@museumwnf/metalwork-data 1.0.1
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{"2b8bffd7-5ba3-5029-b6c5-d671a0482187":{"name":"Scaffa e angolari per l’altare maggiore di San Pietro con paliotto d’altare dono di papa Benedetto XIV Lambertini","alternate_name":"Altare di Benedetto XIV","description":"Il prezioso e articolato altare donato da papa Lambertini alla Cattedrale di Bologna originariamente comprendeva anche un corredo di sei candelieri con croce d'altare d'argento ed un “*pallio*” \\[paliotto\\] d'argento con rappresentato Gesù Cristo che consegna le chiavi a San Pietro con tutti gli apostoli. Con molta probabilità tutta questa ricca parte, non più presente, dovette essere inclusa fra gli oggetti consegnati ai Francesi nel 1796, in ottemperanza al trattato di Tolentino, sottoscritto da papa Pio VI. \nNel *Diario Benedettino* si registrano le tappe cronologiche dell'invio del complesso per l'altare maggiore, che: “..*Preghiamo Iddio..arrivi sano, e salvo”.* \nAl centro della scaffa è uno sbalzo ovale in argento raffigurante *Cristo che salva Pietro dalle acque,* con ai lati due medaglioni più piccoli con le *Allegorie della Fede*. Inorniciano i tre sbalzi cornicine architettoniche in bronzo fuso e dorato, con testine di cherubini e festoni fitomorfi, su un fondo blu di lapislazzuli.Non meno ricchi gli angolari con sbalzi ovali nella parte inferiore, raffiguranti a sinistra *Il martirio di San Pietro* e a destra *San Pietro in vincoli visitato dall'angelo*. Nella parte superiore è lo stemma Lambertini in argento. \nIl complesso viene presentato con sontuoso paliotto lambertiano donato nel 1742, in tela di canapa ricamata in filo d'oro. Su fondo interamente ricamato sono applicate varie decorazioni in oro lamellare e riccio, con al centro entro medaglione la mezza figura di San Pietro e ai lati grande stemma lambertiano con triregno e chiavi apostoliche, retto da angioletti. \nIl pregiatissimo altare di papa Benedetto XIV, pur superstite rispetto al più ricco arredo originario, si contraddistingue per altissima perizia tecnica e qualità artistica. Il gradino sembrerebbe riconducibile all'argentiere romano Angelo Spinazzi, documentato dal 1721 al 1767, mentre un punzone di non facile lettura posto sugli angolari potrebbe appartenere al fonditore romano Filippo Tofani. Nessun punzone è presente nel maggior rilievo centrale.","short_description":"Il pregiatissimo altare donato alla cattedrale di Bologna da papa Benedetto XIV era arricchito in origine da un corredo di candelieri e croce d'argento e da un prezioso paliotto in argento con *La consegna delle chiavi a Pietro,* arredi che dovettero essere di tributo ai Francesi nel 1796, secondo il Trattato di Tolentino. \nScaffa e angolari superstiti spiccano per la finissima esecuzione: su fondo blu di lapislazzuli si sovrappongono l'argento cesellato e sbalzato e il bronzo dorato; con stemmi lambertiani e cartelle ovali figurate. Sulla scaffa, al centro *Cristo che salva Pietro dalle acque* e ai lati *Allegorie della Fede*; sugli angolari *San Pietro in vincoli visitato dall'angelo* e *Il martirio di San Pietro*. Maestranze romane sembrano aver siglato l'opera e forse si riconosce il punzone del fonditore Filippo Tofani. Accompagna l'arredo un paliotto donato da papa Benedetto XIV nel 1742 e di finissima esecuzione.","type":"Oreficeria","holder":"Museo della Cattedrale di San Pietro","initial_owner":"Chiesa Metropolitana di San Pietro","dates":"1753- post 1756","location":"Bologna","dimensions":"Scaffa mis. max. cm 57x380x27; medaglioni a sin. e a ds.cm 34x25, al centro cm. 35x55; angolari cm. 105x78,5x63; capitelli h. cm. 57; medaglioni, a ds. cm. 30x21, a sin. cm. 28x21; paliotto cm. 104,5x355","place_of_production":"Roma","method_for_datation":"A partire dal 1753 si ha notizia dell'invio delle parti di questo arredo nel *Diario Benedettino* e nel 1756 l'intero complesso non era ancora in opera. \nLo Spinacci, citato più volte come autore del gradino o scaffa, potrebbe essere Angelo Spinazzi, maestro argentiere romano attivo tra il 1721 e il 1767. \nNei rilievi sugli angoli si sono individuati due punzoni: 1) *il numero 85 entro tondo,* 2) *FT con crocetta sottoposta entro sagomatura irregolare*. Il primo è comune a diversi assaggiatori e rimanda alla bontà dell'argento, secondo le prescrizioni del 1734, mentre il secondo si riferisce all'argentiere Tofani, pur non essendo questo eccezionale lavoro segnalato dal Bulgari e pur non essendoci un riconoscimento certo riguardo al merco di questo argentiere romano.","provenance":"dono di papa Benedetto XIV Lambertini","obtention":"dono di papa Benedetto XIV Lambertini","bibliography":"Bulgari, C. G. *Argentieri gemmari e orafi d'Italia,* Rome, 1974. \n*L'Arte del Settecento emiliano. L'arredo sacro e profano a Bologna e nelle Legazioni Pontificie, (*exhibition catalogue) (ed. J.Bentini), Bologna, 1979. \n*Il tesoro di San Pietro in Bologna e Papa Lambertini* (exhibition catalogue) (ed. F. Varignana), Milan, 1997, pp. 192-193, figg. 40-41. \nVarignana, F. *Guida al tesoro della cattedrale di San Pietro in Bologna*, Bologna, 2000, pp. 81-82, figg. 96-97.","workshop":"Tardo barocco","copyright":"Copyright immagine: Ufficio Beni culturali ecclesiastici della diocesi di Bologna.","author":"Federica Trombacco","translator":"Antonella Mampieri","keywords":["allegoria","argenteria","argentieri romani","bassorilievo","Benedetto XIV","Cattedrale di Bologna","Liturgia","liturgico","S. Pietro"],"materials":["argento fuso","bronzo fuso","bulinato","cesellato","cornice di ottone","dorato","lapislazzuli","sbalzato","tela di canapa ricamata in filo d’oro","telaio di legno"]},"3255acd8-3f03-5620-862b-0ace923601ea":{"name":"Brucia incenso","short_description":"Il brucia incensi è composto da tre corpi felini, probabilmente leoni, resi secondo formule di stilizzazione particolarmente diffuse in età selgiuchide: le teste sono tondeggianti, le orecchie triangolari e a punta, la bocca semiaperta e gli occhi forati. I tre corpi sono raccordati tra loro tramite un elemento che presenta una cavità al centro. Forature sono visibili nella parte posteriori dei felini, precisamente sulle tre teste e presso la zona inferiore del collo. La lavorazione a traforo, eseguita solo nella parte bassa dell’oggetto, non compone ornamenti particolari, ad esempio geometrici o vegetali come in altri esempi coevi, ma si dispone entro cornici quadrate e rettangolari. In tutti i casi, questi buchi erano funzionali alla fuoriuscita del fumo. Brucia incensi a forma di felino rientrano in una tipologia caratteristica della produzione dei metalli dell’Iran all’epoca della dinastia selgiuchide. Il più delle volte però l’oggetto rappresenta un solo animale. L’articolazione a tre corpi felini, come nel caso dell’oggetto in questione, è documentata anche da altri esempi in cui la cavità al centro dell’elemento di raccordo tra i corpi è destinata ad accogliere l’incenso o le essenze da bruciare (vedi Musée du Louvre, MAO 357). Talvolta invece in questa zona centrale si innestano elementi circolari traforati sormontati da una figura di volatile (vedi The Israel Museum, 64.9.3692). Leoni, linci e ghepardi, inoltre, sono motivi frequenti nell'arte islamica, in quanto caratteristici dell'iconografia della regalità o degli ambienti di corte, poiché simboleggiano la forza, il coraggio e il potere reale. La qualità della manifattura del pezzo, considerata in relazione al grande valore dell'incenso come oggetto commerciale nel medioevo, sta a indicare che esso fosse destinato ad una famiglia facoltosa.","holder":"Museo delle Civiltà/Museo d’arte orientale „Giuseppe Tucci“","dates":"XI/XII sec.","location":"Roma","dimensions":"Altezza 17.5 cm, larghezza 15 cm","method_for_datation":"Analisi stilisto-formale.","provenance":"Khorasan, Iran/Afghanistan","obtention":"Acquisizione dal mercato antiquario.","bibliography":"Baer, E., *Metalwork in Medieval Islamic Art*, Albany, NY: State University of New York Press, 1983. \nCanby S. R., \"The Scented World: Incense Burners and Perfume Containers from Spain to Central Asia\", *Arts of Asia*, 42 n. 5 (2012). \nTorre, P., \"Containers for perfumes and aromas of the Islamic East\", in Paola D'Amore and Serafina Pennestri (eds), *Aromatica. Essenze, profumi e spezie tra Oriente e Occidente*, Roma: Elio de Rosa, 2003. 82-86. \nDi Flumeri Vatielli , G., \"Metalli\" in P. Torre, G. Di Flumeri Vatielli and M. Jung (eds), *Arte dell'Islam, catalogue Museo Nazionale d'Arte Orientale*, Rome: Artemide, 2010: 35-48, fig. 40. \nScerrato U., *Metalli islamici*, Milano: Fabbri, 1966.","author":"Francesca M. Anzelmo","materials":["Bronzo","decorazione a intaglio e a traforo"]},"5107fe4b-1985-514c-8253-6146fb963e56":{"name":"Brucia incenso","short_description":"Il brucia incensi presenta un corpo cilindrico sormontato da una copertura a semicupola aperta frontalmente. La parte inferiore, sorretta da quattro piedi che rimandano a zampe animali, è divisa in quattro pannelli da coppie di scanalature verticali. Anche la copertura è articolata in due zone attraverso lo stesso sistema. Il repertorio decorativo, reso a incisione nel corpo dell’oggetto e a traforo nella parte superiore per permettere la fuoruscita del fumo, mostra figure animali e iscrizioni bene augurali entro cartigli verticali e medaglioni. Si tratta di un vocabolario decorativo diffuso nel mondo islamico medievale, in particolare nei secoli XI e XII. L’oggetto poteva essere utilizzato anche in sospensione, come dimostra l’ anello allungato con piccola figura di volatile che si erge alla sua sommità. La forma a semicupola del brucia incensi si ispira a modelli architettonici e appartiene ad una tipologia diffusa nell’Iran orientale dal X al XIII secolo. La maggior parte dei brucia incensi conosciuti mostra solo tre piedi. L’oggetto qui presentato è uno dei pochi esempi ad averne quattro. In epoca medievale, l’uso di essenze profumate e di sostanze aromatiche per profumare gli ambienti e per la cosmesi personale è ben documentato in tutti i territori islamici da fonti scritte e da differenti tipologie di oggetti (brucia essenze, dispersori per acque profumate, contenitori, ecc…), realizzati con materiali diversi. Particolarmente impiegati nei palazzi dei sovrani o nelle residenze dell’aristocrazia urbana, questi prodotti erano utilizzati anche negli edifici religiosi, richiamandosi probabilmente a pratiche della chiesa cristiana. Fin dai primi secoli dell’epoca islamica infatti quello dell’ incenso diventa un ramo importantissimo del commercio. Grandi varietà di oli e essenze profumate, legni aromatici, erbe, erano reperibili in mercati speciali (*Suq al-'Attariyin*) presenti nelle principali città. L’artigianato islamico sviluppa pertanto un settore di produzione specializzato a fornire strumenti necessari a soddisfare questa specifica richiesta. I brucia incensi in metallo, in particolare, sono tra gli oggetti più pregevoli della produzione artistica islamica.","holder":"Museo delle Civiltà/Museo d’arte orientale „Giuseppe Tucci“","dates":"XI/XII sec.","location":"Roma","dimensions":"Altezza 27 cm, diametro 10,5 cm","method_for_datation":"Analisi stilistico-formale.","provenance":"Khorasan, Iran/Afghanistan","obtention":"Acquisizione dal mercato antiquario.","bibliography":"Baer, E., *Metalwork in Medieval Islamic Art*, Albany, NY: State University of New York Press, 1983. \nCanby S. R., \"The Scented World: Incense Burners and Perfume Containers from Spain to Central Asia\", *Arts of Asia*, 42 n. 5 (2012). \nTorre, P., \"Containers for perfumes and aromas of the Islamic East\", in Paola D'Amore and Serafina Pennestri (eds), *Aromatica. Essenze, profumi e spezie tra Oriente e Occidente*, Roma: Elio de Rosa, 2003. 82-86. \nDi Flumeri Vatielli , G., \"Metalli\" in P. Torre, G. Di Flumeri Vatielli and M. Jung (eds), *Arte dell'Islam, catalogue Museo Nazionale d'Arte Orientale*, Roma: Artemide, 2010: 35-48, fig. 40. \nScerrato U., *Metalli islamici*, Milano: Fabbri, 1966.","author":"Francesca M. Anzelmo","materials":["Bronzo","decorazione incisa e a traforo"]},"545d3cb5-4705-56b4-ba74-149c90a246ac":{"name":"Candelabro","short_description":"Il candelabro con corpo campiforme e porfilo concavo, testimonia l'alto livello raggiunto dagli artigiani islamici nella lavorazione dei metalli. La decorazione, impreziosita dall'ageminatura in argento, è costituita da undici personaggi in differenti atteggiamenti, rappresentanti i lavori dei mesi.","type":"Metallo","holder":"MAO Museo d'Arte Orientale","dates":"Ègira VII secolo / XIII secolo","location":"Torino","dimensions":"Altezza cm 19.5, diametro max cm 19.5","provenance":"Anatolia","keywords":["ageminatura","bronzo","calligrafia","Candelabro","incisione"],"materials":["Bronzo inciso e ageminato"]},"54e4dfd7-48fc-5972-94f5-cea81c315201":{"name":"Ciotola.","description":"Ciotola a larga bocca e a fondo leggermente convesso. Come nella generalità degli esemplari di questa classe di oggetti, la decorazione, che ricopre interamente la superficie esterna, si articola in una larga fascia, alternata a medaglioni, formata da una serie di cartigli contenenti iscrizioni nel carattere corsivo (nashkî) mamelucco, denominato thìôh. Sul fondo esterno la decorazione presenta motivi caratteristici quali fenici in volo e peonie, peculiari della metallistica mamelucca, rivelatori dell'influenza del naturalismo estremo-orientale, mediato dall'ambiente iranico. Nelle iscrizioni, che offrono un tipico esempio di titoli in uso nel protocollo mamelucco per un oggetto destinato ad un personaggio di alto rango, si legge tra l'altro: “Al-maqarr…al-Âli (l'Eccellenza Altissima) al-mawlawî (il Maestro) al-Mâlikî (il Sovrano) al-âdilî (il Giusto) al-amîri (l'Emiro)…al- Mâmâlk (il Mamelucco): la ciotola era verosimilmente appartenente a un ignoto alto funzionario della corte del sovrano, cui fa riferimento una delle iscrizioni. Sul fondo interno figura un motivo di particolare interesse, formato da una serie di pesci disposti a vortice. Si tratta di un elemento decorativo molto diffuso nella metallistica islamica e soprattutto in quella del periodo mamelucco. Il motivo dei pesci, oltre ad essere naturalmente legato alla destinazione d'uso dell'oggetto, cioè contenere acqua, riveste probabilmente, nel contempo, un particolare significato magico-simbolico, in quanto il pesce è, anche nel mondo orientale, portatore di buoni auspici, nel caso specifico rivolti al proprietario dell'oggetto.","short_description":"Ciotola per acqua, decorata con iscrizioni e motivi zoomorfi (pesci, fenici in volo); illustra bene l'uso a scopo decorativo e benaugurale della calligrafia nel mondo islamico.","holder":"Museo delle Civiltà | Museo d’arte orientale “Giuseppe Tucci”","dates":"VIII/ XIV secolo.","location":"Roma","dimensions":"diametro cm 20.","method_for_datation":"la tipologia della ciotola è assai diffusa nella metallistica islamica del XIV secolo.","method_for_provenance":"la classe di esemplari della tipologia cui appartiene questa ciotola è diffusa sia in ambiente iranico che in quello siro-egiziano.","provenance":"Egitto o Siria.","obtention":"acquisto.","bibliography":"Atil, E., Renaissance of Islam. Art of the Mamluks, Washington, 1981 \n \nBaer, E., “Fish-pond Ornaments on Persian and Mamluk Metal Vassels”, Bulletin of the School of Oriental and African Studies, 31, 14-27, 1968 \n \nSafadi, Y.H., Islamic Calligraphy, London, 1979 \n \nScerrato, U., Metalli Islamici, Milano, 1966 \n \nTorre, P., “Metalli islamici”, Museo Poldi Pezzoli. Tessuti-Scultura-Metalli islamici, Milano, 1987, 273-304","linkcatalogs":"IAM_EG_IT_001","author":"Paola Torre","copy_editor":"Pier Paolo Racioppi","keywords":["agemina","Arte mamelucca","calligrafia","Ciotola","nashkî","ottone"],"materials":["Ottone ageminato in oro ed argento."]},"5a8534d7-ca00-502b-8b60-d63d4937e1c2":{"name":"Coppa divinatoria","short_description":"La coppa in ottone è riccamente decorata da iscrizioni calligrafiche e immagini dello zodiaco.","type":"Vasellame; metallo","holder":"MAO Museo d'Arte Orientale","dates":"Ègira XI secolo / XVII secolo","location":"Torino","dimensions":"Altezza cm 10, diametro cm 24.3","provenance":"Iran","keywords":["calligrafia","divinazione","Metalli","safavide"],"materials":["Ottone"]},"8d32099b-f01e-5606-a9f3-a813c2600508":{"name":"S. Michele Arcangelo","description":"L'opera, destinata alla biblioteca del convento di S. Michele in Bosco, appartiene all'ultima fase di attività di Alessandro Algardi, scultore di origine bolognese, che operò a Roma a partire dal 1625. Nel periodo di piena fioritura dell'arte barocca, egli fu il massimo interprete in scultura della corrente classicista. \nIn questo gruppo raffigurante la lotta di S. Michele Arcangelo con il Demonio egli abbandona la consueta misura stilistica: il ritmo si fa concitato e rotto; l'angelo nello sferrare l'ultimo colpo, si tende al massimo, le vesti si avvincono attorno alle gambe, ma il volto e il torso esibiscono la loro inalterata bellezza. L'opera sembra ispirarsi al dipinto dello stesso soggetto eseguito da Guido Reni per la chiesa di S. Maria della Concezione a Roma. Ma rispetto alla larghezza e all'eleganza della versione reniana, qui si avverte la difficoltà dell'artificio retorico.","short_description":"L’opera, destinata alla biblioteca del convento di S. Michele in Bosco, appartiene all’ultima fase di attività di Alessandro Algardi, scultore di origine bolognese, che operò a Roma a partire dal 1625. La violenta lotta tra l’Arcangelo e il Demonio ha indotto l’artista ad abbandonare il suo consueto rigore compositivo, per adottare un ritmo più concitato e complesso, pur nella costante ricerca di eleganza e bellezza ideale.","type":"Scultura","holder":"Museo Civico Medievale","owner":"Comune di Bologna","initial_owner":"Convento di S. Michele in Bosco, Bologna","dates":"1647 ca.","location":"Bologna","dimensions":"Altezza: 74 cm.","place_of_production":"Roma","method_for_datation":"Nelle *Vite de pittori, scultori et architetti moderni* , pubblicato a Roma nel 1672, Giovanni Pietro Bellori riferisce che l'Algardi eseguì per l'Abate Taddeo Pepoli una statua di S. Michele Arcangelo che schiaccia il Demonio, per essere collocata nella Biblioteca di San Michele in Bosco, di cui il Pepoli fu promotore e finanziatore.","provenance":"Bologna","obtention":"L’opera, già nella Biblioteca di S. Michele in Bosco, venne ritirata dall’Accademia Clementina nel 1799, in seguito alla soppressione del convento; nel 1871 passò al Museo Civico ed infine dal 1985 è esposta al Museo Civico Medievale.","bibliography":"Heimbürger Ravalli, M. *Alessandro Algardi* *scultore*, Rome, 1973, pp. 161-62. \nMontagu, J. *Alessandro Algardi*, New Haven and London, 1985, p. 200, pp. 365-67. \nGrandi, R. in *Introduzione al Museo Civico Medievale*, Bologna, 1987, pp. 84-86. \nCannata, P. in *Algardi. L'altra faccia del barocco* (exhibition catalogue) (ed. J. Montagu), Rome, 1999, p. 188, n. 44.","workshop":"Barocco","author":"Elisabetta Berselli","translator":"Antonella Mampieri","keywords":["Accademia","Accademia Clementina","Alessandro Algardi","Famiglia Pepoli","movimento","oggetto religioso","S. Michele","Scultura barocca","tematiche cristiane"],"materials":["Bronzo"]},"9910c031-ddc9-5a83-9ff9-ea24f6051564":{"name":"Candelabro","short_description":"Il candelabro, con corpo ottagonale, facce concave e manico aggiunto è riccamente decorato con intarsi in oro e argento. All'interno di archi polilobati, sono rappresentate scene con figure umane e animali ispirate alla vita di corte (sovrano in trono e scene di caccia) e circondate dal motivo delle anatre in volo.","type":"Metallo","holder":"MAO Museo d'Arte Orientale","dates":"Ègira tardo VII secolo / tardo XIII secolo","location":"Torino","dimensions":"Altezza cm 17, diametro max cm 27","provenance":"Nord Iraq","keywords":["ageminatura","bronzo","calligrafia","Candelabro","incisione"],"materials":["Bronzo inciso e ageminato"]}}
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{"0945b287-7bd5-56a6-8465-7ea419eb7485":{"name":"Adorno de arqueta.","description":"Adorno de arqueta quadrangular, com base mais larga, com decoração fitomórfica: duas flores com pétalas esmaltadas a azul claro e verde acinzentado, rodeadas de esmalte branco e restantes espaços preenchidos a azul claro. Na base observam-se três incisões com vestígios de douramento. Esta tipologia de objectos servia como adornos de pequenas arquetas revestidas a placas de osso ou marfim.","short_description":"Adorno de arqueta quadrangular, com base mais larga, com decoração fitomórfica: duas flores com pétalas esmaltadas a azul claro e verde acinzentado, rodeadas de esmalte branco e restantes espaços preenchidos a azul claro (finais séc. V H. / XI d.C. – 1ª metade séc. VI H./ XII d.C.).","holder":"Museu de Mértola.","dates":"Finais séc. V AH / XI AD – 1ª metade séc. VI / XII.","location":"Mértola., Beja.","dimensions":"Alt. 3,7 cm; larg. max. 2,7 cm e min. 2,1 cm; peso 11,9 gr.","method_for_datation":"Por paralelo com objectos da mesma tipologia recolhidos na Alcáçova de Mértola e noutros locais onde foram realizadas intervenções arqueológicas.","provenance":"Alcáçova de Mértola.","obtention":"Objecto recolhido por um habitante de Mértola na zona da Alcáçova e oferecido ao Museu de Mértola em 1991.","bibliography":"*Guia do Museu. Museu de Mértola – Arte Islâmica*, Mértola, 2003, p. 36. \n \nMacias, S. e TORRES, C. *Museu de Mértola. Arte Islâmica*, Mértola, 2001, p. 176.","linkcatalogs":"IAM_PT_PT_001","author":"Lígia Rafael","keywords":["almohades","arqueta","cobre esmaltado","decoração vegetal","Mértola"],"materials":["azul e verde acinzentado. Na parte mais larga (base) observam-se três incisões com vestígios de douramento.","Cobre esmaltado com tonalidades branca"]},"34093957-9215-5f74-8896-55c092200e01":{"name":"*Peça de Artilharia - Meio Canhão – Carregamento pela Boca*","alternate_name":"Canhão de Bocarro","description":"Embora a indústria do armamento militar, no início do século XV, conhecesse um maior florescimento na Índia e na China relativamente à Europa, nos finais do século XV, o desenvolvimento europeu levou a dianteira, com a aprendizagem pelos portugueses das técnicas de fabrico de armamento. Durante os séculos XVI e XVII, com a sua chegada à China, os portugueses lucraram com a sua capacidade de ajudar as facções beligerantes no Império chinês. No Japão, foi com os Portugueses que, no século XVI, os *xoguns* tomaram contacto com as armas de fogo. \nEste meio canhão, datado do século XVII, é fundido em bronze, tem o calibre de 13,8 centímetros, mede 3,62 metros de comprimento, pesa mais de 3026 quilos e lançava balas de ferro de 8,2 quilos. \nA peça ostenta o brasão de armas da cidade de Macau, na China. Por baixo, apresenta um leão rampante, encimado por uma coroa de marquês. Numa moldura, tem gravada a seguinte inscrição “ANT. TELES DE MENEZES Govºr DA INDIA A MANDOU FAZER NO ANO DE 1640”. \nNa culatra, tem inscrito o nome do fundidor, “Mel TAVARES BOCARRO”. Como toque pessoal, a cascavel termina na forma de uma flor de lótus. Manuel Bocarro, filho de Pedro Dias Bocarro, também ele fundidor no seu tempo, foi o responsável pela fundição de canhões em Chunambeiro, Macau, durante a primeira metade do século XVII. Os canhões por ele fabricados eram famosos em todo o mundo; dois deles encontram-se na Torre de Londres.","short_description":"Meio canhão, manufacturado em bronze, de carregamento pela boca, da primeira metade do século XVII, usado no ataque e na defesa de fortalezas.","type":"Peça de artilharia.","holder":"Museu Militar","owner":"Museu Militar.","initial_owner":"Estado Português.","dates":"Primeira metade do século XVII","location":"Lisboa, Lisboa","dimensions":"Comprimento total (do exterior) 3,62 m.","place_of_production":"Fundida em Macau.","method_for_datation":"Esta peça ostenta o brasão de armas da cidade de Macau, e tem gravada numa moldura a seguinte inscrição “ANT. TELES DE MENEZES Govºr DA INDIA A MANDOU FAZER NO ANO DE 1640”.","provenance":"Moçambique, 1866.","obtention":"Moçambique, 1866.","bibliography":"*Guia da Artilharia Histórica*, Lisboa, 1979. \nSantos, N.V., “Manuel Bocarro o grande fundidor”, in *Boletim do Museu e centro de estudos marítimos de Macau*, 1990, nº. 3. pp. 15-102.","author":"Museu Militar","keywords":["Bocarro","bronze.","Meio canhão"],"materials":["Fundida em bronze."]},"9adcd1ba-69fc-5d1e-b977-f72226d33bb1":{"name":"Cruz processional.","description":"Cruz flordelisada, com intersecção da haste e dos braços em quadrado, nó esférico achatado e haste tubular de encaixe. A decoração do campo da cruz é formada por uma fita contínua que contorna o perímetro de toda a peça e forma no seu interior losangos e triângulos preenchidos por motivos geométricos e florais. Nos cantos do quadrado onde se inscreve o centro da cruz desenham-se quatro octifóleos. O reverso é igualmente delimitado por uma fita, sendo os braços e a haste, preenchidos por entrelaçados geométricos de inspiração vegetalista. No centro forma-se uma grande circunferência decorada com entrelaçados geométricos, bastante complexos, formando múltiplos centros, que constituem o mais típico elemento islâmico da decoração da cruz. Não só a decoração, como a forte probabilidade de o metal ter sido extraído de uma mina norte-africana, parecem documentar nesta peça um trabalho de artista das comunidades islâmicas peninsulares, cristianizado ou não, mas trabalhando obviamente para os reinos cristãos ibéricos. \n \nEste tipo de cruzes tinha uma dupla função, servindo como cruz de alçar, utilizada em procissões e funerais, mas podia igualmente ser assente em bases e funcionar como elemento do aparelho litúrgico do altar.","short_description":"A cruz processional, cuja proveniência se desconhece, terá sido fabricada no século VIII AH/XIV AD. Na parte central de um dos lados da cruz destacam-se entrelaçados geométricos, típicos da arte islâmica. A peça terá sido feita por um artista muçulmano trabalhando para um encomendador cristão.","holder":"Museu Nacional de Arte Antiga.","dates":"Séc. XIV.","location":"Lisboa.","dimensions":"Alt. 63 cm; larg. 37 cm; peso 1814,2 gr.","method_for_datation":"Por razões estilísticas relativas à forma da cruz.","provenance":"Desconhecida.","obtention":"Comprada a um particular em 1878 pela Academia Nacional de Belas-Artes, incorporou o Museu Nacional de Belas-Artes e Arqueologia, criado em 1884 na dependência daquela Academia. Com a criação em 1911 do Museu Nacional de Arte Antiga, este Museu veio a receber o espólio do anterior.","bibliography":"Cordeiro, M. I. G. M., *A Arte do Ferro em Portugal*, tese do Estado para Conservadores de Museu, texto inédito datilografado, Lisboa, 1962. \n \n*Inventário do Museu Nacional de Arte Antiga. Colecção de Metais. Cruzes Processionais – Séculos XII-XVI,* Lisboa, 2003. \n \n*Portugal Islâmico. Os últimos Sinais do Mediterrâneo*, catálogo de exposição, Lisboa, 1998, p. 302.","linkcatalogs":"IAM_ES_PT_001","author":"Joaquim Oliveira Caetano","keywords":["cruz","decoração geométrica","mudejár","objecto religioso"],"materials":["Cobre inciso e dourado."]},"cd9c5acc-6762-581c-8259-b6b3a0d9e694":{"name":"*Par de tocheiros*","description":"Este par de tocheiros integrava a grandiosa encomenda de alfaias religiosas destinadas à Capela de S. João Baptista. \nSobre uma base triangular em bronze dourado, desenvolve-se uma ornamentação em pirâmide sustentada por titãs, sentados em edículas. Uma cornija, desenvolvendo-se em cúpula, é rematada por concha, de inspiração *rocaille*, com o escudo de D. João V, em cada uma das três faces dos tocheiros. No nicho, abaixo da cúpula, formando edícula, têm assento Doutores da Igreja: São Jerónimo, São Tomás de Aquino, Santo Ambrósio, São Boaventura, Santo Agostinho e São Leão Magno. Uma ornamentação híbrida desenvolve-se com ritmo ascendente, através de volutas, aletas, acrotérios, cimalhas, flores sob a forma de grinaldas, elementos fitomórficos – cardo, louro, acanto –, elementos zoomórficos e conchas, bem como uma diversidade de *putti*, que narram a evolução do gosto estético e decorativo romano, de inspiração barroca e *rocaille*. \nConcebidos e fabricados por Giuseppe Gagliardi, na sua execução colaboraram Fellice Schiffone, metalista; Luciano Celladini, carpinteiro; Agostino Ancidoni, serralheiro e Lorenzo Morelli, prateiro e fundidor. Por morte de Giuseppe Gagliardi, pequenos trabalhos de acabamentos e laminagem foram concluídos por seu filho Leandro (ou Leonardo) Gagliardi, mestre prateiro como o pai.","short_description":"Esplêndido par de tocheiros de prata dourada e bronze dourado da grandiosa encomenda real de alfaias religiosas destinadas à Capela de S. João Baptista.","type":"Ourivesaria.","holder":"Santa Casa de Misericórdia, Lisboa / Museu de São Roque","initial_owner":"Capela de São João Baptista, Igreja de São Roque.","dates":"1749","location":"Lisboa, Lisboa","dimensions":"Altura: 285 cm (cada); peso: 380kg (cada).","place_of_production":"Roma, Itália.","method_for_datation":"Todos os objectos da Capela de S. João Baptista foram executados em Roma por artistas italianos, entre 1743 e 1749.","provenance":"Capela de São João Baptista, Igreja de São Roque.","obtention":"Na sequência da expulsão dos Jesuítas por Pombal, em 1759, tanto a Igreja de S. Roque como os seus bens foram doados, em 1768, à Santa Casa da Misericórdia, que preservou até hoje o património artístico da ordem jesuíta.","bibliography":"Rodrigues, M. J. M., *A Capela de São João Baptista e as suas colecções / The Chapel of Saint John the Baptist and its Collections*, Lisboa, 1989. \nTeixeira, J., “Tocheiro” *O Triunfo do Barroco/ The Age of Baroque* Londres – New Haven, 1993. \nViterbo, F. M. de S., Almeida, R. V. de, *A Capella de S. João Baptista Erecta na Egreja de S. Roque. Fundação da Companhia de Jesus e Hoje Pertencente à Santa Casa da Misericordia*, Lisboa, 1997 (1ª ed. 1900). \nVale, T. L. M., “Da Igreja Combatente à Igreja Triunfante. Espaço e Imagem Religiosa do Concílio de Trento ao Barroco Pleno”, separata de *Brotéria*, Vol. 157, Lisboa, 2003.","workshop":"Barroco internacional.","copyright":"Direitos de autor fotografias: Santa Casa da Misericordia de Lisboa.","author":"Antonio Meira Marques Henriques","keywords":["Barroco romano","Capela de S. João Baptista","Igreja de S. Roque"],"materials":["Prata dourada e bronze dourado."]}}
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{"1f5849a0-4eae-5275-9603-dfe4acb6e862":{"name":"İbrik.","description":"İbrik armut biçimli gövdeli, kulplu ve emziklidir. İbriğin süslemesi, bitki motifleri ve kitabe frizlerinden oluşmaktadır. İbriğin omuz kısmını nesihle yazılmış bir kitabe frizi dolanmaktadır. Bu kitabenin hemen altında bitki motiflerinden oluşan ikinci bir friz yer almaktadır. Eserin boynunda ve emzik kısmında da yine nesihle yazılmış kitabeler bulunmaktadır. İbriği süsleyen kitabeler ve bitki motifleri gümüş varaklarla omuzdaki kitabenin çerçevesi ise kırmızı-bakır varaklarla bezelidir. İbriğin omzunda ve emziğinin üzerinde yer alan kitabeler, eserin sahibine şan, şöhret, başarı ve ebedi hayat dileyen, bereket kitabeleridir. Bu nedenle ibrik, gerek Mezopotamya' ya ait tarihli bir örnek olması, gerek boyun kitabesinde iki Musullu ustanın adının birlikte anılmış olması bakımından büyük önem taşımaktadır.","short_description":"Zengiler döneminde Musul ve civarı, İslam maden sanatının önemli merkezlerindendi. Bu merkezin, teknik ve üslup bakımından Anadolu'da Artuklu maden sanatına büyük etkisi olmuştur. Kitabesine göre Musullu usta İyas tarafından yapılan bu ibrik, döneminin karakteristik özelliklerini taşımaktadır.","holder":"Türk ve İslam Eserleri Müzesi.","dates":"H. 627 / M. 1229.","location":"Sultanahmet, İstanbul","dimensions":"Yük: 39 cm.(kapaksız); Kaide çapı: 16,5 cm., en geniş çapı: 20 cm.","method_for_datation":"Boynu dolanan kitabede ibriğin, “Musullu usta Abdülkerim İbn-el Turabi'nin gulam'ı (kalfası) İyas” tarafından, 627 / 1229 yılında yapıldığı belirtilmiştir.","obtention":"Gelibolu Süleyman Paşa Türbesinden 11 Aralık 1911'de getirilmiştir.","bibliography":"Erginsoy, ü., İslam Maden Sanatının Gelişmesi, İstanbul 1978. \n \nölçer, N. vd, *Türk ve İslam Eserleri Müzesi*, İstanbul 2002, s.78-79.","author":"Alev Özay","keywords":["Bitkisel bezeme","hat","ibrik","pirinç"],"materials":["kazıma tekniği ile süslenmiştir. Kırmızı bakır ve gümüş kakmalıdır.","Pirinçtir. Döküm tekniği ile yapılmış"]},"63d7eb6d-8326-5395-9279-d48a47c2abba":{"name":"Tunç Mihrap Şamdanları.","description":"Yuvarlak kaideli çan biçimli gövdelidir. Bilezikli silindirik boyunlu ve mumluğu geniş çanaklıdır. Şamdan gövdesinin alt ve üst kenarını çeviren içi palmetli yürek biçimli madalyonlardan oluşan bordür, boynun alt kenarında da tekrarlanmıştır. Boyun bileziği üzerinde kabartma iri yapraklar yer alır. Boyun zemini, içleri cepheden ve profilden hatayi motifli, dilimli baklava şekilleri ile süslenmiştir. Mumluğu, geçmeli kartuşlar içinde yer alan yazı kitabeleri çevirir. Farsça yazılı kitabede, şamdanın ışığı üzerine övücü bir şiir, Arapça kitabede “Sultan Bayezid beladan uzak olsun” denilmekte ve Osmanlıca kitabede Edirne Bayezid Camii için yapılmış olduğu belirtilmektedir. Gövde ortasını, zemini kıvrım dal ve hatayi bezemeli enli süslü yazı frizi dolanır. Motifler altın yaldızlıdır. üzerindeki kitabeye göre Sultan II. Bayezid'in Edirne'de yaptırdığı cami için hazırlanan şamdanlar Memluk şamdan formunun etkilerini taşımaktadır.","short_description":"Osmanlı sultanları, inşa ettirdikleri camilerin büyük ve loş mekânlarını aydınlatmak için mihrabın iki yanına yerleştirilen şamdanların da siparişlerini verirlerdi. II. Bayezid adına, Edirne'deki camisi için yaptırılan şamdanların üzerinde, sultana iyi dilek kitabeleri yer almaktadır.","holder":"Türk ve İslam Eserleri Müzesi.","initial_owner":"Sultan II. Bayezid (H 886-918 / M 1481-1512).","dates":"H. 894 / M. 1488 civarı.","location":"Sultanahmet, İstanbul","dimensions":"Yük: 89 cm, alt çapı: 73 cm.","method_for_datation":"Eserin üzerinde adı geçen Edirne II. Bayezid Camii 894 / 1488 yılında tamamlanmıştır. Dolayısıyla eserin de bu sıralarda yapılmış olması gerekir.","obtention":"Edirne Selimiye Camii'nden 8 Aralık 1911 tarihinde getirilmiştir.","bibliography":"ölçer, N. vd, *Türk ve İslam Eserleri Müzesi,* İstanbul, 2002, 247 \n \nRoxborough, J.D. *Turks, Journey of a Thousand Years, 600-1600*, London 2005, 441-442.","linkcatalogs":"IAM_TR_TR_001","author":"Alev Özay","keywords":["Mihrap","Şamdan"],"materials":["Tunç şamdanlar kazıma tekniği ve altın yaldızla süslenmiştir."]},"823fdade-8900-58b3-bcda-59a5e61574cf":{"name":"Leğen-İbrik Takımı.","description":"Abdest almak için kullanılan leğen-ibrik takımıdır. Leğen büyük ve kenarları dışa dönüktür. İbriği armudi gövdeli, eğimli kulplu ve kapaklıdır. Leğenin dışa dönük kenarları, ibriğin tüm gövde ve kapağı, emziğinin alt kısmı yivlerle küçük baklavalara bölünmüş, içlerine bir dik bir yatay yiv açılarak ayrıca kareler oluşturulmuştur. Kapağın tepesinde dönemin modasına uygun tomurcuk ve yaprak vardır. \n \nAltın yaldızlı bakır (tombak) ve kazıma tekniği ile süslenmiştir. Türk maden sanatında, özellikle saf bakırın altın varakla yaldızlanması (tombak), 18. yüzyıldan sonra daha çok görülür. Kimyasal yöntemle yapılan kaplamada, altın tozunun cıvayla karışmasından oluşan amalgam, madeni yüzeye sürülerek fırınlanır. Isı ile cıva buharlaşırken, altın tozu esere yapışır. Daha kontrollü bir kaplama, istenilen kalınlıkta altın varaklarının cıva sürülmüş eser yüzeyine yerleştirilmesiyle elde edilir. Fırınlanan malzemedeki cıva buharlaşırken, varaklar eser yüzeyine yapışır. \n \nLeğen ve ibrikte Pertevniyal Valide Sultan türbesinde vakfedildiğini belirten yazı ve 1286 / 1870 tarihi yer alır. Pertevniyal, Sultan II. Mahmud' un (1223-1255 / 1808-1839) ikinci ikbaliyken, daha sonra tahta geçecek oğlu Abdülaziz'in doğumu ile beşinci kadın efendiliğe yükselmiştir. Abdülaziz'in tahta çıkmasıyla Valide Sultan oldu. Aksaray' da bir cami, mektep ve çeşme yaptırdı. 1883' de vefat etti. Kendi adı ile anılan caminin avlusunda bulunan türbesine defnedildi. Sergimizde bu türbeden müzeye getirilen çeşitli eserler yer almaktadır.","short_description":"Altın her dönemde devletlerin ekonomik gücünün bir ifadesi olmuştur. 'Tombak'' tekniği, eşyalara altın görüntüsü verebilmek amacıyla kullanılan bir teknikti. Sultan Abdülaziz'in annesi Pertevniyal Valide Sultan'ın dini törenlerde kullandığı leğen-ibrik de tombak tekniğiyle oluşturulmuştur.","holder":"Türk ve İslam Eserleri Müzesi.","initial_owner":"Olasılıkla Pertevniyal Valide Sultan (Öl. 1300 / 1883; Valide Sultanlığı: H. 1277-92 / M.1861-76).","dates":"H. 1286 / M. 1870.","location":"Sultanahmet, İstanbul","dimensions":"Leğen: Yük 12cm., çapı: 60 cm., İbrik: yük:30,5 cm.","method_for_datation":"Leğende ve ibrikte Pertevniyal Valide Sultan Türbesine vakfedildiğini belirten yazı ve 1286 / 1870 tarihi yer alır.","method_for_provenance":"Leğen-ibrik takımı Sultan Abdülaziz'in annesi Pertevniyal Valide Sultan'ın türbesi için yapılmıştır. Tombak tekniği özellikle başkent İstanbul'da üretildiğinden, bu takımın da İstanbul'da üretilmiş olması kuvvetle muhtemeldir.","provenance":"İstanbul.","obtention":"Asıl olarak vakfedildiği Pertevniyal Valide Sultan Türbesinden 9 ocak 1926 tarihinde Müze'ye gelmiştir.","bibliography":"*Anadolu Medeniyetleri III, Selçuklu-Osmanlı*, İstanbul, 1983, 305.","linkcatalogs":"IAM_TR_TR_001","author":"Alev Özay","keywords":["Abdülaziz","ibrik","II. Mahmud","leğen","Pertevniyal Valide Sultan","Tombak"],"materials":["Bakır üzerine altın yaldızın kaplanmasıyla elde edilen tombak tekniğindedir."]},"8932676a-f7af-54cc-8d3e-01fd198ce017":{"name":"Ayna.","description":"Anadolu Selçuklu Dönemi'nden bugüne kalmış madeni eserler arasında çelik malzemeli tek örnek olan alçak kabartma tekniği ile oluşturulmuş figürlü bezemeye sahip ayna, döküm tekniği ile yapılmış ve altın malzeme ile kakma tekniği kullanılarak süslenmiştir. Artuklu dönemi aynalarıyla yakın benzerliklere sahip örneğin ortasında atlı avcı tasvirli bir madalyon ve onun etrafında birbirini kovalayan hayvan figürleri ile doldurulmuş friz bulunmaktadır. \n \nMadalyonun içinde, başındaki hale nedeniyle önemli bir insan olduğunu anladığımız atlı avcı; yuvarlak yüz hattı, çekik gözleri, uzun saçları ve kıyafetiyle tipik bir Selçuklu soylusunu canlandırmaktadır. Avcının sol el bileğinde taşıdığı avcı doğan kuşu, atın kuyruğunun düğümlü ve ön sağ ayağının kalkık tasviri gibi bazı özellikler Anadolu'da Selçuklu Dönemi'nde görülen Orta Asya sanatının etkileridir. Böyle bir kompozisyonun İslam Sanatındaki ilk örneği ise 10. yüzyıla tarihlendirilen bir seramik tabak üzerinde görülmektedir. Madalyonun içindeki atlı avcı sahnesinde, boynundaki tasma ile atın eyerine bağlanmış tazı figürü, aynı döneme ait benzer uygulamalarda serbest halde tasvir edilmesi nedeniyle ilginç bir uygulamadır. Sol üst köşede uçan bir av hayvanı, sağ alt köşede kaçan bir tilki tasviri av'ı temsil etmektedir. Atın ön ayakları altında bulunan ejder figürü ise Orta Asya fresklerinde ve Anadolu'da Hıristiyan ikonografisinde görülen benzer sahneleri hatırlatmaktadır. Aynanın kenarını dolanan frizin üst kısmının ortasında, gövdeleri kıvrım yapan, birbirilerini ısırır pozisyonda tasvir edilmiş karşılıklı iki ejder figürü bulunmaktadır. Sap ve çifte ejderlerin oluşturduğu eksenin her iki tarafında sırasıyla; kuş başlı aslan gövdeli grifon, ayı, belden yukarısı insan belden aşağısı aslan olarak tasvir edilen efsanevi bir yaratık ve ardından da ceylan figürleri sıralanmaktadır. Belden üstü insan, gövdesi at şeklinde tasvir edilen ve yay burcunun simgesi olan kentavros, burada aslan gövdeli olarak tasvir edilmiştir.","short_description":"Sosyal hayatın en önemli verileri, kuşkusuz günlük yaşamın bir parçası olan kullanım eşyalarıdır. Anadolu Selçuklu Dönemi sosyal hayatı ve ikonografik inanışları hakkında önemli ipuçları veren çelik ayna, malzemesi bakımından da tek örnek olma özelliğine sahiptir.","holder":"Topkapı Sarayı Müzesi.","dates":"H. 7. / M. 13. yüzyıl.","location":"Sultanahmet, İstanbul","dimensions":"Boy: 41.5 cm, ayna çapı: 21 cm.","method_for_datation":"Anadolu'da Selçuklu dönemine mal edilen madeni eserlerin bazılarında tarih ve usta isminin bulunduğu kitabe bulunmaktadır. Eserimizde benzer bir kitabe mevcut değildir. At'ın eyer örtüsünde bulunan nesih karakterli yazı şeridi, bir iyi dilek kitabesidir. Ayna üzerindeki figürlere yakın benzerlikler gösteren Anadolu'da Selçuklu Dönemi'ne ait eserlerin büyük çoğunluğu, 13. yüzyılın ilk yarısına tarihlenmektedir. Bunlardan hareketle çelik ayna, üslup özelliklerinden hareketle 13. yüzyıla mal edilmektedir.","method_for_provenance":"Eser Güneydoğu Anadolu Bölgesi'nde Artuklu Dönemi'nde imal edilmiş örneklere benzemektedir. Selçuklu Döneminde, Konya'da, muhtemelen Artuklu Bölgesinden göç eden bir usta tarafından yapıldığı tahmin edilmektedir.","provenance":"Konya.","bibliography":"Erginsoy, ü. *İslam Maden Sanatının Gelişimi*, Kültür Bakanlığı Yayınları, İstanbul, 1978, 455-462. \n \nEttinghausen, R. “The Islamic Period”, *Treasures of Turkey*, New York, 1966, 165-167. \n \nRice, D. S. “A Seljuk Mirror”, *First International Congress of Turkish Art*, Ankara 19-24 Ekim 1959, Ankara, 1962, 290. \n \nRoxborough, J.D. *Turks, A Journey of a Thousand Years, 600-1600*, London 2005, 395. \n \n*Sultanların Aynaları*, İstanbul 1998, 74-75.","author":"Harun Ürer","keywords":["av sahnesi","çelik","figürlü tezyinat","Maden sanatı"],"materials":["alçak kabartma ve kakma tekniği.","Çelik. Döküm"]},"c045f1b5-fdc5-50a6-bd7c-b5339432531f":{"name":"Ejderli Şamdan.","description":"üç parçadan meydana gelen şamdanın kuyruk uçları deve ayağı şeklinde sonuçlanan, dört ejder ile ortadan altı kenarlı mum çanağından oluşmaktadır. Parçalar birleştiğinde bir daire etrafında 4 ejder yer almaktadır. Ağızları açıktır ve dişleri kırmızı boya ile boyanmıştır. Kıvrık vücutlu ejderlerin ayak kısımları palmet şeklinde olup, tabanları stilize devetabanı şeklindedir. Sivri kulaklı, badem gözlü, yılan pulu desenleriyle kaplı gövdeleri olan ejderler, şamdanın mum çanağını ısırır pozda betimlenmiştir. Atlı köşeli mum çanağının yüzleri rumîli palmetlerle bezenmiştir.","short_description":"Bezeme ve üslup özellikleri bakımından 8.-9. / 14.-15. yüzyıl Beylikler Dönemine tarihlenmektedir. Anadolu Selçuklu figürlü bezemesinde sık görülen ejder figürleri, İslam sanatında aydınlık, güç ve kudret sembolü olarak kullanılmışlardır.","holder":"Türk ve İslam Eserleri Müzesi.","dates":"H. 8.-9. / M. 14.-15. yüzyıl.","location":"Sultanahmet, İstanbul","dimensions":"Yük: 22.5 cm.","method_for_datation":"Bezeme ve üslup özelliklerinden 8.-9. / 14-15. yüzyıla tarihlendirilmektedir.","obtention":"1985 yılında Sebahattin Konakçı tarafından Türk ve İslam Eserleri Müzesi'ne hediye edilmiştir.","bibliography":"ölçer, N. vd, *Türk ve İslam Eserleri Müzesi*, Akbank Yayınları, İstanbul, 2002, s. 170 \n \nRoxburgh, D. J. (ed), *Turks: A Journey of a Thousand Years, 600–1600*, London, 2005, s.396.","linkcatalogs":"IAM_TR_TR_001","author":"Alev Özay","keywords":["ejder","pirinç","Şamdan"],"materials":["Pirinçtendir. Döküm tekniğinde yapılmıştır."]},"fc5a6282-b7d6-579a-959e-2cc86ab7b704":{"name":"Kandil.","description":"Yukarıya doğru daralan altıgen gövdenin üzerinde oniki dilimli kubbe ve boğumlu askı alemi vardır. Tabanında aşağıya doğru sarkan yedi kandillidir. Kapağı tek kanatlıdır. Gövdeyi alttan ve üstten yazı bordürü çevirir. Farsça Sultan Bayezid'in adı, onu yüceltici sözler ve kısa bir dua yazılıdır. Kitabe kuşaklarının arasında kalan kısımlar delikişi (ajur), rumili salbekli şemse ve yarım şemselerle süslenmiştir. Ana zemin kazıma dal, hatayi ve yaprak bezemelidir. Kubbe rumi ve palmetli delik işidir. Bezeme motifleri 9. / 15. yüzyıl Osmanlı kitap ve çini sanatındaki pek çok örnekle yakın benzerlikler gösterir. Delik işi, kabartma ve kazıma teknikleriyle işlenmiş, rumi ve hatayilerle bezenmiş, üstünde kabartma dilimli kubbeler bulunan kandillerin günümüze kalan örneklerinin sayıca çokluğu, bunların 9. / 15. yüzyılın ikinci yarısında bolca yapıldığını gösterir. Osmanlı veya Memluk ustalar tarafından, Memluk veya Osmanlı ülkesinde mi yapıldığı sorusunu ise açık bırakır. “Bayezid Han bin Mehmed” kitabesini taşıyan 170 envanter numaralı kandil bu grubun en tanınmış örneklerinden biridir.","short_description":"Bezemeleriyle, 9. / 15. yüzyıl Osmanlı kitap ve çini sanatındaki pek çok örnekle yakın benzerlikler gösteren kandil, bakır üzerine altın yaldızlı, kabartma ve ajur teknikleri kullanılarak süslenmiş güzel örneklerden biridir.","holder":"Türk ve İslam Eserleri Müzesi.","dates":"II. Bayezid dönemi (H. 886-918 / M. 1481-1512).","location":"Sultanahmet, İstanbul","dimensions":"Yük: 70 cm.","method_for_datation":"Kandil gövdesinin alt ve üst kenarlarını dolanan Farsça kitabe kuşaklarında, okunabildiği kadarıyla, Sultan Bayezid'in adı ve onu yüceltici sözler ile kısa bir dua yazılıdır.","obtention":"İstanbul Sultan II. Bayezid Türbesinden 29 Eylül 1930 tarihinde getirilmiştir.","bibliography":"*Anadolu Medeniyetleri III, Selçuklu-Osmanlı*, İstanbul 1983, 118. \n \nölçer, N. vd, *Türk ve İslam Eserleri Müzesi*, Akbank Yayınları, İstanbul, 2002, 246.","linkcatalogs":"IAM_TR_TR_001","author":"Alev Özay","keywords":["II. Bayezid","Kandil"],"materials":["Bakır üzerine altın yaldız üzerine kabartma ve delik işi tekniği ile süslenmiştir."]}}
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{"01ed0e00-4aed-5afc-bdea-937514669d4b":{"name":"متحف فيكتوريا وألبرت","description":"فيكتوريا وألبرت (فيكتوريا وألبرت) هو المتحف الرائد في العالم للفنون والتصميم ، مع مجموعات لا مثيل لها في نطاقها وتنوعها. وعندما تم افتتاح المتحف للجمهور في عام 1852 ، كانت مهمته هي إعادة تشكيل التصميم من خلال إتاحة الأعمال الفنية للجميع ، وتحسين فهم الجمهور للموضوع وتوفير الإلهام للمصممين والمصنعين. واليوم ، تستمر مجموعات V & A ، التي تمتد لأكثر من 2000 عام من الإبداع البشري في كل وسيلة تقريبًا ومن أجزاء كثيرة من العالم ، في إثارة التفاهم والإلهام والإعلام. \nتخصص فيكتوريا وألبرت في جمع الفن والتصميم من العالم الإسلامي منذ خمسينيات القرن التاسع عشر ، وكانت أول مؤسسة في العالم تجمع الفن الإسلامي بطريقة منهجية. ويعتقد مؤسسو المتحف أن الأفكار الإسلامية حول هيكلة الأنماط ومطابقة الزخرفة بالشكل والوظيفة يمكن أن تحسن التصميم البريطاني. وقد نمت المجموعة لتصبح الأكثر أهمية في مجالها. وتشمل الأعمال البارزة سجادة أردبيل الإيرانية من القرن العاشر / السادس عشر ، وإبريق من الكريستال الصخري من القرن الخامس / الحادي عشر في مصر ، وأكبر مجموعات الخزف الإسلامي في العالم. ويضم المتحف أيضًا المجموعة الوطنية للمنسوجات الإسلامية.","city":"لندن","address":"Cromwell Road \nSouth Kensington \nSW7 2RL \nLondon \nUnited Kingdom","website":"http://www.vam.ac.uk","phone":"+44 207 9422000"},"113e7cf6-f7c2-53aa-9442-5229ced56c72":{"name":"متحف ريتبيرج","description":"يعد متحف ريتبيرج أحد أكبر المتاحف الفنية في سويسرا وتديره مدينة زيورخ. يركزعلى الفنون والثقافات التقليدية والمعاصرة في آسيا وإفريقيا والأمريكتين وأوقيانوسيا، تضم مجموعته حوالي 23000 قطعة و37000 صورة إثنوغرافية. معظم القطع معروضة للعامة، إما في صالات العرض بالمتحف أو في مخزنه المفتوح. \nفي عام 1945، اشترت مدينة زيورخ مساحة 67 ألف متر مربع من متنزه ريتربارك وفيلا ويسندونك. ثم في عام 1949، وافق سكان زيورخ على خطة تحويل فيلا ويسندونك إلى متحف وتم إنشاء متحف ريتبيرج في نفس الوقت. وفي عام 1952، فتح المتحف الجديد أبوابه أخيرًا للجمهور. يتكون المجمع من ثلاث فيلات تعود إلى القرن التاسع عشر ومنزل لعربات الخيول، ناهيك عن ملحق حديث تحت الأرض تم افتتاحه في عام 2007. \nيتميز عمل متحف ريتبيرج بدرجة عالية من الاحترافية والاندماج الاجتماعي والتنوع. ويهدف المتحف إلى زيادة الوعي بالإنجازات الفنية للأفراد إلى جانب تلك الناجمة عن التنوع الديني والاجتماعي. ومن خلال القيام بذلك، فإنه يحقق وظيفة ثقافية مهمة في عالمنا الذي يزداد عولمة. \nعلاوة على ذلك، تتطلب مجموعة المتحف ذات الشهرة العالمية من الدرجة الأولى رعاية متخصصة ودراسة أكاديمية مستمرة، بما في ذلك البحث عن المصدر، مع توسيعها وإدارتها بشكل نشط. وتضمن المؤسسة شفافية نتائج أبحاثها من خلال إتاحتها على نطاق واسع عبر الإنترنت. \nيتمتع متحف ريتبيرج بعلاقات محلية ودولية مع المؤسسات الثقافية وجامعي الأعمال الفنية والمتخصصين في مجالات متنوعة. وهي نتاج سياسة تعاون طويلة الأمد مع بلدان المنشأ بما في ذلك الكاميرون والهند وباكستان وبيرو.","city":"زيورخ","address":"Gablerstrasse 15 \n8002 Zurich","website":"http://www.rietberg.ch","phone":"+41 44 415 31 31","email":"museum.rietberg@zuerich.ch"},"1232b5a2-7af1-5de4-a332-ff444943f8b0":{"name":"المتحف التمساوي للفنون التطبيقية / الفنون المعاصرة","description":"المتحف النمساوي للفنون التطبيقية MAK / الفن المعاصر هو أحد أوائل المتاحف من نوعه في العالم. ويقع بناؤه في شتوبنربنغ في المنطقة الأولى من فينا وقد أسس في عام 1863 تحت اسم المتحف الإمبراطوري الملكي النمساوي للفن والصناعة ) ويتضمن اليوم مجموعة فريدة من الفنون التطبيقية والتصاميم والعمارة والفن المعاصر. \nوتتضمن مجموعة MAK فنون الزخرفة الأوربية والدولية التي تتراوح من بداية العصور الوسطى حتى الوقت الحاضر. ومقتنيات المتحف تتضمن الأقمشة ، الخزف ، الزجاج ، الأثاث ، والمشغولات المعدنية وأيضا القطع الخارجية من مشاغل فينا والفن الجديد . ومجموعته من السجاجيد الشرقية والفن الشرق آسيوي هي ذات الأهمية الأعلى على مستوى العالم. \nومن بين القطع من العالم الإسلامي هناك مجموعة من السجاجيد الشرقية بارزة ويمتلك المتحف أكبر مجموعة في العالم من اللوحات من الحمزنامة من عصر الإمبراطور المغولي أكبر العظيم . والأمثلة المهمة للفنون التطبيقية محفوظة في مجموعة آسيا في MAK والتي تشمل بشكل خاص قطع من إيران والإمبراطورية العثمانية.","city":"فينا","address":"Stubenring, 5 \nA-1010 Vienna \nAustria","website":"http://www.mak.at","phone":"+43 1 711 36-248","email":"office@MAK.at"},"1d0ff55d-dcd7-59a9-b95d-18903aa4ab05":{"name":"متحف بيناكي","description":"متحف بيناكي Benaki Museum هو أكبر وأقدم متحف في اليونان يعمل كمؤسسة بموجب القانون الخاص بذلك. وقد تأسس عام 1931 على يد أنطوني بيناكي Antoni Benaki ، أحد أفراد عائلة يونانية رائدة في الإسكندرية. والمتحف الحالي متفرق في عدة أماكن : مركزه هو القصر الكلاسيكي الجديد الذي يعرض تطور الفن اليوناني من العصر الحجري الحديث حتى يومنا هذا. وتشمل المباني المستقلة مركز المعارض في شارع بيروس Pireos والمحفوظات التاريخية في بيت دلتا ومعرض Nikos Hadjikyriakos-Ghika ومتحف الفن الإسلامي. \nوإن متحف الفن الإسلامي هو مبنى كلاسيكي جديد تم تجديده في وسط أثينا التاريخي بالقرب من أغورا القديمة. وقد تم افتتاحه في عام 2004 لوضع المجموعة التي شكَّلها أنطوني بيناكي خلال الجزء الأول من القرن العشرين ، عندما كان يعيش في مصر.وقد تم إثراؤه لاحقًا من خلال التبرعات الأخرى ، وهو يحتوي اليوم على 10000 قطعة تقريبا من الشرق الأوسط وإيران وتركيا وشمال إفريقيا والهند.وهو يوضح تطور الفن الإسلامي حتى العصر العثماني والتطورات المقابلة لمنتصف القرن العشرين. وتشتمل المجموعة على قطع خزفية ومشغولات معدنية ومجوهرات ومنسوجات وأعمال خشبية وأواني زجاجية وعاج وشواهد جنائزية وأسلحة ودروع. \nيجد الزائر أولاً معروضات من القرن السابع إلى القرن الثاني عشر. ومن أبرز هذه القطع الخزفية اللامعة وألواح الأبواب من العراق والأعمال المعدنية الفاطمية ومنسوجات الطراز وحصيرة القصب الفريدة من طبريا في القرن العاشر. ويعرض المعرض الثاني قطعًا من القرن الثاني عشر إلى القرن السادس عشر من الخزف السلجوقي ، والأعمال المعدنية المملوكية والفخار ، ويبرز صندوقًا نحاسيًا عليه توقيع إسماعيل بن الورد الموصلي المؤرخ عام 1220 والإسطرلاب لأحمد بن السراج. الذي يعود تاريخه إلى 1328/29. \nيعرض المعرض الثالث غرفة استقبال مبطنة بالرخام من قصر يعود تاريخه إلى القرن السابع عشر في القاهرة ، إلى جانب نافورته ونوافذه القمرية وشبكات المشربية. ومن المعروضات الأخرى الجديرة بالملاحظة مجموعة فخار إزنيق Iznik وسرج مخملي من القرن السادس عشر من بورصة. ويعرض المعرض الرابع والأخير الأسلحة والدروع ومجموعة مهمة من مجوهرات قاجار التي جمعتها أرجين سالفاغوس Argine Salvagos ، شقيقة المؤسس . \nأثناء أعمال الترميم ، تم الكشف عن جزء كبير من سور المدينة القديمة في أثينا من القرن الرابع قبل الميلاد وظل في موقعه في الطابق السفلي ، ويمكن للزوار الوصول إليه.","city":"أثينا","address":"22 Agion Asomaton & 12 Dipilou Street \n10674 Athens","website":"http://www.benaki.gr/","phone":"+30 210 325 1311","email":"islamic_collection@benaki.gr"},"236add0a-18d4-55b1-88dd-71cad26804b1":{"name":"المنطقة الأثرية ومتحف ميرتولا","description":"تقع قرية Mértola على ضفاف نهر غوادينا Guadiana ، وكانت ذات أهمية اقتصادية استثنائية طوال التاريخ الإيبيري ، حتى فترة استعادة السيطرة المسيحية (1238 م). ويرجع ذلك في جزء كبير منه إلى حيوية مينائها الذي تم فيه المتاجرة بالمعادن المستخرجة من مناطق الجوستريل Aljustrel المجاورة ومناجم إس. دومينغوس S. Domingos منذ ما قبل العصر الروماني. ويعود الوعي المتزايد بالثراء الثقافي للمدينة إلى حد كبير إلى العمل التراثي الذي قام به \"Campo Arqueologico de Mértola\" (تأسس عام 1978) وإنشاء متحف Mértola على خلفية الاكتشافات من عدة حفريات (تأسست عام 1982). \nوتم تفرع متحف ميرتولا ، مع التركيز الجغرافي على المدينة وبلديتها ، ليشمل المواقع الأثرية التي تمثل عدة فترات من التاريخ ضمن اختصاصه. وتشمل هذه المنازل الرومانية التي تم افتتاحها للجمهور في عام 1998 ، وكاتدرائية مسيحية قديمة افتتحت في عام 1993 ، وكذلك كنيسة ومقبرة S. Sebastião التي تم افتتاحها في عام 1999. وتجمع العديد من المواقع الأخرى مجموعات مهمة من المواد الأثرية ، خاصة في برج القلعة الذي تم افتتاحه للجمهور في عام 1991 ومركز الفن الإسلامي الذي تم افتتاحه في عام 2001. وهناك أيضًا مجموعة مهمة من الفن الديني بقطع تعود إلى القرن الخامس عشر إلى القرن الثامن عشر الميلادي بالإضافة إلى المواد الإثنوغرافية التي تمثل الحرفية التقليدية. وتشمل هذه ورشة للحدادة والنسيج حيث يوجد ، في الوقت الحاضر ، ثلاثة نساجين مسؤولين عن الحفاظ على تقليد نسج الميرتولان الذي يعود إلى قرون. \nويساهم متحف ميرتولا بشكل كبير في دراسة ومعرفة الفترة الإسلامية في البرتغال. في حين أن تركيزه الأولي ركز على علم الآثار ، فقد انفتح في الوقت المناسب على طرق أخرى لتعزيز تراث ومعرفة ميرتولا الإسلامية. ويظهر هذا الجهد في المتحف الإسلامي الذي يعرض في الوقت الذي كانت فيه المنطقة عاصمة مملكة طوائف طوال القرنين الحادي عشر والثالث عشر. \nوهي عبارة عن قطع من الحفريات في حي الموحدين بالإضافة إلى إعادة بناء أحد المنازل المكتشفة. يوجد عناصر أخرى تجعل من الممكن إنشاء توليفة من Mértola المفقودة. ويذكرنا نموذج المسجد المركزي بالجامع الأساسي أو المسجد المركزي ، وتشير اللوحات الجنائزية إلى المقبرة الإسلامية أو المقبرة التي أصبحت الآن موضع تنقيب متجدد. \nكما أن الخزف الذي تم جمعه خلال الحفريات يستحضر أيضًا الحياة اليومية في ميرتولا الإسلامية مع إشارة خاصة لتلك المصنوعة بتقنية الحبل الجاف ‘cuerda seca’ . وبشكل عام ، لا يحافظ متحف ميرتولا على تراث المنطقة فحسب ، بل يوفر أيضًا رؤية مهمة وأساسية للبحث في العلاقة بين المدينة والعديد من موانئ غرب البحر الأبيض المتوسط خلال فترة العصور الوسطى. \nكان متحف ميرتولا جزءًا من شبكة المتاحف البرتغالية منذ عام 2002.","city":"ميرتولا","address":"Morada – Praça Luís de Camões \n7750-909 Mértola, Portugal","website":"http://www.camertola.pt/","phone":"+351 286 610 100","email":"museus@cm-mertola.pt"},"2850ad3d-5837-53f2-9df3-168b86ffb478":{"name":"متحف الحضارات | متحف الفن الشرقي جوزيبي توتشي","description":"افتتح متحف \"جوزيبي توتشي\" للفن الشرقي ‘Giuseppe Tucci’ Museum of Oriental Art للجمهور في عام 1958 ويضم مكتشفات من العديد من البعثات الأثرية الإيطالية التي أجريت في إيران وباكستان وأفغانستان. بالإضافة إلى ذلك ، هناك العديد من الأشياء التي تم شراؤها من أسواق التحف ، ولا سيما خلال الفترة تلك التي قام بها جوزيبي توتشي برحلتيه إلى نيبال والتبت بين عامي 1928 و 1954. \nيضم الجناح الإسلامي للمتحف مجموعة غنية من القطع التي تم الحصول عليها من الحفريات الأثرية والمشتريات الخاصة. ومصدر المجموعة واسع النطاق بما في ذلك العناصر من المناطق الجغرافية التي تشكل الآن بلدان إسبانيا ومصر وتركيا والعراق وإيران وأفغانستان وآسيا الوسطى والهند. ومن الناحية الزمنية ، تغطي المادة فترة طويلة من القرن الثامن إلى القرن التاسع عشر الميلادي. ويتم ترتيب المجموعة وفقًا لفئات مختلفة من الإنتاج بما في ذلك ؛ الخزف ، المشغولات المعدنية ، المنمنمات ، المخطوطات ، المسكوكات ، المجوهرات ، فن النسيج ، الزجاج ، الأسلحة والدروع والخشب. \nمن الأهمية بمكان مجموعة المكتشفات الأثرية من قصر السلطان الغزنوي مسعود الثالث (1099-1115 م) في غزنة ، أفغانستان. حيث تم تسليط الضوء على آثار الموقع والاكتشافات المرتبطة به من خلال الحفريات التي أجرتها البعثة الأثرية لـ IsMEO Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente)) وهي المعهد الإيطالي للشرق الأوسط والأدنى في الستينيات من القرن العشرين. وتتكون هذه العناصر بشكل أساسي من عناصر الزخرفة المعمارية من الطوب والرخام والأحجار الجنائزية الرخامية والخزف والمعادن. \nيمكن تأريخ مجموعة القطع الفارسية في المتحف من القرن الثامن إلى القرن التاسع عشر. ويتم عرض الخزف من الفترتين السامانية (القرنين التاسع والعاشر) والسلجوقية (القرنين الحادي عشر والثاني عشر) بشكل جيد في مجموعات المتحف. كما يظهر في المجموعات خزفيات من العصرالإلخاني (القرنين الثالث عشر والرابع عشر) ، والمعروفة باستخدامها لتقنية التزجيج \"لاجفاردينا\". وإن مصدر غالبية القطع المعدنية ضمن المجموعة الإسلامية من منطقة خراسان في شرق إيران وغرب أفغانستان ، وهي مركز تاريخي معروف لإنتاج المعادن. \n\\*\\*\\* \nمنذ سبتمبر 2016 ، اندمج المتحف الوطني للفنون الشرقية في روما National Museum of Oriental Art in Rome مع متحف الحضارة Museum of Civilisation الجديد ، وأغلق نهائيًا في أكتوبر 2017 لنقله إلى مقره الجديد في قصر العلوم Palazzo delle Scienze. وأثناء انتظار إعادة الترتيب النهائي المخطط لها في نهاية عام 2021 ، يعرض معرض مؤقت بعنوان \"Open for Works\" أكثر من 650 قطعة من المتحف الشرقي (منها حوالي 60 تعتبر من ضمن الفن الإسلامي) في غرف متحف بيجوريني Pigorini.","city":"روما","address":"Museo delle Civiltà | Museo d’arte orientale “Giuseppe Tucci” \nPiazza Guglielmo Marconi, 14 \n00144 Rome, Italy","website":"https://www.museodellecivilta.it/","phone":"+39 06 549521","email":"mu-civ@cultura.gov.it"},"2970af60-fdee-5b70-8e87-7b8865a0c88d":{"name":"متحف الحضارات | متحف الفن الشرقي جوزيبي توتشي","description":"افتتح متحف \"جوزيبي توتشي\" للفن الشرقي ‘Giuseppe Tucci’ Museum of Oriental Art للجمهور في عام 1958 ويضم مكتشفات من العديد من البعثات الأثرية الإيطالية التي أجريت في إيران وباكستان وأفغانستان. بالإضافة إلى ذلك ، هناك العديد من الأشياء التي تم شراؤها من أسواق التحف ، ولا سيما خلال الفترة تلك التي قام بها جوزيبي توتشي برحلتيه إلى نيبال والتبت بين عامي 1928 و 1954. \nيضم الجناح الإسلامي للمتحف مجموعة غنية من القطع التي تم الحصول عليها من الحفريات الأثرية 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\nنيويورك ، نيويورك 10021 \n+1212731 1675 \nيغلق أبوابه الاثنين \nبفتح أبوابه : \nالثلاثاء والأربعاء: 10:00 صباحًا - 5:30 مساءً \nالخميس والجمعة: 10:00 صباحًا - 9:00 مساءً \nالسبت والأحد: 10:00 صباحًا - 5:30 مساءً \nThe Met Cloisters \n99 مارجريت كوربين درايف ، فورت تريون بارك \nنيويورك ، نيويورك 10040 \n+1212923 3700 \nآذار (مارس) - تشرين الأول (أكتوبر): 10:00 صباحًا - 5:15 مساءً \nمن 27 مايو إلى 2 سبتمبر 2016: مفتوح حتى وقت متأخر من أيام الجمعة حتى الساعة 7:30 مساءً \nتشرين الثاني (نوفمبر) - شباط (فبراير): 10:00 صباحًا - 4:45 مساءً \nتغلق جميع المواقع يوم عيد الشكر ، 25 ديسمبر ، و 1 يناير. ويغلق Met Fifth Avenue يوم الاثنين الأول من مايو.","city":"نيويورك","address":"The Met Fifth Avenue \n1000 Fifth Avenue (at 82nd Street) \nNew York, NY 10028 \nSunday–Thursday: 10:00am–5:30pm \nFriday and Saturday: 10:00am–9:00pm","website":"http://www.metmuseum.org","phone":"+1 212 535 7710"},"325b7505-1527-5442-99ea-6a40f8c43d3f":{"name":"المتحف الإسلامي بالمسجد الأقصى","description":"تم افتتاح المتحف رسمياً عام 1341 هـ / 1922 م. وفي عام 1348 هـ / 1929 م ، تم نقله إلى موقعه الحالي في الركن الجنوبي الغربي من الحرم الشريف. ويدار المتحف من خلال دائرة الأوقاف الإسلامية في القدس ، تحت رعاية وزارة الأوقاف الأردنية والشؤون الإسلامية والمقدسات. \nيتألف المتحف من ثلاثة مبانٍ بمساحة عرض تزيد عن 1000 متر مربع. وتعود أقدم قاعة إلى القرن 6 الهجري / 12 الميلادي وهي من الآثار الصليبية النادرة في المدينة المقدسة. أما القاعة الثانية فهي مسجد أيوبي (القرن 7 الهجري / القرن 13 الميلادي) الذي يُعرف تاريخياً باسم مسجد المالكية أو جامع المغاربة. وتُعرف القاعة الثالثة بزاوية الفخرية ويرجع تاريخها إلى العصر المملوكي (القرن 8 الهجري / القرن 14 الميلادي). \nتتكون المجموعة من قطع أثرية وبقايا من العصور الإسلامية وغير الإسلامية ، تمثل جوانب مختلفة من الحضارة الإسلامية تتراوح في الجغرافيا والموضوع والفترة. وتمثل معظم القطع الأثرية تراث الحرم الشريف والقدس وفلسطين بشكل عام بما في ذلك مدن مثل الخليل ونابلس. \nيحتوي المتحف على مشغولات خشبية من عصور إسلامية مختلفة ، حيث يعود أقدمها إلى العصر الأموي. وتشمل الأعمال المعدنية المصنوعة من الحديد والنحاس والفضة الهيكل الحديدي لقبة الصخرة والشمعدانات والسيوف والخناجر والأباريق والمباخر والعملات المعدنية والخواتم والقطع التذكارية. وتضم المجموعة بلاطًات رخامية ومزججة التي غطت قبة الصخرة في عهد السلطان سليمان القانوني (حكم في الفترة 926-74 / 1520-1566) وخلفائه. وتوجد مجموعة من الخزف والنقوش على الحجر من فترات إسلامية مختلفة وسلائفها ، وأعمدة وتيجان من العصر الروماني والبيزنطي. كما توجد مجموعة قيِّمة من المصاحف ، أقدمها في القرن التاسع / الخامس عشر ، والعديد من المخطوطات المملوكية التي تتناول موضوعاتها الحياة الاجتماعية والاقتصادية في المدينة المقدسة. ويعرض المتحف جزءًا من مجموعة المنسوجات الخاصة به ، مع الأزياء وأغطية القبور وقطع من كسوة الكعبة وقطع السجاد.","city":"القدس","address":"Al-Haram al-Sharif \nAmro \nP.O. 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David كان عازبا وليس لديه أولاد فقد ترك بيته في مسقط رأسه في الدنمارك والأعمال الفنية لمؤسسة خاصة مع الإمكانيات المالية التي تجعل من الممكن توسيع مجموعاته. \nواعتبارا من 1970s فقد اتخذ قرار بالتركيز أكثر على توسيع المقتنيات الإسلامية . والمجموعة الإسلامية نمت لتصبح ليس فقط الأكثر أهمية في المتحف ، حيث بلغت أكثر من 4,000 قطعة ولكن لتكون الأهم في كل المنطقة الإسكندنافية في اهميتها في هذا المجال. \nوالمجموعة الإسلامية تم تشكيلها بالمحافظة على النموذج الكلاسيكي للمجموعات الغربية من هذا النوع. وهي تتضمن أعمال من إسبانيا في الغرب إلى الهند في الشرق. ولكن لا يوجد أعمال من جنوب شرق آسيا أو الصحراء الكبرى الأفريقية . ومن الناحية الزمنية فالمجموعة تتراوح من أعمال يعود تاريخها بعد وقت قصير من ظهور الإسلام وحتى منتصف القرن التاسع عشر. وتتضمن المجموعة كل انواع المواد ولكن بسبب صغر مساحات الغرف في الأبنية من القرن التاسع عشر شأن الحال في مسقط رأس C. L. David والذي هو الآن مقر المتحف فقد جعل هذا من المستحيل عرض القطع الكبيرة وبالتالي صار لدى المتحف فقط مجموعة صغيرة من السجاد وهي كذلك ذات قياسات صغيرة أو قطع من سجادات أكبر. \nوبعد إعادة تنظيم المتحف وإعادة توزيع مجموعاته في عام 2009 فإن مجموعة ديفيد انقسمت لثلاثة أجزاء: الفن الأوربي في القرن الثامن عشر ، بداية الفن الدانماركي الحديث و الفن الإسلامي. ومجموعة الفن الإسلامي معروضة في مكان جديد معاصر معزز بالتقنيات الرقمية الحديثة المستخدمة لعرض القطع على شاشات. \nوالهيكل الأساسي للمجموعة هو 20 جزء زمني/ جغرافي ولكن المعروضات تشمل أيضا معارض خاصة للمواد الحساسة للضوء وأيضا معروضات أخرى مخصصة لمواضيع معينة مثل التاريخ الثقافي والتقنيات الفنية.","city":"كوبنهاجن","address":"Kronprinsessegade, 30 \nCopenhagen \nDenmark \n \nPostal address: Kronprinsessegade 30-32","website":"http://www.davidmus.dk/en","phone":"+45 33734949","email":"museum@davidmus.dk"},"36dd7a00-ac4e-5317-9673-604bbb89af53":{"name":"متحف الفنون الشرقية (مؤسسة المتاحف في تورينو)","description":"يمثل متحف تورينو الجديد للفنون الشرقية Turin’s new Museum of Oriental Art تتويجًا لمختلف مجالات الاهتمام في هذا المجال: تفتخر المدينة بتقليد طويل من الدراسات الشرقية في الجامعة - مدعومًا بوجود مركز رئيسي للبحوث المتخصصة (CESMEO) ، في حين شهدت السنوات القليلة الماضية إدراكًا متزايدًا للحاجة إلى إنشاء أدوات محددة لتعزيز معرفتنا وفهمنا للعوالم الثقافية البعيدة. وإن المتحف الذي يعرض إبداعات فنية من ثقافات مختلفة لا يحقق رسالته الخاصة فقط كمستودع لحفظها وعرضها ، ولكنه قبل كل شيء يحث الزوار على توسيع آفاقهم المتمركزة حول العرق. \nكانت هذه بعض الأسس الأساسية التي أدت إلى فكرة إنشاء متحف للفنون الشرقية (MAO) Museum of Oriental Art ، في تورين على أساس إعادة تعريف وتجديد وتوسيع القسم الشرقي من المتحف المدني للفن القديم Civic Museum of Ancient Art. \nيقع المتحف الجديد ، في واحدة من أكثر مناطق المدينة حيوية ورائعة ، في ساحة ماتسونيس Palazzo Mazzonis ، والذي تم بناؤه بين القرنين السابع عشر والثامن عشر ، والمعروف ، بأنه كان مملوكًا سابقًا لماركيز سولارو ديلا كيوزا Marquis Solaro della Chiusa قبل أن تنقل ملكيته في عام 1870 لشوفالييه باولو ماتسونيس Chevalier Paolo Mazzonis ، قطب صناعة المنسوجات. وبعد أن أصبح المكتب الرئيسي لشركة Manifattura Mazzonis ، تم إجراء تحسينات واسعة النطاق ، خاصة في الطابق الأول.وقد انهارت أعمال Mazzonis في عام 1968 وظل المبنى غير مستخدم. وقد تم شراؤه من قبل مجلس مدينة تورينو في عام 1980 وتم ترميمه لاحتواء قسم من المحكمة القانونية من عام 1982 إلى عام 2001 وأخيراً أصبح الترميم المناسب موقعًا لمتحف. \nيحتوي المتحف الآن على حوالي 1500 عمل من جميع أنحاء آسيا. وتنقسم الغرف المستخدمة للمعرض الدائم إلى خمسة \"صالات عرض\" منفصلة ، والتي تتلاءم بشكل طبيعي مع التصميم الإنشائي للمبنى. \nيطمح MAO أن يكون معبرا قدر الإمكان في اختياره للأعمال الفنية من مختلف البلدان: وتشمل مجموعاته التقاليد الثقافية الرئيسية من القارة الأوربية، بناءً على المجموعات المهمة التي تمتلكها بالفعل مؤسسات مختلفة في تورين ، والتي ألهمت بشكل مباشر التصميم المقترح لـلمتحف الجديد الذي ينقسم إلى خمس مناطق ثقافية محددة بوضوح: جنوب آسيا والصين واليابان ودول الهيمالايا والدول الإسلامية. \nيهدف الترتيب الذي يتم عرض الأعمال به وعلامات العرض المصاحبة إلى إبراز نقاط الاتصال والتفاعلات الإبداعية بين الدول المختلفة في الفترات التاريخية المختلفة ، وإعادة تقديم تفسير موحد للمسار المقترح. \nيعمل MAO أيضًا كوسيط ثقافي للزوار ، الذين ليسوا على دراية بالمفاهيم والتقاليد الثقافية التي تشير إليها المعارض. ويهدف إلى إلهام الزوار لاستكشاف أشكال جديدة من الفكر ، وتشجيع الوعي الكامل بقيمة المعرفة الإنسانية. \nأخيرًا ، يقدم MAO مجموعة واسعة من الخدمات العامة: محطات الوسائط المتعددة ، وكاتالوج عبر الإنترنت على موقع المتحف على الإنترنت ، ومكتبة الكتب ، وإمكانية استخدام مكتبة الفنون وأرشيفات الصور الفوتوغرافية لمؤسسة تورينو للمتاحف Fondazione Torino Musei ، والندوات ، والمؤتمرات ، والمعارض المؤقتة ، والغرف التعليمية.","city":"تورينو","address":"Via San Domenico11 \n10122 Turin","website":"http://www.maotorino.it","phone":"+39 01 14 43 69 27","email":"mao@fondazionetorinomusei.it"},"3b3a5b19-fbaa-51e8-9923-ce90d4287338":{"name":"المتحف الوطني في باردو","description":"تأسس متحف باردو الوطني في 7 مايو 1888 ، ويعتبر من أهم المؤسسات الأثرية في المغرب العربي. ويشتهر بمجموعة لوحات الفسيفساء الرومانية والمتحف نفسه هو نتاج إعادة تطوير وإعادة تأهيل قصر عثماني من القرن التاسع عشر. ويتكون من طابق أرضي وطابقين علويين حيث تم تجميع مقتنيات المتحف وفقًا لتصنيف زمني. حيث يسعى هذا الترتيب إلى تتبع تاريخ تونس ويتضمن ما يلي: \n\\- قسم يعرض تونس ما قبل التاريخ ، مكرس للأدوات الحجرية والزخارف والحجر المنقوش مع إشارة خاصة إلى الآثار الدينية من بلدة \"هرمون القطار\" “Hermaïon El Guettar” الصغيرة. \n\\- قسم مكرس للعصر البوني / القرطاجي مع العديد من القطع المستخرجة من عدة مواقع أثرية داخل تونس. وتشمل هذه الخزف والفخار والمجوهرات. \n\\- قسم مخصص للعصر الروماني. بالإضافة إلى الخزف والمجوهرات ، يشتهر هذا القسم بمجموعته الهامة من الفسيفساء. \n\\- قسم مخصص للعصر البيزنطي. يحتوي على توابيت ، وفسيفساء ، وقطع من الطين مع صور فريدة للمسيحية الأفريقية ، ومعمودية الفسيفساء في قليبية. \n\\- مساحة تم تجديدها مؤخرًا تعرض قطعًا برونزية ورخامية قديمة تم انتشالها من حطام سفينة أثينية تعود إلى القرن الأول قبل الميلاد بالقرب من مدينة المهدية الساحلية التونسية. \n\\- مساحة مخصصة للعصور الإسلامية. يتضمن هذا قسمًا مخصصًا للعصور الوسطى الإسلامية يحتوي على أشياء مستخرجة من مواقع صبرا ورقادة: الزجاج الفاطمي ، الخزف المزخرف المجازي ، التماثيل العاجية والبرونزية من العصر الفاطمي ، اللوحات الجنائزية ، النقوش الكوفية ، ،المخطوطات القرآنية من ورق البارشمان والمنسوجات الفاطمية المصرية . ويوجد قسم آخر مخصص للفنون والتقاليد الشعبية التونسية لعرض الأسلحة التقليدية والآلات الموسيقية والأشياء النحاسية والمجوهرات والشعارات. \nداخل كل قسم ، يتم تجميع العناصر حسب النوع والموضوع. ويتم عرض الفسيفساء على شكل ألواح متصلة بالجدران أو موضوعة داخل أرضية القصر. ويتم عرض العناصر الأخرى في واجهات العرض. وقد نصبت تماثيل المتحف على دعامات أو موضوعة داخل منافذ جدارية. وهذه القطع ، التي تشكل المعرض الدائم للمتحف ، متاحة للجمهور من خلال الأنشطة التعليمية والثقافية التي تقام بانتظام داخل المتحف.","city":"تونس","address":"Musée national du Bardo \n2000 Le Bardo, Tunisia","website":"http://www.bardomuseum.tn/","phone":"+216 71 513650 – 71 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العالم الإسلامي. \nكان على المتحف نفسه أن ينمو لتوفير مساحة لعرض المجموعات المتزايدة.وبين عامي 1823 و 1847 تم استبدال المبنى الأصلي بأربعة أجنحة كبيرة مبنية حول فناء مركزي. وفي عام 1854 بدأ البناء في غرفة القراءة المستديرة الشهيرة في الفناء المركزي. وقد تم منح مجموعات التاريخ الطبيعي مكانها الخاص في المتحف الجديد للتاريخ الطبيعي في عام 1881. وبحلول عام 1973 تم فصل المكتبة البريطانية والمتحف البريطاني إداريًا ، وفي عام 1999 تم افتتاح مبنى المكتبة البريطانية الجديد في سانت بانكراس. وتم توسيع موقع المتحف البريطاني وتحديثه. في عام 2000 افتتحت المحكمة الكبرى ، التي تم تصورها على أنها ساحة مشمسة في وسط المبنى ، مع مرافق حديثة مثل قاعات المحاضرات ومركز تعليمي ومرافق لأطفال المدارس ، فضلاً عن المطاعم والمتاجر. وفي عام 2014 ، افتتح المركز العالمي للحفظ والمعارض للجمهور ، حيث قدم مرافق على أحدث طراز لرعاية المجموعات وإدارتها والبحث فيها وعرضها.","city":"لندن","address":"Great Russell St., London WC1B 3DG \nUnited Kingdom","website":"http://www.britishmuseum.org","phone":"+44 20 7323 8000 / 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الدامسكو damascening (الدمشقية) التي عالجها الفن الإسلامي على مر القرون. \nتهتم مؤسسة بميلر للفن بعرض معظم المنتجات المتنوعة للمشغولات المعدنية الإسلامي وإتاحتها للبحث والتعلم. ويعمل المتحف بشكل مستمر كمكان للباحثين والطلاب وجميع المهتمين بالفن الإسلامي.","city":"بامبيرغ","address":"Austraße 29 \n96047 Bamberg \nGermany","website":"http://www.the-bumiller-collection.com","phone":"+49 951 25954","email":"info@the-bumiller-collection.com"},"40411e66-c284-545a-b2ef-8e0e8a2c7f6e":{"name":"متحف الفن والصناعة","description":"متحف الفن والصناعة MKG في هامبورغ (متحف für Kunst und Gewerbe Hamburg) هو متحف للفنون التطبيقية يسلط الضوء على التصميم والتصوير الفوتوغرافي والأزياء والفنون التصويرية والحرف اليدوية. تم افتتاح MKG في عام 1877 تحت إشراف مديره المؤسس Justus Brinckmann ( (1843-1915. \nويضم المتحف حوالي 500000 قطعة فنية وتصميما ، تغطي نطاقًا جغرافيًا من أوروبا ومناطق البحر الأبيض المتوسط إلى الغرب وآسيا. يتم عرض أكثر من 4000 عام من تاريخ التصميم والثقافة ، من العصور القديمة إلى العصر الحالي. \nكما يعد جناح الفن الإسلامي الأقدم من نوعه في ألمانيا وكان جزءًا من المتحف منذ تأسيسه. وقد اقتنى جوستوس برينكمان قطعًا تسم الفن الإسلامي في سياق معارض العالم في فيينا (1873) وباريس (1889). وكان التركيز الأولي للمجموعة هو على البلاط والخزف ، والتي تم الحصول عليها كعناصر للفن الزخرفي. \nوالمجموعة مهمة بسبب قطعها الفردية البارزة. فعلى سبيل المثال ، ديوان موهبي ، وهو مجلد شعر مذهب (1554) يعود للسلطان العثماني سليمان القانوني أو أجزاء من ألواح بلاط ضريح بويان قولي خان في بخارى (أوزبكستان) ، وهي كسر (أجزاء غير كاملة) من القرن السادس عشر. والتحفة الأخرى في المجموعة هي السجادة الصفوية الملكية.","city":"هامبورغ","address":"Steintorplatz, \nHamburg \nGermany","website":"http://www.mkg-hamburg.de/","phone":"+49 (0)40 428134-880","email":"service@mkg-hamburg.de"},"559ab197-7289-5af4-a295-1118bde9afce":{"name":"متحف الفن الإسلامي في متحف بيرغامون ، المتاحف الحكومية","description":"سيتم إغلاق متحف الفن الإسلامي في الفترة من أكتوبر 2023 إلى مارس 2027 بسبب أعمال التجديد والتوسعة. \n \nيعد متحف الفن الإسلامي في متحف بيرغامون برلين Museum of Islamic Art at the Pergamon Museum Berlin المؤسسة الوحيدة من نوعها في ألمانيا ، والأقدم في الغرب وفيه نحو 93000 قطعة تضم واحدة من أرقى مجموعات الفن الإسلامي في العالم من جميع مناطق الحكم الإسلامي تقريبًا. \nمجموعاته غنية بشكل خاص بقطع من سياق معماري بما في ذلك الواجهة الضخمة لقصر الخلافة في المشتى (الأردن) Mshatta (Jordan)، الذي يعود تاريخه إلى منتصف القرن الثامن. وهذه الواجهة هي أكبر قطعة أثرية للفن الإسلامي في أي متحف في جميع أنحاء العالم. والقبة الفريدة من قصر الحمراء Alhambra Palace في غرناطة (إسبانيا) Granada (Spain) ومشاكي الصلاة من القرن الثالث عشر من كاشان (إيران) وقونية (تركيا) هي من بين المعالم البارزة في هذا المتحف . وأكثر ما يحبه زوارنا هو الألواح الخشبية المطلية بدقة لمنزل من الطبقة العليا من حلب (سوريا) من أوائل القرن السابع عشر - وهي أقدم نموذج باقٍ من العالم العثماني. ومن بين المجموعات الأثرية العديدة من أعمال حفريات التنقيب الأثري الكبرى في العالم الإسلامي ، تبرز الاكتشافات من عاصمة الخلافة سامراء (العراق) في القرن التاسع. تحتوي المجموعة أيضًا على عدد كبير من السجاد العثماني والفارسي والأعمال الفنية الببليوغرافية ، بما في ذلك العديد من المنمنمات من الإمبراطورية المغولية. \nيتم عرض المجموعة حسب ترتيبها الزمني ، مما يسمح للزائر بمتابعة المراحل الأسلوبية المختلفة للفن الإسلامي وتشكيل فكرة عن التاريخ الإسلامي المعقد ومزاياه الفنية. ونظرًا للعدد الكبير من الزوار (الذي يصل إلى 900,000 سنويًا) ، حيث لا يُعرض سوى عدد قليل من أهم الأعمال الفنية.لكن سينتقل المتحف داخل متحف بيرغامون وستتضاعف مساحة العرض ثلاث مرات (3,000 متر مربع) بحلول عام 2020. سيكتشف تخطيط المكان ومفهوم التصميم طرقًا جديدة ومبتكرة لعرض الإرث الثقافي. \nيعد متحف الفن الإسلامي ، الذي يضم مجموعة فنية وأثرية غنية ، أحد المؤسسات البحثية الرائدة المكرسة للثقافة المادية في الشرق الأوسط والمناطق المجاورة. وترقى العديد من مشاريع البحث والحفاظ على التراث والمعارض لدينا إلى بحث استقصائي في الموروثات الحضرية في الشرقين الأدنى والأوسط. وتضم المؤسسة مجموعات مهمة من الصور الأرشيفية عن الفن الإسلامي والعمارة بالإضافة إلى مكتبة بارزة دوليًا تركز على الفن والعمارة 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ستيليان ، بالإضافة إلى الهدايا والمقتنيات. ويضم قسم الفن الشرقي حاليًا أكثر من 5000 قطعة. وتشمل مقتنيات ثلاثة أقسام أخرى بالمتحف ، وهي قسم الفن الروماني في العصور الوسطى ، وقسم الفن الزخرفي ، وكذلك متحف المجموعات الفنية (الذي يعد جزءًا من المتحف الوطني للفنون في رومانيا) أعمالًا فنية إسلامية بارزة ، وبعضها تم اختيارها لهذا الموقع. \nتم إغلاق المعرض الدائم لتجديد المبنى الذي تمس الحاجة إليه ، وسيتم إعادة عرضه في المناطق التي تم تجديدها حديثًا وفقًا للمعايير الأوروبية للحفظ. وفي غضون ذلك ، تقام معارض الفن الشرقي بانتظام. يوجد حوالي أربعمائة سجادة تغطي منطقة جغرافية واسعة تمتد لأربعة قرون هي في صميم مجموعة الفن الإسلامي. وعلى الرغم من أن مجموعات الخزف والمطرزات والأعمال المعدنية أقل شمولاً ، إلا أنها تفتخر ببعض الأعمال البارزة ، مما يوفر نظرة ثاقبة ذات مغزى لمجالات مميزة من الفن الإسلامي. \nإلى جانب متحف المجموعات الفنية ، الذي يضم عددًا كبيرًا من القطع الأثرية الإسلامية التي تبرع بها جامعو الفن الرومانيون على مر السنين ، يدير المتحف الوطني للفنون في رومانيا متحفين آخرين في بوخارست: متحف K. H. Zambaccian ومتحف Theodor Pallady.","city":"رومانيا","address":"Calea Victoriei 49-53 \nsector 1 \n010063 Bucureşti","website":"https://www.mnar.arts.ro/en/","phone":"+40 21 313 30 30","email":"secretariat@art.museum.ro"},"5db20458-bdcf-5050-98fb-3fb2d1392a0a":{"name":"متحف آثار البحر الأبيض المتوسط والشرق الأدنى","description":"عندما تأسس في عام 1954 ، كان متحف آثار البحر الأبيض المتوسط والشرق الأدنى يضم مجموعات من الآثار المصرية واليونانية والرومانية والقبرصية. وكقسم في متحف التاريخ الوطني ، كان المتحف في المقام الأول ذا طبيعة أثرية تهدف إلى إظهار أصول الحضارة الغربية. ومع ذلك ، في عام 1982 ، تمت إضافة جزء كبير من مجموعات الفن الإسلامي السويدية إليها ، استجابةً لزيادة فهم بلدان البحر الأبيض المتوسط كمنطقة علاقات وتفاعلات وثيقة على مر القرون. وبإدماجه في عام 1999 في المتحف الوطني للثقافة العالمية ، وهي منظمة تتكون من أربعة متاحف حكومية سويدية مع مجموعات أجنبية ، تغير التركيز إلى تنوع الثقافة داخل منطقة البحر الأبيض المتوسط وفي العلاقة ببقية العالم. \nتتكون المجموعة الإسلامية في المتحف من الخزف والمشغولات المعدنية والمنسوجات والمنمنمات ، ومعظمها من إيران وتركيا. ويشمل أيضًا مجموعات معروفة مثل ما يسمى بمجموعة هانيبال لكِسَر الزجاج. وعلى الرغم من أن السويد لا تقع على حدود أي من الأراضي الإسلامية ، إلا أن هناك العديد من القطع الثقافية في المحفوظات والمكتبات والمتاحف الأخرى تشهد على علاقاتها الدبلوماسية والتجارية مع الدول الإسلامية. وقد تم اختيار أمثلة من هذه المؤسسات لوصف تطور المجموعات الإسلامية في السويد. \nيتم عرض المجموعة الإسلامية في غرفتين يمكن الوصول إليهما من القاعة الرئيسية. كمقدمة ، يتم تصوير طريقة الحياة الإسلامية بأشياء من سياق ديني. ويعرض المعرض نفسه قطعًا أثرية من مناطق وفترات مختلفة ومن مواد مختلفة وفقًا للتقاليد الجمالية. ويقع المعرض بالقرب من مكتشفات من ثقافات البحر الأبيض المتوسط الأخرى ، ويشجع الزوار على فهم العلاقات والتقاليد والتأثيرات.","city":"استوكهولم","address":"Fredsgatan 2 \nBox 16008 \n10321 Stockholm, Sweden","website":"http://www.varldskulturmuseerna.se/medelhavsmuseet/","phone":"+46 010 456 12 00","email":"info@medelhavsmuseet.se"},"6001ff30-e9b6-573e-a38c-5ac23b472e6c":{"name":"متحف سان لويس للفن","description":"المهمة \nيجمع متحف سانت لويس للفنون ويعرض ويفسر ويحفظ الأعمال الفنية عالية الجودة عبر العصور والثقافات ؛ يثقف ويلهم الاكتشاف ويرفع الروح البشرية ؛ ويحافظ على إرث من الإنجاز الفني لشعب سانت لويس والعالم. \nالتاريخ \nتأسس متحف سانت لويس للفنون في عام 1879 ، في ختام عقد شهد إنشاء متاحف فنية في مدن كبرى عبر النصف الشرقي من الولايات المتحدة. وتشهد مجموعات هذا المتحف الشاملة على الأهداف الملهمة والتعليمية التي يتطلع إليها مؤسسها والضرورات الأخلاقية والديمقراطية التي تبناها. وما بدأ كمجموعة من قوالب الجبس المتنوعة ، والطباعة المرسبة الكهربائية electrotype ، وأمثلة أخرى للتصميم الجيد في مختلف الوسائط ، سرعان ما أفسح المجال لمجموعة كبيرة ومتنوعة من الأعمال الفنية الأصلية التي تمتد على مدى خمسة آلاف عام وست قارات. وتضمن جودة مجموعة المتحف واتساع نطاقها اليوم مكانًا لها بين أفضل المؤسسات من نوعها. \n(دليل متحف سانت لويس للفنون للمجموعة)","city":"سان لويس","address":"1 Fine Arts Drive, Forest Park \nSt. Louis, Missouri 63110","website":"http://www.slam.org","phone":"+1 314.721.0072","email":"info@slam.org"},"609d991f-8031-5bb5-a9b6-a18f8a52f5aa":{"name":"Further Associated Museums","description":"Madaba Archaeological Park \nHisban, Jordan \n \nSpanish Mission \nAmman, Jordan"},"6440f57d-bc25-5c0f-9b16-443be2f69b2a":{"name":"عهدة عائلة الخليلي - مجموعة الحج وفنون الحج","description":"في سعيه لتقديم رؤية شاملة لفنون العالم الإسلامي بأسره ، ومنذ سبعينيات القرن الماضي ، جمع البروفيسور ناصر د. خليلي Professor Nasser D. Khalili مجموعته من الفن الإسلامي تحت رعاية صندوق عائلة خليلي. مع ما يزيد عن 28000 قطعة توثق نطاق الإنتاج الفني للأراضي الإسلامية على مدى حوالي 1400 عام ، تعد المجموعة الآن من بين الأفضل في العالم وتمثل جيلًا جديدًا من مجموعات الفن الإسلامي. \nتتضمن المجموعة مجموعة رائعة من مخطوطات القرآن الكريم والمخطوطات المصورة ، وتغطية الفنون الزخرفية - الخزف والمنسوجات والزجاج والمعدن والورنيش وكذلك الأختام والعملات المعدنية - تغطية شاملة. \nإن مقتنيات مخطوطات وأوراق القرآن الكريم هي أول ما تم تجميعه بشكل منهجي لتوضيح التاريخ الكامل لإنتاج القرآن ، من حيث المدى الزمني والنطاق الجغرافي - من القرن الثامن إلى القرن العشرين. ومن المغرب الى الصين. حيث تم تجميع تسلسلات مماثلة للرسم والفنون الزخرفية. فعلى سبيل المثال ، يتم تمثيل الزجاج والخزف والأعمال المعدنية في مجموعة كاملة من التقنيات من فترة ما قبل الإسلام وحتى القرن التاسع عشر. \nنال الفن الإسلامي اللاحق نفس المستوى من الاهتمام. حيث تُظهر جملة القطع والمخطوطات المهمة من فترات لاحقة في المجموعة أن الكثير من الأعمال الفنية التي تستحق اهتمامنا على أسس جمالية وتاريخية وفكرية تم إنتاجها في القرنين السابع عشر والثامن عشر والتاسع عشر. والشكل فني مهم آخر لهذه الفترة هو اللكر الإسلامي Islamic lacquer ، ويمثله في المجموعة أكثر من 500 مثال. \nكتالوك المجموعة عبارة عن سلسلة غير مسبوقة من 27 مجلدًا ، تم نشر العديد منها الآن ، وعند اكتمالها ستشكل مسحًا فريدًا للمجال حتى الآن. إن الدراسات في مجموعة الخليلي هي سلسلة ثانية من المنشورات المتعلقة بمجموعة الفن الإسلامي ، وتقدم تحليلاً أكثر تفصيلاً لبعض الأشياء. \nمجموعة الحج وفنون الحج \nمنذ حوالي 40 عامًا ، وتحت رعاية صندوق عائلة الخليلي ، شارك البروفيسور ناصر د. خليلي بنشاط في تجميع مجموعة بارزة من الأشياء المتعلقة بالحج ، وهو الركن الخامس للإسلام والذي يفسح المجال للفن والتعبير. بأكثر من 3000 قطعة ، تعد مجموعة الحج وفنون الحج الآن واحدة من أكبر وأهم مجموعة من نوعها وتتضمن أشياء رئيسية ، والعديد منها فريد من نوعه. \nتتراوح القطع الأثرية من القرن الثامن إلى القرن العشرين وجغرافيًا من الصين والهند في الشرق إلى المغرب والمملكة المتحدة في الغرب. وهي تشمل حوالي 250 قطعة من المنسوجات المنسوجة والمطرزة المصنوعة للحرمين الشريفين في مكة المكرمة والمدينة المنورة ، وسبعة أغلفة للمحامل mahmals المصرية والسورية ، ومصاحف ، ومخطوطات مصورة ، وأدوات علمية ، وعملات معدنية ، ولوحات ، وكتب نادرة ، ومطبوعات ، وصور فوتوغرافية ، وبطاقات بريدية. ، بالإضافة إلى مواد أرشيفية مهمة وبعض الوثائق التاريخية الفريدة. \nنظرًا لحجمها وتنوعها ، تقدم المجموعة نظرة عامة شاملة عن الحج ، توضح الجوانب الدينية والروحية والثقافية والفنية للحج إلى مدن الإسلام المقدسة والطبيعة العالمية للحج. \nمنذ عدة سنوات ، خضعت المادة لبرنامج شامل للحفظ سيكتمل قريبًا ، كما أن البحث في التحضير لنشرها في عدد من المجلدات متقدم بشكل جيد. ستشمل المجلدات مساهمات من عدد من العلماء الدوليين الذين هم خبراء بارزون في العديد من التخصصات التي يثيرها هذا الموضوع.","city":"لندن","website":"http://www.khalilicollections.org","email":"info@nourhouse.com"},"6da08597-8da7-5d02-a911-09a5273c1265":{"name":"Further Associated Museums","description":"**Museum of National Antiquities (Historiska Museet)** \nBox 5428 \nNarvavägen 13–17 \n114 84 Stockholm \nTel.: +46 8 51955600 \n[www.historiska.se](http://www.historiska.se) \n \n**Museum of Ethnography (Etnografiska museet)** \nDjurgårdsbrunnsvägen 34, \nBox 27140, \n102 52 Stockholm \nTel.: +46 010 4561299 \n[www.varldskulturmuseerna.se/etnografiskamuseet/](http://www.varldskulturmuseerna.se/etnografiskamuseet/) \n \n**National Museum of Fine Arts (Nationalmuseum)** \nBox 16176 \n103 24 Stockholm \nAddress for visitors: Södra Blasieholmshamnen \nTel.: +46 8 51954300 \n[www.nationalmuseum.se](http://www.nationalmuseum.se) \n \n**Royal Coin Cabinet (Kungl. Myntkabinettet)** \nSlottsbacken 6, \nBox 5428 \n114 84 Stockholm \nTel.: +46 8 51955300 \n[www.myntkabinettet.se](http://www.myntkabinettet.se) \n \n**Royal Armoury (Livrustkammaren)** \nSlottsbacken 3, \n111 30 Stockholm \nTel: +46 8 4023000 \n[www.lrk.lsh.se](http://www.lrk.lsh.se) \n \n**National Maritime Museum (Sjöhistoriska museet)** \nBox 27131 \n102 52 Stockholm \nAddress for visitors: Djurgårdsbrunnsvägen 24 \nTel.: +46 8 51954900 \n[www.sjohistoriska.se](http://www.sjohistoriska.se) \n \n**Army Museum (Armémuseum)** \nBox 14095, \n104 41 Stockholm \nAddress for visitors: Riddargatan 13 \nTel.: +46 8 51956310 \n[www.sfhm.se](http://www.sfhm.se) \n \n**Swedish National Archives (Riksarkivet)** \nFyrverkarbacken 13, \nBox 12541, \n102 29 Stockholm \nTel: +46 010 4767000 \n[www.riksarkivet.se](http://www.riksarkivet.se) \n \n**Hallwyl Museum (Hallwylska Museet)** \nHamngatan 4, \n111 47 Stockholm \nTel.: +46 8 4023099 \n[http://www.hallwylskamuseet.se](http://www.hallwylskamuseet.se) \n \n**Museum of Cultural History** \nBox 1095 \n221 04 Lund \nAddress for visitors: \nTegnérsplatsen \n223 50 Lund \nTel.: +46 046 350400 \n[www.kulturen.com](http://www.kulturen.com) \n \n**Uppsala University Library** \nBox 510, \n751 20 Uppsala \nAddress for visitors: Carolina Rediviva, Dag Hammarskjölds väg 1 \nTel.: +46 18 4713900 \n[www.ub.uu.se](http://www.ub.uu.se)"},"70de1706-9586-5047-bb4b-f1cf7fb14120":{"name":"Further Associated Museums","description":"**Tavira Municipal Museum** \nTavira, Faro, Portugal \n \n**National Museum of Ancient Art** \nLisbon, Portugal \n \n**Moura Municipal Museum** \nMoura, Beja, Portugal \n \n**Santarém Municipal Museum** \nSantarém, Portugal \n \n**Lisbon Cathedral** \nLisbon, Portugal \n \n**Carmo Museum of Archaeology** \nLisbon, Portugal \n \n**City Museum** \nLisbon, Portugal \n \n**Cathedral of Braga Treasury** \nBraga, Portugal \n \n**Infante D. Henrique Archaeological and Lapidary Museum** \nFaro, Portugal \n \n**Évora Museum** \nÉvora, Portugal \n \n**National Museum of Archaeology** \nLisbon, Portugal \n \n**Queen Leonor Regional Museum** \nBeja, Portugal \n \n**Machado de Castro National Museum** \nCoimbra, Portugal"},"71715b75-3521-53ee-8c85-91fca0b977d0":{"name":"مجموعات المتاحف الوطنية في اسكتلندا","description":"تم بناء مجموعات المتاحف الوطنية في اسكتلندا (NMS) على مدار أكثر من قرنين. وفي البداية تم الاعتناء بها من قبل مؤسستين منفصلتين ، المتحف الوطني للآثار في اسكتلندا ، مع أصوله في عام 1780 لجمعية الآثار في اسكتلندا ، والمتحف الملكي الاسكتلندي ، الذي تأسس عام 1854 باسم المتحف الصناعي في اسكتلندا. وفي عام 1985 تم دمج هاتين المنظمتين لتشكيل المتاحف الوطنية في اسكتلندا. اليوم ، تعمل NMS في سبعة مواقع. داخل إدنبرة ، تضم NMS المتحف الملكي ، ومتحف اسكتلندا ، ومتحف الحرب الوطنية ، ومركز جرانتون Granton Centre ، وهي منشأة للبحث والتخزين والحفظ. وأبعد من ذلك يقع متحف الطيران ومتحف دار شامبيلي للأزياء Shambellie House Museum of Costume ومتحف الحياة الريفية الاسكتلندية. \nالمجموعات من العالم الإسلامي موجودة إلى حد كبير في المتحف الملكي. وقد بدأت في عام 1854 وربما تكون الآن الأكثر شمولاً خارج لندن حيث يوجد 5000 قطعة فنية تاريخية وإثنوغرافية ذات أهمية وطنية أو دولية ، تم الحصول عليها من خلال التبرعات والوصايا والشراء والعمل الميداني. المجموعات ، التي يعود تاريخها إلى القرن التاسع إلى القرن العشرين ، تشمل الخزف والبلاط والزجاج والمشغولات المعدنية والأسلحة والدروع والآلات الموسيقية واللوحات والورنيش (البرنيق) والمنسوجات والسجاد والملابس والمجوهرات والعملات المعدنية من شمال إفريقيا ومصر والعرب. شبه الجزيرة ، سوريا ، تركيا ، إيران ، أفغانستان وآسيا الوسطى. \nالمجموعات الإيرانية قوية بشكل خاص بسبب اللواء السير روبرت مردوخ سميث Major General Sir Robert Murdoch Smith KCMG (1885-1900 الذي أصبح مديرًا للمتحف في عام 1885 بعد أن عمل مع قسم التلغراف الهندو-أوروبي في بلاد فارس. وقد جمع مجموعة من القطع الأثرية للمتحف ، تعود إلى ما بين القرنين السادس عشر والتاسع عشر. كما أن تركيا ممثلة بشكل جيد بشكل خاص ، من بين أمور أخرى ، بمجموعة ممتازة من خزف إزنيق ، ومجموعة مهمة من قطع الملابس العثمانية القديمة ومجموعة كبيرة من المواد الإثنوغرافية من القرن العشرين من وسط وجنوب شرق تركيا.","city":"إدنبره","address":"Chambers Street, \nEdinburgh EH1 1JF","website":"http://www.nms.ac.uk","phone":"+ 44 (0)300 123 6789","email":"info@nms.ac.uk"},"7712e497-33e4-5529-91c3-47abff00f87c":{"name":"المتحف الأثري الوطني","description":"يقوم بحفظ وبحث وتقديم مجموعاته من الآثار والفن والتاريخ للجمهور. ومن خلال القيام بذلك، يطمح المتحف إلى أن يقدم لجميع الزوار فرصة للحصول على معلومات وتحليلات دقيقة,ممتعة, مثيرة للإهتمام ,و نقدية لمعنى الأشياء القادمة من الماضي، على أمل أن تساعدهم المعرفة الأعمق بالتاريخ على تحليل وفهم الواقع الحالي بشكل أفضل. نظرًا لأهمية ونطاق مجموعاته الفنية, فإن المتحف الأثري الوطني يمكن مقارنته في تخصصه بالمتاحف الإسبانية البارزة مثل (برادو، تيسين، رينا صوفيا و معرض المجموعات الملكية)، من خلال سعيه لإظهار تنوع إسبانيا وثرائها من ناحية التاريخ الثقافي. \n \nيحتل المتحف مبنى ضخمًا في قلب حي سالامانكا، أحد أكثر مناطق التسوق والترفيه ازدحامًا في مدريد، ويتمتع بموقع استراتيجي على طول شريان ريكوليتوس-برادو، الذي يضم أعلى تركيز للمؤسسات الفنية والثقافية في المدينة. يوفر مبنى المتحف الرائع الواقع في قلب مدريد بنية تحتية تاريخية كاملة بالمبنى والحديقة والسياج والتي تم تجديدها بالكامل ويمكن الوصول إليها بسهولة. \n \nكما ان المتحف نمى و تطور باستمرار منذ إنشائه عام 1867، أي قبل 160 عامًا تقريبًا، ولا يزال يتغيرحتى اليوم لتلبية احتياجات القرن الحادي والعشرين. وبعد اعمال إصلاح شامل بين عامي 2008 و2014، أعيد افتتاحه في أبريل 2014 بمظهر وتصميم جديدين تمامًا، ليحتل مكانته بين المتاحف الأكثر حداثة في أوروبا. ينقسم المبنى الذي تم تجديده إلى ستة طوابق ويبلغ إجمالي مساحته حوالي 30.000 متر مربع، منها 18.304 متر مربع مخصصة للإستخدام العام (يشغل المعرض الدائم وحده 9.239 مترًا مربعًا). كما تم تجهيز المتحف بمناطق خدمات مختلفة، بما في ذلك ردهة واسعة ومقهى ومتجر وغرف للأنشطة. \n \nتضم مجموعة هذا المتحف الاستثنائية عددًا كبيرًا من القطع الأثرية التاريخية والثقافية التي لا تقدر بثمن، حيث تحوي أكثر من مليون قطعة أثرية وتاريخية وفنية.و تعد مقتنياته واسعة ومتنوعة: فؤوس من العصر الحجري القديم، وهي الأدوات الوحيدة الموجودة منذ آلاف السنين؛ المنحوتات العاجية الدقيقة التي تجمع بين المظهر الجمالي والوظيفة العملية؛ ونقوش عصور ما قبل التاريخ الموجودة في كهف إل كاستيلو، دليل على أقدم التعبيرات الفنية والرمزية الإنسانية؛ الجماليات التجريدية لـ \"معبود إكستريمادورا\"؛ الجمال الكلاسيكي الخالد لسيدة إلتشي؛ المنحوتات الرومانية القديمة ؛ كنز \"جوارازار\" الاستثنائي؛ الصليب الروماني لفرديناند وسانشا؛ وتمثال الفروسية الجميل لهيكتور من تصميم إيل فيلاريت؛ واللوحات الزخرفية للويس باريت على كرسي بذراعين على الطراز الباروكي, جميعها ليست سوى بعض من الكنوز التي يضمها هذا المتحف. \n \nتعود مجموعة الفن الإسلامي بالمتحف إلى فترات تاريخية مختلفة في \"الأندلس\" وهو الاسم الذي أطلقه المسلمون على الأراضي التي فتحوها في شبه الجزيرة الأيبيرية. تتجلى الجودة الجمالية التي حققها الفن الأندلسي في التيجان المعمارية والأقواس والألواح الرخامية والزخارف المرمرية والجصية في تلك الفترة، خاصة تلك التي تعود الى زمن الخلافة في قرطبة. بالإضافة إلى ما ذكر تضم مجموعة المتحف من القطع الزخرفية الراقية للغاية المصنوعة في ورش القصر الأندلسي، مثل المعدن والعاج والسيراميك المزجج. وبالمثل، تم الحفاظ على مجموعة كبيرة من القطع التي تظهر التعايش بين الأشكال الإسبانية والإسلامية والمسيحية في شبه الجزيرة الأيبيرية، مثل قبة قصر توريخوس.","city":"إسبانيا","address":"Serrano, 13 \n28001 \nMadrid, Spain","website":"http://www.man.es/","phone":"+34 91 577 79 12","email":"secretaria.man@mecd.es"},"85fff507-bb71-531b-85a8-f2b6d6324d8e":{"name":"شانغري لا ، مؤسسة دوريس ديوك للفن الإسلامي","description":"بُني فندق Shangri La في هونولولو في هاواي في الفترة من 1936 إلى 1938 ، ويطل على المحيط الهادئ ورأس الماس Diamond Head ويضم مجموعة دوريس ديوك (1912-1993) للفن الإسلامي . ومن بين العديد من المنازل التي سكنتها ديوك ، كان Shangri La هو الوحيد الذي بنته المؤسسة من الألف إلى الياء وملأته من الداخل إلى الخارج. \nيضم المجمع الذي تبلغ مساحته خمسة أفدنة منزلًا تبلغ مساحته 14000 قدم مربع ، وبيت ألعاب ، ومسبحًا ، يتألف من سلسلة من المساحات المتشابكة ، في الداخل والخارج: غرف ، ساحات ، شرفات ، حدائق ، والعديد من المعالم المائية. وأثناء التصميم وبداية البناء ، سافرت ديوك على نطاق واسع في الشرق الأوسط ، حيث قامت بزيارة المعالم التاريخية وزودت المهندس المعماري بصور للزخرفة المعمارية ليتم دمجها في تصميم فندق شانغري لا. كما أنها عينت مجموعات كبيرة مع الحرفيين المعاصرين من الهند والمغرب وإيران وسوريا لإنشاء عناصر فنية ومعمارية ، باستخدام الأشكال والأنماط التقليدية ووسائل التصنيع. \nولما يقرب من 60 عامًا ، استمرت دوريس ديوك في جمع الفن الإسلامي ، لتشكل في النهاية مجموعة من حوالي 2500 قطعة ، العديد منها مدمج في هيكل المنزل. وتشكِّل الألواح الخزفية الإيرانية ، والسقوف المنحوتة والمطلية من المغرب ، والأبواب والنوافذ الجالي Jali (ذات الأشكال الحجرية المثقبة) والمنسوجات والسجاد بيئة معيشية للفن الإسلامي والتزيين المعماري. \nتم تمثيل القرون اللاحقة من الإنتاج (من 1600 إلى 1940) بشكل أفضل ، وتم تفضيل الخزف والمشغولات المعدنية والخشب والزجاج والمنسوجات على فنون الكتاب والأعمال على الورق. وتتراوح المجموعة من عناصر ذات جودة فنية عالية ، بما في ذلك أعمال البلاط الفارسي في العصور الوسطى والديكورات الداخلية المطلية من دمشق في القرنين الثامن عشر والتاسع عشر ، إلى الأشياء الإثنوغرافية مثل السروج الجلدية والخيمة ذات الطراز البدوي ، مما يعكس إحساس الدوق الواسع والشامل بالجمال. \nاليوم ، تشتهر Shangri La على المستوى الوطني بقيمتها الفنية العالية وكواحدة من أكثر منازل هاواي أهمية من الناحية المعمارية. وإنه مفتوح للجمهور للجولات المصحوبة بمرشدين والبرامج التعليمية مثل المحاضرات والعروض والندوات العرضية. تدعم Shangri La أيضًا الإقامات للفنانين المعاصرين والباحثين الباحثين عن الفن الإسلامي.","city":"هونولولو","address":"4055 Papu Circle \nHonolulu, HI 96816","website":"http://www.shangrilahawaii.org/","phone":"(808) 734-1941","email":"shangrilahawaii@ddcf.org"},"8a41ae85-1217-5a1f-a8f2-68da1d74234d":{"name":"المتحف الوطني للآثار والفن الإسلامي","description":"المتحف الوطني للآثار والفن الإسلامي هو أقدم متحف في الجزائر وأفريقيا. وقد أسست مجموعته في عام 1853 بعد خمس سنوات من الاحتلال الفرنسي من قبل الحاكم العام في ذلك الوقت المارشال كلاوزيل الذي عيّن أدريان بيربروجر كأول أمين لهذا المتحف. ومن عام 1838 فصاعدا فإن القطع الأولى المقتناة من قبل المتحف كانت تلك المكتشفة في الجزائر منذ العصور القديمة حتى العصر العثماني. \nوبين عامي 1838 و1896 شغل هذا المتحف الأول أماكن مختلفة في القصبة السفلى قبل الاستقرار في حديقة جميلة واقعة في مرتفعات مصطفى باشا – التي تعرف الآن بحديقة الحرية – حيث تم تدشينه رسميا في عام 1897. \nمنذ ذلك الحين فإن قسمين من مجموعة المتحف ، القديمة والإسلامية استمرت في النمو. وهذه المجموعة تجعل من الممكن عرض تاريخ الجزائر من العصر الليبي- القرطاجي إلى القرن العشرين. والقطع معروضة في بنائين : احدهما يتضمن المجموعة قبل الإسلام بينما الآخر يتضمن مجموعة الفن الإسلامي والتي دشنت في مايو 2003. \nالمجموعة القديمة غنية جدا وتتضمن مجموعات الفسيفساء والمنحوتات والبرونز والعاج والعظم والخزف والقطع الخشبية. \nوالقسم الإسلامي شكّل من المجموعة الأولى لعام 1854 والتي تضمنت القطع الجزائرية والشرقية . وقد تم إغناؤها تدريجيا بقطع اكتشفت في كل البلاد. وهذه المجموعة المتنوعة جدا تتضمن ألواح جص منحوتة من سيدراته في القرن العاشر ومنحوتات من الرخام أو الجص من قلعة بني حماد في القرن الحادي عشر وأيضا كراسي من مساجد المرابطين في القرن الحادي عشر في الجزائر ومسجد ندرومه من القرن الثاني عشر. \nإن فنون الأثاث لشمال أفريقيا أيضا ممثلة بشكل واسع في هذا المتحف ونوافذ المتاجر تحتوي مطرزات من العصر العثماني وملابس وخزف وأسلحة ومجوهرات ونحاس مطروق وريبوزيه مشغولة التي أتت من المراكز الحضرية وأيضا المناطق الريفية . وتكمل المخطوطات والمنمنمات المجموعة .إن مجموعة المسكوكات في المتحف معروضة في غرفة المطالعة التي افتتحت في مايو 2006 .","city":"الجزائر","address":"177, bd Krim-Belkacem, Parc de la Liberté \nAlgiers, Algeria","website":"https://m-culture.gov.dz/index.php/fr/mus%C3%A9es","phone":"+213 0 21 68 11 29","email":"museemna@musee-antiquites.art.dz"},"95483cda-d367-5af3-ad0e-2779b97409cb":{"name":"دار الآثار الإسلامية","description":"دار الآثار الإسلامية (DAI) هي منظمة ثقافية قائمة على مجموعة فنية كويتية خاصة يملكها الشيخ ناصر صباح الأحمد الصباح ، مؤسس مجموعة الصباح وزوجته ، مدير عام DAI وشريكته المؤسسة الشيخة حصة صباح السالم الصباح. \nتم إنشاء DAI في عام 1983 لإدارة مجموعة الصباح ، وهي مجموعة مرموقة من الفن الإسلامي على سبيل الإعارة الدائمة لدولة الكويت تحت رعاية المجلس الوطني للثقافة والفنون والآداب. وترعى المجموعة جميع جوانب الفن الإسلامي وتعرضها ، وتضم أكثر من 20000 قطعة تمتد من إسبانيا إلى الصين ، من القرن الأول إلى القرن الثالث عشر الهجري / السابع حتى التاسع عشر الميلادي. \nومنذ إنشائها ، نمت DAI من منظمة ذات اعتماد فردي إلى منظمة ثقافية معترف بها دوليًا. وتشمل الأنشطة الرئيسية DAI ما يلي: \n• موسم ثقافي سنوي (محاضرات ، حفلات موسيقية ، منتدى ، ورش عمل ، برنامج للأطفال ، مجلة / نشرة ربع سنوية ، رسالة إخبارية ربع سنوية ، حملات ثقافية) \n• معارض متنقلة وقروض \n• برامج التدريب على التعامل مع الآثار \n• مشاريع البحث والتنقيب \nومع وجود مكتبة عالية التخصص ، تشارك DAI أيضًا في نشر الكتب العلمية حول الفن والثقافة الإسلامية. \nبينما يجري تنفيذ مشروع إعادة تأهيل مباني DAI في متحف الكويت الوطني ، فإن المركز الثقافي الأمريكي هو المقر المؤقت لـ DAI. ويعد المركز الثقافي الأمريكي (Amricani Cultural Centre) هو الموقع المؤقت لمعظم أنشطة وفعاليات المنظمة ، بما في ذلك المعارض المحلية المؤقتة وأحداث الموسم الثقافي لـ DAI.","city":"الكويت","address":"Dar al-Athar al-Islamiyyah \nAmricani Cultural Centre \nP.O. BOX: 23996 Safat 13100 Kuwait","website":"https://daralatharalislamiyyah.com/en/home-page-en/","phone":"+965 2240 0992","email":"info@darmuseumkw.org"},"a05b0a22-d90a-5e08-85e3-53fd66868e26":{"name":"متحف الفن الإسلامي","description":"متحف الفن الإسلامي (MIA) هو مشروع رائد يسلط الضوء على الرؤية الثقافية لدولة قطر ، سواء في المنطقة أو في جميع أنحاء العالم. في ظل الرؤية الإرشادية لسعادة الشيخ حمد بن خليفة آل ثاني ، حيث يعتبر المشروع حجر الأساس لدولة قطر في تأسيسها كعاصمة عالمية للثقافة. \nتم تصميم المتحف الذي تبلغ مساحته 35500 متر مربع من قبل I.M. Pei ، وهو مستوحى من القرن الثالث عشر لسبيل (نافورة الوضوء) لمسجد أحمد بن طولون في القرن التاسع في القاهرة. ويتألف المتحف من مبنى رئيسي من خمسة طوابق وجناح تعليمي من طابقين متصل عبر فناء النافورة. وتشكل المستويات الزاويّة للمبنى الرئيسي قممًا صاعدة ترتفع حول الفناء. وفي الداخل ، تكشف قبة تحجب النظر من الخارج بجدران برج مركزي. وترتفع نافذة على الجانب الشمالي من المبنى إلى ارتفاع 54 مترًا ، مما يوفر مناظر رائعة من جميع الطوابق الخمسة. ويحتوي الطابق الأرضي على مساحة معرض مؤقتة للتجول في المعارض الدولية والمقهى ومتجر الهدايا وخدمات المعلومات. وقد تم تأسيس المعرض الدائم للمتحف على طابقين من صالات العرض التي صممتها الشركة الفرنسية Jean-Michel Wilmotte & Associés. ويحتوي الطابق الرابع على صالات عرض مؤقتة تعرض الموضوعات البحثية لموظفي المتحف ، باستخدام عناصر إما لم تظهر في صالات العرض الدائمة أو بمعلومات جديدة لرؤيتها بطريقة جديدة. \nنظرة عامة على المجموعات \nيضم متحف الفن الإسلامي قطعًا أثرية تسلط الضوء على الإنجازات الإبداعية لأغنى ثقافات العالم الإسلامي والتي تمتد لما يقرب من ألف عام. وتمثل المجموعة التشكيلة الكاملة للفن الإسلامي من جميع الوسائط ، من المخطوطات إلى السيراميك والمشغولات المعدنية والزجاج والحجر والعاج والمنسوجات والخشب والأحجار الكريمة والمجوهرات. \nالمعرض الدائم ذو 850 قطعة أثرية لقي تقريبا نظرة ثاقبة على الفن المتنوع في العالم الإسلامي. وقد تم تخصيص طابقين لاستكشاف العصور التاريخية وتفسير موضوعات الفن الإسلامي والثقافة المادية ، من القرن الثامن إلى أعتاب القرن التاسع عشر. \nويحتوي متحف الفن الإسلامي أيضًا على آلاف القطع الأخرى ، بعضها مجهز للعرض في العروض المستقبلية والبعض الآخر يوفر موردًا للتعليم والبحث. \nتشمل أبرز مقتنيات المجموعة: مجموعة مميزة من السجاد والمنسوجات ، ومجموعة من الأعمال المعدنية الأيوبية والمملوكية والزجاج المطلي بالمينا ، ومجموعة بارزة مرتبطة بصناعة الخزف القديمة ، ومجموعة شاملة من الأسطرلابات والأدوات العلمية ، وروائع المجوهرات المغولية ، والمخطوطات النادرة والمنمنمات. \nدائرة التربية والمعلومات \nالهدف الرئيسي لهذا القسم هو تأمين المواد والبرامج وورش العمل التي من شأنها إشراك الجمهور ، مما يسمح لهم باستكشاف العالم من خلال الفن الإسلامي ، وتعزيز ثقافة التعلم في جو من المعرفة والترفيه. \nقسم التنظيم \nيلتزم قسم الأمناء المدربين دوليًا بدراسة وتوثيق ونشر مجموعة متحف الفن الإسلامي وإبراز متحف الفن الإسلامي كمركز عالمي للبحث العلمي. \nقسم الترميم \nمن المقرر أن يصبح مركز خدمة إقليميًا رائدًا للمتاحف ، ويلتزم القسم بترميم المجموعة والحفاظ عليها ورعايتها من خلال تطبيق الأساليب العلمية المبتكرة. \nشراكات دولية \nيلتزم متحف الفن الإسلامي ببناء شبكة من الشراكات في جميع أنحاء العالم ويتيح للمعاهد والمتاحف الوصول الجماعي إلى المعلومات والأبحاث والصور. ويتمتع المتحف بعلاقات قوية مع العديد من المتاحف والمجموعات ذات المستوى العالمي ، بما في ذلك متحف اللوفر في فرنسا ، المتحف البريطاني في المملكة المتحدة ، متحف فيكتوريا وألبرت في المملكة المتحدة ، متحف متروبوليتان للفنون في الولايات المتحدة الأمريكية ، متحف الفن الإسلامي في ألمانيا ، مجموعة الصباح في الكويت ، كولبنكيان في البرتغال ، والمتحف الوطني للآثار والفنون الإسلامية في الجزائر.","city":"الدوحة","address":"Museum of Islamic Art roundabout, the Corniche \nPostal Address: P.O. Box 2777 \nDoha, Qatar","website":"http://mia.org.qa/","phone":"+974 4422 4444","email":"infomia@qma.org.qa; educationmia@qma.org.qa; librarymia@qma.org.qa"},"af01a84d-b174-5718-b9a7-b741c8957086":{"name":"British Museum","city":"London","address":"Great Russell St., \nLondon WC1B 3DG \nUnited Kingdom","website":"http://www.britishmuseum.org","phone":"+44 20 7323 8000 / 8299","email":"information@britishmuseum.org"},"b01aedf8-4844-5526-8c45-e7dc4bd7a559":{"name":"متحف الشارقة للحضارة الإسلامية","description":"يهدف متحف الشارقة للحضارة الإسلامية إلى عرض مقتنيات المتحف وتعريفها وإجراء الأبحاث عليها وتطويرها بهدف تشجيع الجمهور من سكان الشارقة وزوارها على طلب المعرفة وتقدير الفن الإسلامي والاستمتاع بالتاريخ والعلوم والثقافة الإسلامية. \n \nتم افتتاح الصرح الرائع الذي يحوي بداخله متحف الشارقة للحضارة الإسلامية بدايةً عام 1987 وعُرف باسم سوق المجرة والذي سرعان ما أصبح أحد معالم الشارقة بين أهالي الشارقة وزوارها من السائحين. يعتبر هذا الصرح الثاني من نوعه في منطقة الخليج بعد إنشاء السوق \"الجديد\" أو \" المركزي\" في الشارقة عام 1977. وقد تميز ذلك البناء بالزخارف العربية الإسلامية. تم تجديد هذا البناء مع الحفاظ على روح الهندسة المعمارية الرائعة والتصاميم الخلابة وأُعيد افتتاحه عام 2008 ليكون مقراً لمتحف الشارقة للحضارة الإسلامية. يتجلى جمال تصميم هذا البناء في القبة الذهبية التي تتوسطه والمزخرفة من الداخل بالفسيفساء المركب مصورة للسماء ليلاً وما بها من بروج. \n \nبعد تحول السوق إلى مقر ثقافي متقدم، تجاوز عدد محتويات متحف الشارقة للفنون والثقافة الإسلامية أكثر من خمسة آلاف قطعة إسلامية فريدة من جميع أرجاء العالم الإسلامي، مرتبة بحسب موضوعاتها في سبعة أروقة فسيحة ومساحات عرض. \n \nفي الطابق الأرضي يمكنك زيارة قاعة أبو بكر للعقيدة الإسلامية، وقاعة ابن الهيثم للعلوم والتكنولوجيا، وعرض المسكوكات الإسلامية، وقاعة المجرة للمعارض المؤقتة المقرر لها أن تستوعب معارض دورية تتميز بالطابع العالمي. \n \nالطابق الأول من متحف الشارقة للحضارة الإسلامية مخصص كلية للفن الإسلامي. أربع صالات عرض فسيحة تدعو الزائر إلى أخذ جولة من الاستكشاف الفني تبدأ من مطلع الإسلام إلى الأوقات المعاصرة. استهلّ زيارتك بالعرض المسموع والمرئي المتقدم. ثمّ تمتع بالصور المذهلة من جميع أرجاء العالم الإسلامي وتعرف إلى إنجازات الفنانين والخطاطين.","city":"الشارقة","address":"Sharjah Museum of Islamic Civilisation, Corniche Road, Al Majarrah Area, Sharjah. \nPostal address: P.O.BOX 39939, Sharjah.","website":"https://www.sharjahmuseums.ae/","phone":"+97165655455","email":"info@islamicmuseum.ae"},"b43ae2c6-2060-5819-bd1c-dd9ca66b9f11":{"name":"متحف مقاطعة لوس أنجلوس للفنون (LACMA)","description":"يعد متحف مقاطعة لوس أنجلوس للفنون (LACMA) ، الذي يضم 100000 قطعة أثرية يعود تاريخها إلى العصور القديمة وحتى الوقت الحاضر ، أكبر متحف فني في غرب الولايات المتحدة. وهو متحف ذو مكانة دولية بالإضافة إلى جزء حيوي من جنوب كاليفورنيا ، وتشارك LACMA مجموعاتها الضخمة من خلال المعارض والبرامج العامة ومرافق البحث التي تجذب ما يقرب من مليون زائر سنويًا. \nيقع مجمع LACMA المكون من سبعة مبانٍ على مساحة عشرين فدانًا في قلب لوس أنجلوس ، في منتصف الطريق بين المحيط ووسط المدينة. وخضع الحرم لعملية توسعة وتجديد لمدة عشر سنوات تُعرف باسم التحويل Transformation وصُمم بواسطة ورشة عمل Renzo Piano Building Workshop. \nتشمل مجموعات LACMA العالم الجغرافي وتاريخ الفن بأكمله تقريبًا. ويضم المتحف مجموعة مهمة للغاية من الفن الإسلامي. وهذه الفنون المتنوعة على نطاق واسع ، من منطقة تمتد من جنوب إسبانيا إلى آسيا الوسطى ، تتبع الخيال البصري المميز للفنانين الإسلاميين على مدى أربعة عشر قرنا. وتتكون المجموعة من أكثر من 1700 عمل ، منها حوالي 150 مثال معروض ؛ وتشمل هذه الخزفيات المزججة ، والأعمال المعدنية المرصعة ، والزجاج المطلي بالمينا ، والخشب المنحوت والحجر ، والرسوم التوضيحية للمخطوطات ، والتذهيب ، والخط. وإن نقاط القوة الخاصة في المجموعة هي الفخار والبلاط المصقول من إيران وتركيا ؛ الزجاج ، خاصة من أواخر القرن السابع إلى منتصف القرن الثالث عشر ؛ والفنون الفارسية والتركية للكتاب. \nبدأ المتحف في التركيز بجدية على الفن الإسلامي في عام 1973 ، من خلال اقتناء مجموعة Nasli M. Heeramaneck ، وهي الهدية الكريمة من Joan Palevsky. على الرغم من أن مجموعة هيرامانيك Heeramaneck تشكل نواة المقتنيات الإسلامية ، فقد تطور تركيز ونطاق المجموعة بشكل كبير منذ عام 1973. وقد حدثت إضافتان مهمتان ، كلاهما هديتان ، في الثمانينيات. في عام 1985 ، ترك الجامع الشهير إدوين بيني الثالث Edwin Binney, 3rd ، أكثر من مائة عمل ، ولا سيما أمثلة على فنون الكتاب والخزف في الفترة العثمانية. وقد تم تسليم ما يقرب من خمسين قطعة زجاجية ، بشكل أساسي من الفترة الإسلامية المبكرة ، من مجموعة هانز وفاريا كون Hans and Varya Cohn's الرائعة إلى المتحف في عام 1988. وقد تم زيادة المجموعة بشكل أكبر على مدى العقدين الماضيين من خلال الهدايا والشراء ، وأبرزها اقتناء تم عام 2002 من مجموعة المدينة للفنون الإسلامية ، التي أصبحت ممكنة إلى حد كبير بفضل هدية سخية من المتبرع والوصي منذ فترة طويلة في LACMA كاميلا تشاندلر فروست Hans and Varya Cohn's . وقد أدت إضافة المجموعات الأخيرة إلى تكوين اهتمام دولي جديد بلوس أنجلوس وبـ LACMA.","city":"لوس أنجلوس","address":"5905 Wilshire Boulevard \nLos Angeles, CA 90036","website":"http://www.lacma.org/","phone":"323 857 6000","email":"publicinfo@lacma.org"},"b49b6caf-2037-5450-9920-62d736638529":{"name":"متحف مادبا الأثري","description":"تأسس هذا المتحف عام 1974 في أحد منازل مادبا القديمة التي اشترتها دائرة الآثار الأردنية وتحولت إلى متحف. \nيحتوي هذا المتحف على قطع أثرية واكتشافات تم العثور عليها خلال الحفريات في العديد من المواقع الأثرية في منطقة مادبا. وتتكون هذه من المصنوعات اليدوية وبشكل رئيسي من الأواني الفخارية والزجاجية والمشغولات المعدنية والعملات المعدنية وأرضيات الفسيفساء. وتتراوح تواريخ القطع من العصر الحديدي إلى الفترات الإسلامية.","city":"مادبا ، الأردن","address":"P.O.B. 12 \nMadaba, Jordan","phone":"+962 5 3244189"},"bbd3d5ff-f06e-515d-b3ae-1c0c2aab189d":{"name":"Further Associated Museums"},"c0c2fa4f-c38c-578e-8cc1-4703cc60b8a9":{"name":"متحف الفنون التركية والإسلامية","description":"كان متحف الفنون التركية والإسلامية أول متحف في تركيا يجمع بين أعمال الفن الإسلامي. وقد تأسس عام 1914 كمتحف للمؤسسات الإسلامية ومقره في مبنى مجمع السليمانية الذي بناه المهندس المعماري التركي العظيم سنان Sinan في القرن السادس عشر. زتم تغيير اسم المتحف إلى متحف الفنون التركية والإسلامية بعد إعلان الجمهورية وانتقل إلى موقعه الحالي لقصر إبراهيم باشا الذي يعود للقرن السادس عشر في عام 1983. \nتضم المجموعة الأساسية للمتحف الأعمال الفنية الإسلامية التي تم جمعها من جميع أنحاء الإمبراطورية العثمانية في بداية القرن العشرين. وتشمل هذه الأعمال السجاد والمخطوطات والمشغولات المعدنية والأواني الزجاجية والسيراميك والمشغولات الخشبية والمواد الإثنوغرافية. وتمثل المجموعة فترة طويلة تتراوح من ظهور الإسلام إلى القرن العشرين والمنطقة الجغرافية الشاسعة التي حكمتها الإمبراطورية العثمانية. \nتشكل مجموعة السجاد التي يبلغ عددها حوالي 1700 قطعة، من حيث جودتها وتنوعها ، أحد أهم مجموعات السجاد في العالم ، لذلك يُنظر إلى المتحف أحيانًا على أنه متحف سجاد. ولكن المتحف يحتوي أيضًا على مجموعات أخرى بارزة: تمثل مجموعة المخطوطات جميع الدول الإسلامية الحاكمة من القرن الأول / السابع إلى القرن العشرين عبر منطقة جغرافية واسعة. وتتيح مجموعة المشغولات المعدنية للزوار متابعة تطور الأعمال المعدنية التركية في الأناضول ، وتتراوح المجموعة الغنية من المشغولات الخشبية من القرن الثالث / التاسع إلى العصر العثماني. تشمل مجموعات الأواني الزجاجية والفخارية القطع الأثرية التي تم العثور عليها أثناء عمليات التنقيب في المراكز العباسية الشهيرة مثل سامراء وكاشان (إيران) والرقة (سوريا) بالإضافة إلى قطع أثرية من العصر التركي الأناضولي. وتشتمل الأعمال الحجرية ، ومعظمها تحمل نقوشاً ، على أمثلة من العصر الأموي والعباسي والمملوكي والسلجوقي والعثماني. والقسم الإثنوغرافي هو أحدث قسم. \nكما ينظم المتحف ويستضيف ويشارك في المعارض الوطنية والدولية المؤقتة. \nبعد أعمال الترميم الكبرى ، أعيد افتتاح متحف الفنون التركية والإسلامية في أبريل 2014 ، بالضبط بعد 100 عام من تأسيسه ، مع معارض خاصة للاحتفال بالذكرى المئوية لتأسيسه.","city":"اسطنبول","address":"İbrahim Paşa Sarayı Atmeydanı Sok. No: 46 \nSultanahmet, Istanbul, Turkey","website":"https://muze.gen.tr/muze-detay/tiem","phone":"+90 212 518 18 05 / 06","email":"tiem@tiem.gov.tr"},"c437d47d-865a-58fa-982d-c7443c17820b":{"name":"متحف آثار العقبة","description":"يقع هذا المتحف في المنزل السابق للشريف حسين بن علي ، والذي تم الحصول عليه من الحكومة المحلية من قبل وزارة السياحة والآثار عام 1979 وافتتح للجمهور عام 1990. ويضم المتحف قطعًا أثرية من مواقع التنقيب في منطقة العقبة ، وهي تتراوح في تاريخها من منتصف الألفية السابعة قبل الميلاد إلى بداية القرن الثاني عشر الميلادي. وتعتبر الأواني الخزفية والحجرية المستخرجة من أيلة الإسلامية (العقبة) ذات أهمية خاصة ، والتي تشمل الأواني المزججة والبراقة من العراق ومصر بالإضافة إلى قطع السيلادون البراقة من الصين.","city":"العقبة ، الأردن","address":"P.O.B. 971 \nAqaba, Jordan","phone":"+962 3 2019063"},"c4647cf3-9e83-5e5e-9a5b-4af7ed883bb1":{"name":"متحف بودان وفارفارا خنينكو الوطني للفنون","description":"يحتفظ متحف بوهدان وفارفارا خانينكو Bohdan and Varvara Khanenko الوطني للفنون (متحف خانينكو) بالمجموعة الوطنية الرئيسية للفنون العالمية في أوكرانيا.وقد تم تأسيسه في عام 1919 على أساس مجموعة خاصة غنية من الأعمال الفنية والآثار من قبل اثنين من هواة الفن الأوكرانيين المتميزين وجامعي الأعمال الخيرية وفاعلي الخير بوهدان وفارفارا خانينكو. ويعد القصر التاريخي الخاص في Khanenkos ، الذي تم بناؤه في أواخر ثمانينيات القرن التاسع عشر ، موضوعًا مثيرًا للاهتمام وفائق الروعة نظرًا لتصميماته الداخلية الرائعة. \nيضم المتحف اليوم أكثر من 25000 عمل للرسم والنحت والمطبوعات بالإضافة إلى أنواع مختلفة من الفنون التطبيقية في أوروبا (القرنين الرابع عشر والتاسع عشر) وآسيا الغربية والوسطى والشرقية (القرن الثالث قبل الميلاد - القرن العشرين) والعالم القديم (الألفية الرابعة قبل الميلاد - القرن الرابع قبل الميلاد). وتعد القطع النادرة المشهورة عالميًا ، وهي أقدم أربع أيقونات بيزنطية من \"سيناء\" “Sinai” من القرنين السادس والسابع ، جزءًا مهمًا من مجموعة المتحف ومعروضاته. \nتبلغ مساحة المعرض الدائم للمتحف حوالي 1300 متر مربع. وهناك أيضًا صالتان للمعارض المؤقتة بمساحة إجمالية قدرها 150 مترًا مربعًا تستضيف مشاريع فنية للمتاحف الأوكرانية والدولية. ويخطط المتحف في السنوات القادمة لتوسيع مناطق المعارض والتعليمية والإيداع من خلال إضافة مبنى معاصر جديد في الفناء. \nلكونه المؤسسة الأوكرانية الرائدة للتعليم غير الرسمي ، فإن متحف خانينكو يقدم مجموعة واسعة من البرامج للبالغين والشباب والأطفال والزائرين ذوي الإعاقة. ويجري حاليًا تطوير موقع متحف رسمي جديد يسهل الوصول إليه باللغتين الأوكرانية والإنجليزية ، ليتم إطلاقه في نوفمبر 2019.","city":"كييف","address":"Tereshchenkivska Street 15-17 \n01004","website":"https://www.khanenkomuseum.kiev.ua/en/main","phone":"+38044 2350206"},"c8825cec-041d-5069-bbce-82c394d5e619":{"name":"المتحف الوطني في عمان","description":"يعد المتحف الوطني الصرح الثقافي الأبرز في سلطنة عُمان، والمخصص لإبراز مكنونات التراث الثقافي لعُمان، منذ ظهور الأثر البشري في عُمان وإلى يومنا الحاضر؛ والذي نستشرف من خلاله مستقبلنا الواعد. \nوقد أنشئ المتحف الوطني بموجب المرسوم السلطاني رقم (٢٠١٣م/ ٦٢)، الصادر بتاريخ (١٦ من محرم سنة ١٤٣٥هـ)، الموافق (٢٠ من نوفمبر سنة ٢٠١٣م)؛ وبذلك أصبحت له الشخصية الاعتبارية؛ بما يتوافق، والتجارب، والمعايير العالمية المتعارف عليها في تصنيف المتاحف العريقة. \nويهدف المتحف إلى تحقيق رسالته التعليمية، والثقافية، والإنسانية، من خلال ترسيخ القيم العُمانية النبيلة، وتفعيل الانتماء، والارتقاء بالوعي العام لدى المواطن، والمقيم، والزائر، من أجل عُمان، وتاريخها، وتراثها، وثقافتها، ومن خلال تنمية قدراتهم الإبداعية، والفكرية، ولاسيما في مجالات الحفاظ على الشواهد، والمقتنيات، وإبراز الأبعاد الحضارية لعُمان؛ وذلك بتوظيف واعتماد أفضل الممارسات والمعايير المتبعة في مجالات العلوم المتحفية. \nأما رؤية المتحف فتتجلى في تقديم القيادة للصناعة المتحفية بالسلطنة بما يحقق النقلة النوعية المنشودة لهذا القطاع. \nويتجسد ذلك كله في: أولًا: توزع تجربة العرض المتحفي على (١٤) قاعة وهي: قاعات ما قبل التاريخ والعصور القديمة، قاعة عظمة الاسلام، وعصر النهضة، وعمان والعالم، والأرض والانسان، والتاريخ البحري، والسلاح، والمنجز الحضاري، والافلاج، والتراث غير المادي وقاعة العملات، تتضمن أكثر من (٧٠٠٠) من اللقى المميزة، والمنتقاة بعناية، و(٣٣) منظومة عرض تفاعلي رقمية. ثانيًا: يعتبر أول متحف بالسلطنة يتضمن مركزًا للتعلم، مجهزًا وفق أعلى المقاييس الدولية. ثالثًا: يعتبر أول متحف بالسلطنة يتضمن مرافق للحفظ والصون الوقائي، ومختبرات مجهزة تجهيزًا كاملًا. رابعًا: يعتبر أول متحف بالسلطنة يتضمن قاعة عرض صوتية ومرئية؛ بتقنية(UHD). خامسًا: هو أول متحف بالشرق الأوسط يوظف منظومة \"برايل\" باللغة العربية. سادسًا: هو أول متحف بالشرق الأوسط يوظف منظومة المخازن المفتوحة.","city":"مسقط","address":"P.O.Box: (1105) \n113 Muscat","website":"https://www.nm.gov.om/","email":"booking@nm.gov.om"},"ce4d8147-795e-5a50-9c18-cf90561d29e5":{"name":"متحف الرباط الأثري","description":"عرض تاريخي \nيعد متحف الرباط الأثري ذو الأكثر من 550 قطعة معروضة وآلاف أخرى في مخازنه ، أحد أكثر المتاحف شهرة في البلاد.وقد تأسس المتحف عام 1928 ، ويتتبع تاريخ المغرب من عصور ما قبل التاريخ إلى الفترات الإسلامية ، وهو تتويج لسلسلة من التوسعات والتطورات. يركز نهج المتحف الجديد ، الذي تم تطويره بعد تجديدات 2003-2004 ، على القطع من أعمال التنقيب في مسجد الموحدين في تينمل وتلك الموجودة حول مسجد الكتبية في مراكش. \nالقطع الأثرية المعروضة \nيحتل معرض المتحف ثلاث غرف وفناء وحديقة. \n\\- يعرض القسم الأول ، في الطابق الأرضي ، لمحة عامة عن تاريخ المغرب ما قبل الإسلام من ثقافات ما قبل التاريخ إلى العصور الفينيقية والموريتانية والرومانية ، وكل منها تتجلى بأدوات خاصة وطريقة إنتاج. \n\\- يحتوي الطابق العلوي على المجموعات الإسلامية التي تم تنظيمها حسب الموضوع فيما يتعلق باستخدام المواد والقطع. وتمثل العملات المعدنية المتنوعة السلالات الإسلامية المتعاقبة داخل المغرب. وتسلط مجموعات الخزف الضوء على تطور العديد من التقنيات خلال العصر الإسلامي. الحبل الجاف cuerda seca ، المطبوع ، والتزجيج المعدني والمتعدد الألوان. ويتم تمثيل التطورات المعمارية من خلال الجوانب الإنشائية والزخرفية مثل الجداريات والهياكل الخشبية وتيجان الأعمدة والمسقوفات والجص. \n\\- لقد تم تنظيم هذا القسم أيضًا حسب موضوعاته ويسلط الضوء على التماثيل الكلاسيكية ، عندما كانت المنطقة جزءًا من المقاطعة الرومانية المعروفة باسم موريتانيا تينغيتانا Mauretania Tingetana. وتوضح الأعمال البارزة الأساطير mythology اليونانية الرومانية بالإضافة إلى التاريخ والحياة العامة للإمبراطورية ، مما يدل على مجموعة من القيم التاريخية والجمالية التي لا تقدر بثمن. وتشمل هذه تماثيل للإلهة الرومانية فينوس ، وثيسيوس يقتل مينوتور ، وصباب الزيت إفيبي Ephebe pourer ، ورأس مهيب للإلهة جونو ، وتمثال نصفي للملك الموريتاني جوبا الثاني (25 قبل الميلاد - 23 م). \n\\- يعرض القسم الثالث بالمتحف مجموعة من التشكيلات الكتابية والنقوش الصخرية.","city":"الرباط","address":"23, rue Brihi \nRabat, Morocco","phone":"+212 537 70 19 19"},"d077cb9e-6c63-5943-b0b0-ef3de9ccf2af":{"name":"عهدة عائلة خليلي - مجموعة ناصر د. خليلي للفن الإسلامي","description":"في سعيه لتقديم رؤية شاملة لفنون العالم الإسلامي بأسره ، ومنذ سبعينيات القرن الماضي ، جمع البروفيسور ناصر د. خليلي مجموعته من الفن الإسلامي تحت رعاية صندوق عائلة خليلي. مع ما يزيد عن 28000 قطعة توثق نطاق الإنتاج الفني للأراضي الإسلامية على مدى حوالي 1400 عام ، تعد المجموعة الآن من بين الأفضل في العالم وتمثل جيلًا جديدًا من مجموعات الفن الإسلامي. \nتتضمن المجموعة مجموعة رائعة من مخطوطات القرآن الكريم والمخطوطات المصورة ، وتغطية الفنون الزخرفية - الخزف والمنسوجات والزجاج والمعدن والورنيش وكذلك الأختام والعملات المعدنية - تغطية شاملة. \nإن مقتنيات مخطوطات وأوراق القرآن الكريم هي أول ما تم تجميعه بشكل منهجي لتوضيح التاريخ الكامل لإنتاج القرآن ، من حيث المدى الزمني والنطاق الجغرافي - من القرن الثامن إلى القرن العشرين. ومن المغرب الى الصين. تم تجميع تسلسلات مماثلة للرسم والفنون الزخرفية. على سبيل المثال ، يتم تمثيل الزجاج والخزف والأعمال المعدنية في مجموعة كاملة من التقنيات من فترة ما قبل الإسلام وحتى القرن التاسع عشر. \nنال الفن الإسلامي اللاحق نفس المستوى من الاهتمام. تُظهر جملة القطع والمخطوطات المهمة من فترات لاحقة في المجموعة أن الكثير من الأعمال الفنية التي تستحق اهتمامنا على أسس جمالية وتاريخية وفكرية تم إنتاجها في القرنين السابع عشر والثامن عشر والتاسع عشر. شكل فني مهم آخر لهذه الفترة هو الورنيش الإسلامي ، ويمثله في المجموعة أكثر من 500 مثال. \nكتالوك المجموعة عبارة عن سلسلة غير مسبوقة من 27 مجلدًا ، تم نشر العديد منها الآن ، وعند اكتمالها ستشكل مسحًا فريدًا للمجال حتى الآن. دراسات في مجموعة الخليلي هي سلسلة ثانية من المنشورات المتعلقة بمجموعة الفن الإسلامي ، وتقدم تحليلاً أكثر تفصيلاً لبعض الأشياء.","city":"لندن","website":"http://www.khalilicollections.org","email":"info@nourhouse.com"},"d10f1d84-ce50-539f-aad0-624ff1d3e8c9":{"name":"متحف قصر توبكابي","description":"تم الانتهاء من قصر توبكابي ، وهو القصر الإداري والسكني للإمبراطورية العثمانية في اسطنبول ، بحلول عام 882 هـ / 1478 م بعد أن احتل محمد الثاني المدينة. استمر استخدام القصر من قبل الحكام العثمانيين حتى انتقلوا إلى القصور التي شيدت على طول مضيق البوسفور في القرن 13/19. وبعد إعلان جمهورية تركيا ، أصبح القصر متحفًا في 3 أبريل 1924 بأمر من أتاتورك. \nوقد أصبح القصر مبنى فخمًا متعدد الوظائف من خلال التطوير المستمر والبناء الإضافي من قبل مختلف السلاطين ، مما يعكس أيضًا الهيكل المؤسسي للإمبراطورية العثمانية. ويمكن رؤية الروعة والهيكل متعدد المستويات للبروتوكول والتسلسل الهرمي العثماني بوضوح في العمارة. وحتى صعود الإمبراطورية وسقوطها وجد تعبيرها الفني في القصر. وبالإضافة إلى كونه مسرحًا لأحداث الماضي الدرامية ، يعد هذا القصر أحد الأمثلة القليلة من نوعها التي بقيت جنبًا إلى جنب مع أسلوب حياته التاريخي. \nمن بين العناصر المعروضة في المتحف صور وأزياء السلاطين ، الخزف الصيني والياباني المستخدم في القصر ، أدوات المطبخ المعدنية ، خزف يلدز Yıldız والأواني الزجاجية ، الخزف الأوروبي والفضة ، الأسلحة الإسلامية والتركية. وتُعرض في قسم الآثار المقدسة حاجيات النبي محمد وأول الخلفاء التي جلبها سليم الأول من المدينة المنورة في أوائل القرن العاشر / السادس عشر. ومن بين هذه الآثار عباءة النبي محمد وسيوفه وطبعة قدمه. \nالعروش الأربعة وحاملات حلي الرأس aigrette وخنجر توبكابي وماسة كاشيكجي diamond of Kaşıkçı هي أشهر الأمثلة على العناصر من خزينة العثمانيين. ويحتوي أرشيف المتحف على وثائق مهمة لمراسلات السلاطين العثمانيين وتحتوي مكتبته على مخطوطات شهيرة من العصور البيزنطية والإسلامية والعثمانية.","city":"اسطنبول","address":"Sultanahmet \nFatih, İstanbul, Turkey","website":"https://www.millisaraylar.gov.tr/en","phone":"+90 212 512 04 80; +90 212 236","email":"info@ millisaraylar.gov.tr"},"d2b9c791-32d7-590a-9a1b-3f6766d360d6":{"name":"متحف الشيخ فيصل بن قاسم ال ثاني","description":"تأسس متحف الشيخ فيصل بن قاسم آل ثاني عام 1998. على يد صاحبه الشيخ فيصل فهو من بنات أفكار سعادته ونتاج شغفه الدائم بجمع القطع الفنية من كل أنحاء العالم سواء كانت قطعاً غريبة أو ذات أهمية تاريخية. \n \nيتميز المتحف الذي يتمتع بتنوع عالمي بضم أكثر من 30,000 قطعة من مختلف الأزمنة والثقافات، ويمثل بالمعنى الحقيقي نسخة حديثة من \"صندوق الفضول\"، خزانة العجائب التاريخية التي تعود إلى عصر النهضة. \nالمجموعة المعروضة في أكثر من 30 قاعة بالمتحف تتميز بالتنوع من العصور البدائية حتى الوقت الحاضر، وتشمل الفن الإسلامي والتراث القطري والسجاد والأسلحة والمركبات والمجوهرات والعملات المعدنية وغيرهما. كما تتضمن أبرز القاعات في المتحف بيتًا سوريًا مُعاد تشييده وغرفة القرآن. تجسد القطع المعروضة ثقافة الفن الإسلامي وتقاليده الواسعة من جنوب أوروبا وشمال أفريقيا والشرق الأوسط حتى جنوب آسيا. تقديم الأعمال بطريقة موضوعية يسلط الضوء على التشابه بين الأشكال الفنية والتعبيرات الثقافية والتفاعل المتبادل بين المجتمعات. \n \nلا يُعتبر المتحف مجرد مجموعة قطع فنية. فمنذ بناء المتحف الرئيسي في الشحانية عام 1998 باستخدام الحجر المحلي على هيئة حصن بأبراج تقليدية، يسعى متحف الشيخ فيصل بن قاسم إلى إبراز التراث القطري ومشاركته عالمياً، مع إنشاء متحف السجاد في قلب الدوحة عام 2014 وافتتاح متحف السيارات، يهدف مجمع متاحف الشيخ فيصل بن قاسم آل ثاني إلى إلهام الناس على التفاعل مع التراث الثقافي من خلال مشاركة القصص من قريب وبعيد. أيضا يسعى إلى تعزيز الحوار بين الثقافات من خلال المعارض والبرامج التعليمية والبرامج العامة، سواء محلياً أو دولياً. \n \nفي عام 2010، تم اختيار المتحف من قبل وزارة الثقافة والفنون والتراث في قطر كواحد من المعالم الثقافية الهامة ضمن عام \"الدوحة عاصمة الأنشطة الثقافية 2010\".","city":"الدوحة","address":"Zone 80, Street 9999 Building No. 365, Al Samariya \nAl Shahaniya, Doha Qatar \nP.O. Box number 006","website":"www.fbqmuseum.org","phone":"+974 4486 1444","email":"info@fbqmuseum.org"},"d9f6c12d-ca03-5d6e-b33c-c1a37daec1fa":{"name":"متاحف جلاسكو","description":"على الرغم من أنها ليست العاصمة ، فإن غلاسكو هي أكبر مدينة في اسكتلندا. وتفتخر بمشهدها متعدد الثقافات مع مجتمع مسلم مزدهر يمثل أكبر مجموعة اسكتلندية غير بيضاء في المدينة وفي اسكتلندا. وتعد مجموعة متاحف جلاسكو أكبر مجموعة تديرها أي سلطة محلية في المملكة المتحدة وواحدة من مجموعة قليلة من المجموعات البلدية المعترف بها بأنها ذات أهمية وطنية. وقد تأسست هذه الخدمة في عام 1854 مع مجموعة ماكليلان للوحات الأوروبية McLellan collection of European paintings ، والتي تبرع بها أرشيبالد ماكليلان Archibald McLellan إلى سكان غلاسكو مع مبنى لإيوائها. وتدير جلاسكو حاليًا ثلاثة عشر متحفًا عامًا تغطي مجموعة واسعة من الموضوعات. \nتأتي مجموعات غلاسكو الإسلامية من جميع أنحاء العالم مع قطع من إفريقيا وإسبانيا والشرق الأوسط وآسيا الوسطى. وتعود أقدم العناصر إلى القرنين العاشر والحادي عشر.وقد تم التبرع بأقدم القطع التي دخلت مجموعات المتاحف في سبعينيات القرن التاسع عشر. وعلى الرغم من أن العديد من هذه التبرعات هي تبرعات خاصة ، فقد تم شراء بعضها بواسطة خدمة المتحف. وتوجد المجموعات الإسلامية بشكل أساسي في مجموعة Burrell ، ومتحف St. Mungo للحياة الدينية والفنون ، ومركز موارد متاحف غلاسكو ، ومتحف ومعرض فنون Kelvingrove. \nتكمن القوة الرئيسية للمجموعات الإسلامية في التبرع الكبير للسير ويليام بوريل Sir William Burrell وزوجته ، اللذين أهديا مجموعتهما الضخمة والمتنوعة إلى غلاسكو في عام 1944. وهي تشمل الخزف والسجاد الإيراني والمغولي الهندي والمنسوجات والمطرزات التركية والأوزبكية ، والقطع البراقة للمساجد الإسبانية Hispano-Moresque lustrewares. وتشمل المجموعات الإسلامية الأخرى لمتاحف جلاسكو قطعًا من موغال الهند ، والقطع الفاطمية والمملوكية مصر وسوريا ، الشرق الأوسط العثماني ، وقطع القرن التاسع عشر البربرية والعربية من شمال أفريقيا. بالإضافة إلى كل ما سبق ، تهتم متاحف جلاسكو بتطوير مجموعاتها الإسلامية المعاصرة من خلال الترحيب بالتبرعات للفنون والحرف الإسلامية الحديثة ، فضلاً عن تعزيز المجالات الأخرى ضمن مجموعاتها الإسلامية.","city":"غلاسكو","address":"The Burrell Collection \nPollok Country Park \n2060 Pollokshaws Road \nG43 1AT \nGlasgow, United Kingdom","website":"http://www.glasgowlife.org.uk/","phone":"+44 141 2872550"},"defa425b-fe47-5a8e-bb82-33721be61de9":{"name":"متحف البطحاء","description":"تم بناء المبنى الأصلي عام 1885 ، وقد كان قصرًا لأتباع الحاكم ومقرًا صيفيًا للسلطان العلوي مولاي الحسن الأول ، قبل إعادة تأسيسه كمتحف في عام 1915. \nويجمع المتحف بين المجموعات الأثرية والعناصر المعمارية والقطع الإثنوغرافية التي تتعلق بمدينة فاس والمناطق النائية. وبعد أعمال إعادة التطوير في عام 2006 ، يدور مضمون المتحف حول الحياة الروحية وفن المعيشة. \nومن خلال الغرف الكبيرة المطلة على الفناء والحديقة ، يبدأ حيز المتحف بقسم عن الأصول الإسلامية للمدينة ممثلة من خلال المخطوطات والتذهيبات أوراق الذهب والقطع الخشبية الطقوسية liturgical والإسطرلاب النحاسي - وعينة نادرة من قرص أسطرلاب جلدي. ويوجد قسم آخر مخصص للعناصر المعمارية. ويتم تمثيل العناصر المعمارية الخشبية من خلال الأفاريز والألواح والعضائد وغيرها من الطنوف التي تعود إلى العديد من السلالات التي توضح الحرف اليدوية المغربية والتي نشأت في فاس. وبالإضافة لقيمتها الفنية ، تمتلك العديد من القطع قيمة تاريخية وأثرية مهمة ، مثل العارضة / الجائز التي تعود إلى عام 877 م وتعتبر أقدم قطعة خشبية من العصر الإسلامي المغربي ، مما يدل على التأثيرات الفنية لمدينة القيروان الإسلامية. \nتعتبر أعمال البلاط المغربية ، المعروفة باسم الزليج zelliges ، وهي أيضًا واحدة من خصوصيات العمارة المغربية الأندلسية في العصر الإسلامي ، والتي يحتوي متحف البطحاء على مجموعات منها - يعود بعضها إلى القرن الرابع عشر. \nوتركز المجموعة أيضا بصورة قوية على الفن التقليدي لفاس ، الذي يتجلى ثراءه وتنوعه من خلال مجموعة من قطع التطريز \"ذو الخيوط المعدودة\" - التي تبرز جمالياتها أحادية اللون الدقيقة ومجموعة متنوعة من تزيين ملابس الزاوج لسكان المدينة. \nأخيرًا ، يتكون المتحف من مجموعة غنية من خزف المينا الخاص بالمنطقة الذي تم إبرازه بزخرفة أحادية اللون باللون الأزرق الرمادي. \nويمكن للزائر خارج مدينة فاس اكتشاف المهن والحرف الريفية المعروضة والقطع مثل الفخار والمجوهرات.","city":"فاس","address":"Ksar El Batha \nPlace du 11 janvier \nFès, Morocco","phone":"+212 53 563 41 16"},"e0396062-330b-5c15-8ec4-2f6f68e8b2c0":{"name":"متحف آغا خان","description":"إن متحف الآغا خان Aga Khan Museum يعرض ويجمع الفن من حضارات إسلامية مهمة تاريخيا وأيضا المجتمعات الإسلامية المعاصرة والشتات حول العالم. \nويملك متحف الآغا خان ثلاثة أمكنة أساسية للمعارض . في الطابق الأول مجموعات العرض وغرفة بيليريف Bellerive مخصصة لعرض مجموعة المتحف الدائمة. \nوفي معرض المجموعات يستمتع الزوار بعرض دوار لحوالي 200 قطعة فريدة من نوعها أصلية تعكس المجال الواسع من الطرز الفنية وتمثل أكثر من عشر ثقافات للتاريخ البشري. وفي غرفة Bellerive يدعى الزوار لاستكشاف مجموعة أخيرة للأمير صدر الدين آغا خان والأميرة كاثرين آغا خان. \nونواة المجموعة الدائمة تمتد عبر منطقة جغرافية واسعة من إسبانيا وشمال أفريقيا في الغرب إلى شرق آسيا والصين في الشرق وقد جمعت من قبل الأمير صدر الدين آغا خان Prince Sadruddin Aga Khan ( 1933- 2003) عم سمو الأمير كريم آغا خان الرابع Prince Karim Aga Khan IV . وقد بدأ الأمير صدر الدين بجمع الأعمال الفنية في 1950s بينما كان يدرس في جامعة هارفارد Harvard University . ومع زوجته الأميرة كاثرين آغا خان Princess Catherine Aga Khan استمر في جمع هذه الأعمال الفنية طيلة حياته. وسمو الأمير آغا خان وعائلته دعمت ووسعت مجموعة الأمير صدر الدين منذ وفاته . واليوم هي تمثل أساس أول متحف في أمريكا الشمالية المخصص حصريا للفنون الإسلامية حيث يتم تعضيده بقطع رائعة من مجموعات خاصة للأمير أمين Prince Amyn وسمو الآغا خان وأيضا المجموعات التي يتم الحصول عليها حديثا والمعروضات الخاصة والقائمة الغنية بالأداء والبرامج العامة. \nفي الطابق الثاني يعرض متحف الآغا خان العديد من المعروضات الخاصة كل عام التي تتميز بأعمال من المتاحف الشريكة الإسلامية والمتاحف الأخرى والأعمال المنفذة من قبل فنانيين معاصرين.هذه المعروضات تتممها برامج الفن والمحاضرات وورشات العمل.","city":"تورنتو","address":"77 Wynford Drive, \nToronto, ON \nCanada","website":"https://www.agakhanmuseum.org/"},"ee0a71f8-dc12-5d5d-b02a-4402969e8274":{"name":"متحف الفن الإسلامي","description":"يقع متحف الفن الإسلامي في قصر رئاسي سابق تم تحويله لاحقًا إلى موقع ثقافي وتعليمي في 14 نوفمبر 1986. ويحتوي على أربع غرف موزعة في الطابق الأرضي والطابق العلوي. يحتوي الطابق الأول على: \n\\- غرفة الخزف التي تضم قطعًا تعود لعصر الأغالبة (800-909 م) والفاطميين (909-1171 م) والعصر الحفصي (1229-1574 م). وتتميز خزفيات العصر الأغالبي باستخدامها للزجاج المعدني ، والخط الكوفي القديم ، والمشاهد الأنثروبومورفية (ذات الأشكال البشرية) anthropomorphic والزوومورفية zoomorphic (ذات الأشكال الحيوانية) القديمة. وقد تم إثراء المساحة أيضًا بمجموعة من بلاط سيراميك إزنيق الأزرق والأبيض. \n\\- قاعة الجامع الكبير التي تضم عناصر معمارية تنتمي إلى الصرح الديني المركزي للجامع الكبير بالقيروان (49 هـ / 670 م). وتحتوي الغرفة على أفاريز مزينة بزخارف نباتية وكتابية كانت ستشكل جزءًا من سقف المسجد. كما يحتوي الحيز أيضًا على إعادة بناء محراب المسجد وباب مقصوره ونموذج للمسجد. \n\\- غرفة التسجيل الحجرية تضم مجموعة متنوعة من اللوحات الجنائزية من مقبرة القيروان. بالإضافة إلى ذلك ، فهي تحتوي على نقش تأسيس مدينة القيروان في القرن العاشر والعاصمة المبكرة للخلافة الفاطمية ، وهي موقع قريب من صبرا المنصورية (946-972 م). ويتميز هذا النقش بأسلوب كتابته الفريد وأبعاده المهيبة. \n\\- قاعة صبرة المنصورية التي تحتوي على قطع أثرية من حفريات صبرا. من بينها فرن الصب الذي كان أحد أقدم الأشياء التي تم العثور عليها في الموقع. \nويعرض الطابق العلوي مجموعات مهمة من العملات والمجوهرات ، تغطي التاريخ الاقتصادي لإفريقية عبر أكثر من ستة قرون من الحكم الإسلامي. وتشمل هذه العملات المعدنية التي عُثر عليها في عصور الأغالبة والفاطميين والحفصيين والعثمانيين. وتحتوي الحجرة الزجاجية على قبة وتعرض قطع زجاجية مهمة من موقع صبرا الأثري ، وأبرزها فانوس الخليفة الفاطمي المعز (953-975 م). تحتوي غرفة المخطوطات على مجموعة غنية من أوراق المصحف الرقّية التي تنتمي إلى مكتبة المسجد الكبير في القيروان ، بما في ذلك \"المخطوطات الزرقاء\" الشهيرة التي تعود إلى القرن العاشر. إلى القرن التاسع عشر الميلادي. \nيساعد مثل هذا المعرض الدائم على قراءة تاريخ مدينة القيروان - قصة ستساعد في فهمهما قاعة صبرا المنصورية وغرفة تسجيل الحجرات وغرفة المسجد الكبير بالقيروان بصورة أفضل.","city":"القيروان","address":"Musée des arts islamiques \nKairouan-Raqqada","phone":"+216 77 228126"},"f0c1b6b9-8198-5a97-9aea-8ebedfa90ca3":{"name":"متحف الفن الإسلامي","description":"بأمر من الخديوي إسماعيل باشا Khedive Ismail Pasha في عام 1880 فإن مجموعة النوادر الأثرية من العصر الإسلامي بدأ عرضها في مسجد الحكيم Al- Hakim . وقد شكّل مجلس المحافظة على الآثار العربية The Council for the Preservation of Arab Antiquities في عام 1881 بالاشتراك مع وزارة الأوقاف Ministry of Awqaf وقد أشرف على صالة الآثار العربية House of Arab Antiquities كما كانت تعرف في ذلك الوقت وحتى عام 1930 عندما نقل المتحف لعهدة وزارة التعليم Ministry of Education. \nوقد جمع المتحف فقط قطعه من المساجد والأبنية العامة في أول عشرن عاما من عمره. وبعدها قام بأولى حفرياته في عام 1910 بجوار دورونكا Doronka في مصر العليا Upper Egypt وحفرية ثانية جنوب القاهرة التي كشفت عن جزء من مدينة الفسطاط Fustat (أول عاصمة إسلامية لمصر). \nوقد حصل المتحف على العديد من القطع عن طريق الهبات. وقد تبرع الملك فؤاد الأول . King Fu’ad I بمجموعة قيمة من الأقمشة والموازين والأختام كما فعل الملك فاروق King Farouk والأمير محمد علي Amir Muhammad Ali والأمير يوسف كمال Amir Yusuf Kamal والأمير كمال الدين حسين Amir Kamal al-Din Hussein ويعقوب أرتين باشا Yakub Artin Pasha وعلي إبراهيم باشا Ali Ibrahim Pasha أيضا تبرعوا بمجموعات كاملة. \nوإن المجموعات التي بلغت 7082 قطعة والتي نقلت للبناء الحالي عندما تم تدشين المتحف الحالي في ديسمبر 1903 . وفي عام 1952 فإن اسم المتحف تغير إلى \" متحف الفن الإسلامي\" ‘Museum of Islamic Art’ ليعكس منظور المجموعة : القطع التي انتجت في العالم الإسلامي التي يعود تاريخها إلى بداية العصر الإسلامي (القرن السابع الميلادي) إلى نهاية القرن التاسع عشر.وعدد القطع المسجلة وصل الآن إلى 103,000 قطعة. \nوتتضمن المجموعات مصابيح زجاجية مطلية بالمينا والخزف المصري ومحموعة ندرة من فلاتر أوعية المياه ذت الزخرفة المخرمة من الفخار غير المطلي المعروفة بتصاميمها من الزخرفة بالتربيط . وهناك أيضا مجموعات من المشغولات الخشبية والأقمشة والأحجار ذات النقوش بينما مجموعة السجاد تعتبر واحدة من أعظم المجموعات من هذا النوع. ومجموعات الأجهزة العلمية تظهر المدى الذي أسهمت به الحضارة الإسلامية في العديد من المحالات المختلفة . وهناك أيضا مجموعة استثنائية من الأختام ، الأوزان والمقاييس والعملات من الذهب والفضة والنحاس. \nإن متحف الفن الإسلامي يملك واحدة من المجموعات الأكثر اتساعا وشمولا وتكمل المجموعات الفنية في العالم التي يستمر في تطويرها وتوسيع مجموعاته وتحديث أبنيته ذات 25 صالة ومنشأة وحديقة أثرية.","city":"القاهرة","website":"https://www.miaegypt.org/","phone":"+20 2 2390 1520"},"f6a3053d-d710-547e-be54-96097d448f7a":{"name":"المتحف الوطني في دمشق","description":"تأسس المتحف الوطني بدمشق تحت إشراف وزارة التربية والتعليم عام 1919. وقد تم الاحتفاظ بالنواة الأصلية لمحتويات هذا المتحف في البداية في مدرسة العادلية Adiliya. وقد ازدادت المجموعة تدريجياً واكتُشِف القصر الأموي في قصر الحير الغربي في الصحراء السورية عام 1936 ودفع هذا إلى خطط عمل لمتحف أحدث وأكبر. وقد اختير بناء يقع بجوار التكية السليمانية لإنشاء متحف دمشق الوطني. \nأضاف قصر الحير الغربي تأكيدًا جديدًا على أهمية تكريس مزيد من الاهتمام بالفترة الإسلامية وقرر مديرو الآثار دمج هذه الاكتشافات الفخمة في متحف دمشق الوطني. وبعد الكثير من العمل الشاق والخبرة الفنية ، تم تغيير الواجهة الأمامية لقصر الحير الغربي وإعادة بنائها بعناية لتكون المدخل الرئيسي للمتحف الوطني. وتم تخصيص الصالات الجانبية والطابق الثاني لأهم المكتشفات الفنية لهذا القصر الإسلامي المبكر. استغرق الانتهاء من العرض عدة سنوات وتم الاحتفال بالافتتاح الرسمي في عام 1950. \nفي عام 1953 تم إضافة جناح مكون من ثلاثة طوابق إلى المنزل وعرض الآثار الشرقية القديمة ، والعصر الإسلامي ، والفن السوري الحديث ، والمعارض المؤقتة. \nتضمنت إحدى الإضافات الأحدث ثلاث قاعات مزدوجة للعصر الإسلامي وقاعة محاضرات جديدة ومكتبة. وتم تأثيث قاعة المحاضرات كقاعة استقبال دمشقية من القرن التاسع عشر ، وهي تحفة من الزخرفة والتزيين القديمين في حد ذاتها. وتم افتتاح هذا التوسع في عام 1963. \nفي عام 1974 كانت هناك إضافات أخرى ، هذه المرة مخصصة للعصر الحجري القديم. وأخيرًا ، في عام 2004 ، تم تحويل جناح المعرض المؤقت إلى مجموعة دائمة من آثار العصر الحجري الحديث. \nيتكون متحف دمشق الوطني في الوقت الحاضر من الأقسام التالية: \n1\\. آثار العصر الحجري القديم. \n2\\. آثار العصر الحجري الحديث. \n3\\. الآثار الشرقية السورية القديمة. \n4\\. الآثار الكلاسيكية. \n5\\. الآثار الإسلامية. \n6\\. الفنون الحديثة.","city":"دمشق","address":"Qasr el-Heir Street \nDamascus, Syria","phone":"+963 11 2234331","email":"sam.orient@mail.sy"},"fea32901-ad4a-5972-8043-fd04f11ab0ee":{"name":"المتحف الإسلامي في ماليزيا","description":"نما الاهتمام بالفن الإسلامي بشكل كبير في السنوات الأخيرة. وانعكاسًا لهذا الإدراك فقد أصبحت ماليزيا في ديسمبر 1998 موطنًا لأكبر متحف للفن الإسلامي في جنوب شرق آسيا. ويحتل المبنى 30 ألف متر مربع ، ويقع وسط المناطق الخضراء المحيطة بحدائق بحيرة كوالا لامبور المركزية. ويضم متحف الفنون الإسلامية في ماليزيا أكثر من عشرة آلاف قطعة أثرية ، بالإضافة إلى مكتبة استثنائية من كتب الفن الإسلامي. وتتراوح القطع الفنية المعروضة من أصغر قطع المجوهرات إلى واحدة من أكبر نماذج المسجد الحرام في العالم. وإن الهدف من هذا هو إنشاء مجموعة تمثل العالم الإسلامي حقًا. حيث بدلاً من التركيز على الأعمال من قلب بلاد فارس والشرق الأوسط ، يركز IAMM أيضًا على آسيا. ويتم تمثيل الصين وجنوب شرق آسيا بشكل خاص.أما العنصر الثالث في بوتقة الانصهار الماليزي فهو الهند ، والتي تم منحها أيضًا مكانة خاصة. وتقع الهند والصين وعالم الملايو في فئة استثنائية. حيث يتم عرض الأجزاء الأخرى من المجموعة وفقًا للنوع بدلاً من الأصول الجغرافية في 12 صالة عرض بالمتحف. \nحوَّل عمال البلاط الإيرانيون المدخل على طراز الإيوان إلى بساط حائطي مزخرف خزفي يحيط بآية ترحيبية من القرآن. وعلى السطح ، حوّل هؤلاء الحرفيون تقاليد تشييد القبة في آسيا الوسطى إلى تتويج للمبنى. وأصبحت القباب ذات اللون الفيروزي الآن علامة بارزة في أفق كوالالمبور. \nوداخل المبنى ، تتباين زاوية تصميم القرن الحادي والعشرين مع الأشكال البسيطة والمستديرة للقباب الخمس التي تهيمن على الجزء الداخلي للمتحف. وتعمل هذه المعالم المهيبة ، التي عمل عليها حرفيون من أوزبكستان ، على تكوين أجواء جيدة التهوية وانسجام متناسق. ويتم المحافظة على الانسياب السلس للضوء والحيز في جميع أنحاء صالات العرض وفي مناطق أخرى من المتحف ، مثل المكتبة والمطعم.","city":"كوالا 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{"1232b5a2-7af1-5de4-a332-ff444943f8b0":{"name":"MAK – Österreichisches Museum für angewandte Kunst","description":"Das MAK – Österreichisches Museum für angewandte Kunst / Gegenwartskunst ist eines der großen Museen seiner Art. Das am Stubenring im ersten Wiener Gemeindebezirk beheimatete Haus wurde bereits 1863 als „k.k. Österreichisches Museum für Kunst und Industrie“ gegründet und verfügt heute über eine einzigartige Sammlung von angewandter Kunst, Design, Architektur und Gegenwartskunst. \n \nDie Sammlung des MAK beherbergt europäisches und internationales Kunstgewerbe vom frühen Mittelalter bis in die Gegenwart. Textilien, Keramiken, Gläser, Möbel und Metallarbeiten sowie herausragende Objekte der Wiener Werkstätte und des Jugendstils bilden die Hauptbestände des Hauses. \n \nDarüber hinaus kommt der Sammlung orientalischer Teppiche sowie ostasiatischer Kunst Weltgeltung zu. \n \nUnter den Objekten aus der islamischen Welt ragt die Sammlung der orientalischen Teppiche heraus sowie die weltweit größte Sammlung von Malereien des Hamzanama aus der Zeit von Akbar, dem Großen. Kunstgewerbliche Arbeiten werden in der Sammlung Asien aufbewahrt und umfassen vor allem Objekte aus dem Iran sowie dem Osmanischen Reich.","city":"Wien","address":"Stubenring, 5 \nA-1010 Vienna \nAustria","website":"http://www.mak.at","phone":"+43 1 711 36-248","email":"office@MAK.at"},"559ab197-7289-5af4-a295-1118bde9afce":{"name":"Museum für Islamische Kunst, Pergamon Museum","description":"**Das Museum für Islamische Kunst ist wegen Umbau- und Erweiterungsarbeiten von Oktober 2023 bis März 2027 geschlossen.** \n \nMit dem Geschenk der Fassade des Palastes von Mschatta durch den deutschen Kaiser an die Berliner Museen, der Stiftung von Teppichen durch Wilhelm von Bode und der Dauerleihgabe einer Sammlung islamischer Kunst durch Friedrich Sarre konnte das Museum 1904 eröffnet werden. Von da an wuchs die Sammlung durch Geschenke, Ankäufe und Ausgrabungsfunde kontinuierlich. 1932 wurden eigens geschaffene Räume für die Sammlung im Pergamonmuseum eingerichtet. \n \nNach dem 2. Weltkrieg, dem Verlust zahlreicher großer Teppiche und der Teilung der Bestände auf eine östliche und eine westliche Hälfte der Stadt Berlin wurde die Sammlung schließlich im Pergamonmuseum im Jahr 2000 wieder zusammengeführt. \n \nDas Museum gehört mit seinen Kunstwerken aus fast allen Teilen der islamischen Welt zu einer der weltweit bedeutenden Sammlungen. Sie ist vor allen Dingen besonders reich durch Kunstwerke aus größeren architektonischen Zusammenhängen. Dazu gehört die Fassade von Mschatta, zwei Gebetsnischen aus Kaschan/Iran und Konya/Türkei, der Alhambra-Kuppel aus Granada/Spanien, dem Aleppo-Zimmer aus Aleppo/Syrien und Ausgrabungsfunden. Die Sammlung weist darüber hinaus eine bedeutende Anzahl von osmanischen und persischen Teppichen auf und besitzt zudem wichtige Bestände der Buchkunst mit zahlreichen Miniaturen aus dem Moghul-Reich. \n \nDie Kunstwerke werden chronologisch präsentiert und erlauben dem Besucher die unterschiedlichen Kunststile der islamischen Geschichte kennenzulernen und ein Verständnis für die komplexe islamische Geschichte und ihre künstlerischen Entwicklungen zu gewinnen. Durch die zahlreichen Besucher in der Ausstellung kann nur eine geringe Anzahl von Meisterwerken der Sammlung gezeigt werden. Abgesehen von der Dauerausstellung veranstaltet das Museum Sonderausstellungen. Neben Ausstellungen zu dynastischen Themen oder zu bestimmten Fragestellungen wie den Beziehungen zur zeitgenössischen islamischen Kunst werden auch anderen Orts konzipierte Austellungen übernommen.","city":"Berlin","address":"Geschwister-Scholl-Straße, 6 \n10117 Berlin \nGermany","website":"http://www.smb.museum/museen-und-einrichtungen/museum-fuer-islamische-kunst/home.html","phone":"+49 30 266 42 5201","email":"isl@smb.spk-berlin.de"},"89f613d2-8723-5be8-8e46-487f9dae46f4":{"name":"Schweizerisches Nationalmuseum","description":"Unter dem Dach des Schweizerischen Nationalmuseums sind die drei Museen – Landesmuseum Zürich, Château de Prangins und das Forum Schweizer Geschichte Schwyz – sowie das Sammlungszentrum in Affoltern am Albis vereint. Die Museen präsentieren Schweizer Geschichte von den Anfängen bis heute, und erschliessen - auch mit temporären Ausstellungen zu aktuellen Themen - die schweizerischen Identitäten und die Vielfalt der Geschichte und Kultur unseres Landes.","city":"Zurich","address":"Swiss National Museum \nMuseumstrasse, 2 \nP.O. Box 8021 \nZurich \nSwitzerland","website":"http://www.nationalmuseum.ch","phone":"+41 44 218 65 11","email":"info@nationalmuseum.ch"},"af01a84d-b174-5718-b9a7-b741c8957086":{"name":"British Museum","city":"London","address":"Great Russell St., \nLondon WC1B 3DG \nUnited Kingdom","website":"http://www.britishmuseum.org","phone":"+44 20 7323 8000 / 8299","email":"information@britishmuseum.org"}}
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