@mmmbuto/nexuscrew 0.9.41 → 0.9.42

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@@ -11,8 +11,8 @@
11
11
  <meta name="apple-mobile-web-app-title" content="NexusCrew" />
12
12
  <link rel="manifest" href="/manifest.json" />
13
13
  <title>NexusCrew</title>
14
- <script type="module" crossorigin src="/assets/index-DGa2FEN2.js"></script>
15
- <link rel="stylesheet" crossorigin href="/assets/index-Ca1Rl40n.css">
14
+ <script type="module" crossorigin src="/assets/index-DpFbq_tt.js"></script>
15
+ <link rel="stylesheet" crossorigin href="/assets/index-CPO7bv6-.css">
16
16
  </head>
17
17
  <body>
18
18
  <div id="root"></div>
@@ -1 +1 @@
1
- {"version":"0.9.41"}
1
+ {"version":"0.9.42"}
@@ -14,13 +14,24 @@
14
14
  // Quattro regole, le stesse di telemetry.js ma con esito diverso:
15
15
  // 1. TIMESTAMP OBBLIGATORIO e guardato nei DUE versi — oltre la finestra il
16
16
  // dato e' morto, e un ts nel futuro non deve restare fresco per sempre.
17
- // 2. SCADUTO NON E' IDLE: oltre la finestra si torna `null`, che la UI mostra
18
- // come «non verificato». Mai affermare «ferma» su un dato che non
19
- // verifica nulla: e' l'unico modo di coprire l'interruzione con Ctrl-C,
20
- // che (misurato su Claude Code 2.1.280) NON emette alcun evento.
17
+ // 2. SCADUTO NON E' IDLE — MA NON PER TUTTI. Oltre la finestra si torna
18
+ // `null`, che la UI mostra come «non verificato»: mai affermare «ferma»
19
+ // su un dato che non verifica nulla. La finestra copre un caso preciso:
20
+ // un turno al LAVORO interrotto con Ctrl-C non emette alcun evento
21
+ // (misurato su Claude Code 2.1.280), quindi senza scadenza resterebbe
22
+ // «al lavoro» per sempre. Su «ferma» non serve, ed e' anzi dannosa: e'
23
+ // uno stato che resta vero, e la fine del processo lo invalida gia' con
24
+ // la generazione (regola 3). Vedi EVENTI_SENZA_SCADENZA.
21
25
  // 3. GENERAZIONE: lo stato di un lancio precedente della stessa cella non
22
26
  // vale per quello corrente. La generazione corrente la scrive il launcher
23
- // (activity.gen); un file che ne porta un'altra viene scartato.
27
+ // (activity.gen); se il launcher ne dichiara una, un file che ne porta
28
+ // un'altra — o che non ne porta AFFATTO — viene scartato: senza
29
+ // generazione il dato non e' legato ad alcun lancio, e con «ferma» che non
30
+ // scade piu' resterebbe vero per sempre. Se invece il launcher non ne
31
+ // dichiara una (formato storico, celle senza hook), il file vale com'e'.
32
+ // La generazione da sola non basta al RIAVVIO INTERNO del client: quello
33
+ // avviene dentro lo stesso lancio, quindi la generazione non cambia e il
34
+ // supervisore deve dichiarare l'uscita (vedi USCITA).
24
35
  // 4. LETTURA TOLLERANTE: file assente, illeggibile o JSON rotto -> null, mai
25
36
  // un'eccezione: la lista delle sessioni non deve fallire per questo.
26
37
 
@@ -60,10 +71,48 @@ const STATO_PER_EVENTO = Object.freeze({
60
71
  SubagentStop: LAVORA,
61
72
  Stop: FERMA,
62
73
  PermissionRequest: ATTESA,
74
+ // `Interrupt` NON e' un evento di Claude Code: e' l'equivalente che codex
75
+ // emette quando il turno viene interrotto, e per le celle codex e' l'unico
76
+ // segnale che dice «ferma» in quel caso. Sta qui e non in una mappa separata
77
+ // perche' il significato e' lo stesso — un turno finito senza esito.
78
+ Interrupt: FERMA,
63
79
  });
64
80
 
65
81
  const TIPO_PERMESSO = 'permission_prompt';
66
82
 
83
+ // Gli eventi che NON scadono con l'eta'. Sono quelli che dicono «ferma»: un
84
+ // turno finito resta finito, e non c'e' nessun Ctrl-C da coprire — se il
85
+ // processo muore, `activity.gen` cambia e lo stato viene scartato comunque
86
+ // dalla regola 3. Farli scadere significava mostrare «non verificata» una
87
+ // cella che aveva appena finito il turno, per il solo passare del tempo.
88
+ const EVENTI_SENZA_SCADENZA = Object.freeze(['Stop', 'Interrupt']);
89
+
90
+ // L'evento con cui il SUPERVISORE dichiara che il client e' uscito. Non e' un
91
+ // evento del client — il client che muore non ha modo di scriverlo — e non e'
92
+ // una transizione: dice che il processo che pubblicava lo stato non c'e' piu',
93
+ // quindi che il dato precedente non e' piu' verificabile. `statoDaEvento` lo
94
+ // mappa a null, e non e' registrabile dagli hook (`daRegistrare` lo ignora): lo
95
+ // scrive `cell-exec` con `scriviStato`.
96
+ //
97
+ // Perche' serve, ora che «ferma» non scade: il supervisore riavvia il client
98
+ // DENTRO lo stesso lancio (cell-exec.js:781-830), quindi `activity.gen` non
99
+ // cambia e la regola 3 non puo' accorgersi che il client precedente e' morto.
100
+ // Senza questo evento uno `Stop` dell'ultimo turno resterebbe «ferma» per tutto
101
+ // il backoff — e per sempre, se il nuovo client non emette hook.
102
+ const USCITA = 'ClientExit';
103
+
104
+ // L'evento di LANCIO: lo scrive `cell-exec` all'avvio del lancio, PRIMA di
105
+ // pubblicare la generazione. Non dichiara uno stato — invalida quello che c'e'
106
+ // (il lettore lo mappa a null, come l'uscita): senza, lo stato lasciato dal
107
+ // client precedente sopravviverebbe al lancio nuovo.
108
+ const AVVIO = 'Launch';
109
+
110
+ // La seconda riga del file di generazione dichiara che il supervisore di questo
111
+ // lancio GARANTISCE l'evento di uscita. Senza quel segno — un lancio di un
112
+ // supervisore vecchio (0.9.41, 0.9.42-dev.0) — «ferma» e «interrotta» tornano a
113
+ // scadere come prima.
114
+ const SEGNO_USCITA = 'exit:1';
115
+
67
116
  /**
68
117
  * Stato dichiarato da un evento, oppure null se l'evento non autorizza nessuna
69
118
  * transizione (o non e' un evento noto). Non lancia mai.
@@ -74,6 +123,9 @@ function statoDaEvento(evento, tipoNotifica) {
74
123
  return tipoNotifica === TIPO_PERMESSO ? ATTESA : null;
75
124
  }
76
125
  if (evento === 'SessionEnd') return null;
126
+ // L'uscita del client e il lancio non dichiarano uno stato: invalidano
127
+ // quello che c'e'.
128
+ if (evento === USCITA || evento === AVVIO) return null;
77
129
  return Object.prototype.hasOwnProperty.call(STATO_PER_EVENTO, evento)
78
130
  ? STATO_PER_EVENTO[evento]
79
131
  : null;
@@ -105,19 +157,41 @@ function daRegistrare(evento, tipoNotifica) {
105
157
  return Object.prototype.hasOwnProperty.call(STATO_PER_EVENTO, evento);
106
158
  }
107
159
 
108
- function leggiGenerazioneCorrente(dirSessione) {
160
+ // Il file di generazione per intero: la PRIMA riga e' la generazione, e la
161
+ // presenza del segno `exit:1` dice se il supervisore di questo lancio garantisce
162
+ // l'invalidazione all'uscita.
163
+ //
164
+ // LA SECONDA RIGA NON VIENE FRAINTESA DA UN LETTORE VECCHIO. La 0.9.41 legge il
165
+ // file con un `trim()` del contenuto intero e lo confronta con la generazione
166
+ // dell'evento: con due righe il confronto non torna, quindi gli eventi vengono
167
+ // scartati e la cella risulta «non verificato». Degrada, non crede a uno stato
168
+ // vecchio — ed e' la direzione giusta. Provato in
169
+ // tests/fleet-activity-genfile-compat.test.js col lettore della 0.9.41 vero.
170
+ function leggiGenerazione(dirSessione) {
109
171
  try {
110
- const raw = fs.readFileSync(path.join(dirSessione, NOME_GENERAZIONE), 'utf8').trim();
111
- return raw || null;
112
- } catch (_) { return null; }
172
+ const righe = fs.readFileSync(path.join(dirSessione, NOME_GENERAZIONE), 'utf8').split('\n');
173
+ const generazione = String(righe[0] || '').trim();
174
+ if (!generazione) return { generazione: null, uscitaGarantita: false };
175
+ return {
176
+ generazione,
177
+ uscitaGarantita: righe.slice(1).some((riga) => riga.trim() === SEGNO_USCITA),
178
+ };
179
+ } catch (_) { return { generazione: null, uscitaGarantita: false }; }
180
+ }
181
+
182
+ function leggiGenerazioneCorrente(dirSessione) {
183
+ return leggiGenerazione(dirSessione).generazione;
113
184
  }
114
185
 
115
186
  /**
116
187
  * Scrive la generazione corrente della cella. Chiamata dal launcher al momento
117
188
  * del lancio: e' l'unico scrittore di questo file.
118
189
  */
119
- function scriviGenerazione(dirSessione, generazione) {
190
+ function scriviGenerazione(dirSessione, generazione, { uscitaGarantita = false } = {}) {
120
191
  if (typeof generazione !== 'string' || !generazione) return false;
192
+ // Il chiamante che non dice niente scrive il formato storico (una riga): e' il
193
+ // caso di un lancio di cui non si garantisce l'invalidazione all'uscita.
194
+ const contenuto = uscitaGarantita ? `${generazione}\n${SEGNO_USCITA}` : generazione;
121
195
  const destinazione = path.join(dirSessione, NOME_GENERAZIONE);
122
196
  let tmp = null;
123
197
  try {
@@ -126,7 +200,7 @@ function scriviGenerazione(dirSessione, generazione) {
126
200
  // scrittura di chi arriva secondo. Qui il rischio e' piu' basso (il
127
201
  // launcher e' l'unico scrittore), ma il difetto sarebbe identico.
128
202
  tmp = tmpUnivoco(dirSessione, NOME_GENERAZIONE);
129
- fs.writeFileSync(tmp, generazione, { encoding: 'utf8', mode: 0o600 });
203
+ fs.writeFileSync(tmp, contenuto, { encoding: 'utf8', mode: 0o600 });
130
204
  fs.renameSync(tmp, destinazione);
131
205
  return true;
132
206
  } catch (_) {
@@ -208,10 +282,18 @@ function tsPubblicato(dirSessione) {
208
282
  * il `ts`: un evento piu' vecchio non riporta indietro lo stato, altrimenti una
209
283
  * `Stop` gia' registrata verrebbe cancellata da un `PreToolUse` in ritardo.
210
284
  *
211
- * Ritorna `true` quando il deposito riflette ALMENO questo evento — scritto, o
212
- * superato da uno piu' recente — e `false` solo su un guasto reale. La
213
- * differenza conta per chi chiama: `false` significa «il tuo evento non e' nel
214
- * deposito», mai «il tuo evento era vecchio».
285
+ * USCITA DEL CLIENT: `ClientExit` e' AUTOREVOLE e vince SEMPRE sull'ordine dei
286
+ * timestamp. Quando il client esce, ogni stato gia' pubblicato — anche uno
287
+ * `Stop` con un ts nel futuro tollerato, che descriveva lo stesso client —
288
+ * descrive una cosa che non esiste piu'. Se un ts pubblicato e' piu' avanti di
289
+ * quello dell'uscita, l'uscita si ripubblica con `ts = max(ora, ts
290
+ * pubblicato + 1)`: subito dopo lo stato da invalidare, mai nel futuro che il
291
+ * lettore scarta. Un hook ordinario invece NON vince: viene scartato.
292
+ *
293
+ * Ritorna `true` quando l'evento e' stato SCRITTO, `false` quando e' stato
294
+ * SCARTATO — «il tuo evento non e' nel deposito». Chi chiama puo' quindi
295
+ * distinguere, e l'uscita del client registrata a mano in cell-exec segnala
296
+ * il caso invece di perderlo.
215
297
  *
216
298
  * LIMITE DICHIARATO: se il lock non e' ottenibile entro il budget — caso
217
299
  * patologico, non misurato in esercizio — si scrive comunque, e allora resta la
@@ -235,7 +317,17 @@ function scriviStato(dirSessione, { evento, tipo, sessionId, generazione, ora =
235
317
  let tmp = null;
236
318
  try {
237
319
  const pubblicato = tsPubblicato(dirSessione);
238
- if (pubblicato !== null && pubblicato > ora) return true;
320
+ if (pubblicato !== null && pubblicato > ora) {
321
+ if (evento === USCITA || evento === AVVIO) {
322
+ // L'uscita del client vince sull'ordine: subito dopo lo stato
323
+ // pubblicato, mai nel futuro che il lettore scarta.
324
+ dato.ts = pubblicato + 1;
325
+ } else {
326
+ // Un hook piu' vecchio dello stato pubblicato non lo riporta
327
+ // indietro: scartato, e lo scarto e' un esito, non un successo.
328
+ return false;
329
+ }
330
+ }
239
331
  tmp = tmpUnivoco(dirSessione, NOME_FILE);
240
332
  fs.writeFileSync(tmp, `${JSON.stringify(dato)}\n`, { encoding: 'utf8', mode: 0o600 });
241
333
  fs.renameSync(tmp, destinazione);
@@ -267,17 +359,37 @@ function leggiAttivita(root, sessione, ora = Date.now()) {
267
359
  if (!dato || typeof dato !== 'object' || Array.isArray(dato)) return null;
268
360
  const ts = Number(dato.ts);
269
361
  if (!Number.isFinite(ts)) return null;
270
- if (ora - ts > MASSIMA_ETA_MS) return null;
362
+ // Il futuro resta scartato per TUTTI: un ts avanti non deve restare fresco
363
+ // per sempre, e vale anche per gli eventi che non scadono.
271
364
  if (ts - ora > FUTURO_TOLLERATO_MS) return null;
272
365
 
273
- // Generazione: se il launcher ne ha dichiarata una e il file ne porta
274
- // un'altra, lo stato appartiene a un lancio precedente della stessa cella.
275
- const corrente = leggiGenerazioneCorrente(dir);
366
+ // Generazione: se il launcher ne ha dichiarata una, il file deve portare
367
+ // ESATTAMENTE quella. Non basta il mismatch: un file SENZA generazione non
368
+ // e' legato ad alcun lancio, e finche' ogni stato scadeva il caso era
369
+ // coperto dalla finestra — ora che «ferma» non scade piu', un vecchio `Stop`
370
+ // senza generazione resterebbe vero attraverso i lanci successivi.
371
+ // La generazione la DEVE dichiarare l'evento, e deve essere quella su disco.
372
+ // Un evento senza generazione non e' legato ad alcun lancio (gli hook la
373
+ // dichiarano nel comando dell'hook): nessuno puo' invalidarlo, e con «ferma» che non scade
374
+ // resterebbe vero per sempre. Non c'e' piu' compatibilita' col formato
375
+ // senza generazione: quel formato non esiste piu' sul campo.
376
+ const { generazione: corrente, uscitaGarantita } = leggiGenerazione(dir);
276
377
  const dalFile = typeof dato.generation === 'string' && dato.generation ? dato.generation : null;
277
- if (corrente && dalFile && corrente !== dalFile) return null;
378
+ if (!dalFile) return null;
379
+ if (!corrente || corrente !== dalFile) return null;
278
380
 
279
381
  const stato = statoDaEvento(dato.event, dato.notification_type);
280
382
  if (!stato) return null;
383
+ // La scadenza si applica DOPO aver conosciuto l'evento: serve sapere se
384
+ // questo stato e' uno di quelli che restano veri («ferma») o uno che senza
385
+ // rinnovo non verifica piu' niente (lavoro, attesa).
386
+ // «ferma» e «interrotta» non scadono SOLO dove il supervisore del lancio
387
+ // garantisce l'evento di uscita: e' quella garanzia a invalidarle quando il
388
+ // client muore. Senza (supervisore vecchio) scadono come nella 0.9.41, e la
389
+ // cella torna «non verificato» invece di dire «ferma» per ore su un client
390
+ // che nessuno invalidera'.
391
+ if (!(EVENTI_SENZA_SCADENZA.includes(dato.event) && uscitaGarantita)
392
+ && ora - ts > MASSIMA_ETA_MS) return null;
281
393
  return {
282
394
  stato,
283
395
  ts,
@@ -288,7 +400,8 @@ function leggiAttivita(root, sessione, ora = Date.now()) {
288
400
  }
289
401
 
290
402
  module.exports = {
291
- leggiAttivita, scriviStato, scriviGenerazione, statoDaEvento, daRegistrare,
403
+ leggiAttivita, scriviStato, scriviGenerazione, leggiGenerazione, leggiGenerazioneCorrente,
404
+ statoDaEvento, daRegistrare, AVVIO, SEGNO_USCITA,
292
405
  NOME_FILE, NOME_GENERAZIONE, MASSIMA_ETA_MS, FUTURO_TOLLERATO_MS,
293
- LAVORA, FERMA, ATTESA, TIPO_PERMESSO, STATO_PER_EVENTO,
406
+ LAVORA, FERMA, ATTESA, TIPO_PERMESSO, STATO_PER_EVENTO, USCITA,
294
407
  };
@@ -0,0 +1,123 @@
1
+ 'use strict';
2
+ // Il desktop grafico come servizio GOVERNATO: un container con nome fisso
3
+ // (`ai-desktop`, lo stesso che l'engine desktop.local esegue con docker exec)
4
+ // e un pannello web su porta propria (KasmVNC). La spunta in Impostazioni
5
+ // decide se esiste come funzione della UI: ON → il container gira e il tasto
6
+ // appare; OFF → il container si ferma e il pannello esce da ogni superficie.
7
+ //
8
+ // Contratti:
9
+ // - DOCKER SENZA SHELL: execFile con argomenti vettore, nome del container
10
+ // COSTANTE (mai stringhe costruite da input), timeout, esito sempre
11
+ // riportato {ok, error}. Il binario e' 'docker' salvo override esplicito
12
+ // (per i test: un finto binario via `dockerBin`, mai un docker vero).
13
+ // - LA CHIAVE COMANDA, IL DEFAULT SI DERIVA: `aiDesktop` esplicita in
14
+ // config.json vince sempre; se assente, `chiaveEsplicita` risponde null e
15
+ // il chiamante deriva dal container (running → true) DOVE ha senso —
16
+ // nelle impostazioni, in una chiamata esplicita. MAI nel percorso caldo
17
+ // del fleetStatus: li' conta solo la chiave esplicita (false taglia il
18
+ // pannello del desktop; assente = comportamento di sempre, nessuno perde
19
+ // un tasto senza aver mai toccato la spunta).
20
+ // - IL PANNELLO DEL DESKTOP si riconosce dalla porta (KasmVNC 6901): e' la
21
+ // porta che l'engine desktop.local precompila e la sola cosa che il
22
+ // pannello del container e un altro pannello hanno di diverso.
23
+
24
+ const { execFile } = require('node:child_process');
25
+ const { readConfigJson, configJsonPath } = require('../config.js');
26
+
27
+ const CONTAINER = 'ai-desktop';
28
+ const PANEL_PORT = 6901;
29
+ const TIMEOUT_MS = 15_000;
30
+ // La config e' piccola ma il chiamante caldo (cellStatus) gira a ogni giro di
31
+ // polling: un mtime guard evita di riparsare il file ad ogni lettura.
32
+ const CACHE_MS = 3000;
33
+ let cacheConfig = null; // {path, mtimeMs, valore}
34
+
35
+ function leggiConfig(pathConfig = configJsonPath()) {
36
+ if (pathConfig) {
37
+ try {
38
+ const mtime = require('node:fs').statSync(pathConfig).mtimeMs;
39
+ if (cacheConfig && cacheConfig.path === pathConfig && cacheConfig.mtimeMs === mtime) {
40
+ return cacheConfig.valore;
41
+ }
42
+ const valore = readConfigJson(pathConfig) || {};
43
+ cacheConfig = { path: pathConfig, mtimeMs: mtime, valore };
44
+ return valore;
45
+ } catch (_) { /* config assente o illeggibile: come assente */ }
46
+ }
47
+ return {};
48
+ }
49
+
50
+ // La chiave esplicita: true/false quando l'utente ha toccato la spunta,
51
+ // null quando non l'ha mai toccata (il chiamante deriva o non taglia).
52
+ function chiaveEsplicita(config) {
53
+ if (!config || typeof config !== 'object') return null;
54
+ return typeof config.aiDesktop === 'boolean' ? config.aiDesktop : null;
55
+ }
56
+
57
+ function leggiChiave(pathConfig = configJsonPath()) {
58
+ return chiaveEsplicita(leggiConfig(pathConfig));
59
+ }
60
+
61
+ // Il pannello del desktop: porta KasmVNC del container, nessun altro caso.
62
+ function isDesktopPanelUrl(url) {
63
+ try {
64
+ return Number(new URL(String(url)).port) === PANEL_PORT;
65
+ } catch (_) { return false; }
66
+ }
67
+
68
+ // Il taglio nel percorso caldo: SOLO la chiave esplicita false nasconde il
69
+ // pannello del desktop. Chiave assente o true: il pannello passa come sempre —
70
+ // una lettura di docker qui sarebbe una dipendenza nuova su un percorso a poll,
71
+ // la classe di difetto gia' scartata per l'engine (builtin.js).
72
+ function pubblicaPanelUrl(url, config) {
73
+ const urlClean = typeof url === 'string' ? url.trim() : '';
74
+ if (!urlClean) return '';
75
+ if (chiaveEsplicita(config) === false && isDesktopPanelUrl(urlClean)) return '';
76
+ return urlClean;
77
+ }
78
+
79
+ // Variante per il chiamante caldo (cellStatus): la config arriva dal guard su
80
+ // mtime (cache interna), non da una lettura per cella né da un probe docker.
81
+ function pubblicaPanelUrlCaldo(url) {
82
+ return pubblicaPanelUrl(url, leggiConfig());
83
+ }
84
+
85
+ // Docker senza shell: execFile vettoriale, timeout, esito mai lanciato.
86
+ function eseguiDocker(args, opts = {}) {
87
+ const bin = opts.dockerBin || 'docker';
88
+ return new Promise((resolve) => {
89
+ execFile(bin, args, { timeout: opts.timeout ?? TIMEOUT_MS, encoding: 'utf8' }, (err, stdout, stderr) => {
90
+ resolve({
91
+ ok: !err,
92
+ stdout: String(stdout || ''),
93
+ stderr: String(stderr || ''),
94
+ timeout: !!(err && err.killed),
95
+ });
96
+ });
97
+ });
98
+ }
99
+
100
+ // Il container esiste e gira? `docker inspect` risponde anche da fermo; se
101
+ // non risponde proprio, il container e' assente (o docker lo nega): in tutti
102
+ // i casi `running:false` con la causa, mai un lancio.
103
+ async function containerRunning(opts = {}) {
104
+ const r = await eseguiDocker(['inspect', '-f', '{{.State.Running}}', CONTAINER], opts);
105
+ if (!r.ok) return { running: false, exists: false, error: r.stderr.trim() || 'container non ispezionabile' };
106
+ return { running: r.stdout.trim() === 'true', exists: true };
107
+ }
108
+
109
+ async function avvia(opts = {}) {
110
+ const r = await eseguiDocker(['start', CONTAINER], opts);
111
+ return r.ok ? { ok: true, running: true } : { ok: false, running: false, error: r.stderr.trim() || 'start fallito', timeout: r.timeout };
112
+ }
113
+
114
+ async function ferma(opts = {}) {
115
+ const r = await eseguiDocker(['stop', CONTAINER], opts);
116
+ return r.ok ? { ok: true, running: false } : { ok: false, running: null, error: r.stderr.trim() || 'stop fallito', timeout: r.timeout };
117
+ }
118
+
119
+ module.exports = {
120
+ CONTAINER, PANEL_PORT, TIMEOUT_MS,
121
+ chiaveEsplicita, leggiChiave, leggiConfig, isDesktopPanelUrl, pubblicaPanelUrl, pubblicaPanelUrlCaldo,
122
+ containerRunning, avvia, ferma,
123
+ };
@@ -8,6 +8,7 @@ const net = require('node:net');
8
8
  const path = require('node:path');
9
9
  const { spawn } = require('node:child_process');
10
10
  const { MAX_PAYLOAD } = require('./launch-broker.js');
11
+ const { scriviStato, scriviGenerazione, AVVIO, USCITA } = require('../files/activity.js');
11
12
  const {
12
13
  validDaemonChallenge, validVerifyExpected, identityErrorCode,
13
14
  IDENTITY_FRAME_LIMIT, IDENTITY_TIMEOUT_MS,
@@ -129,9 +130,24 @@ function validLease(value) {
129
130
  && typeof value.stablePath === 'string' && value.stablePath.length > 0 && value.stablePath.length <= 4096;
130
131
  }
131
132
 
133
+ // Canale di attivita' della cella: dove il supervisore deve dichiarare l'uscita
134
+ // del client, e con quale generazione. Presente SOLO quando il launcher ha
135
+ // davvero iniettato gli hook (managed.js pubblica la generazione prima di
136
+ // costruire gli argv): senza canale non c'e' niente da invalidare, e un payload
137
+ // senza il campo conserva il comportamento di prima.
138
+ function validActivity(value) {
139
+ if (value === undefined) return true;
140
+ if (!value || typeof value !== 'object' || Array.isArray(value)) return false;
141
+ if (Object.keys(value).some((key) => !['dir', 'generation'].includes(key))) return false;
142
+ return typeof value.dir === 'string' && value.dir.length > 0 && value.dir.length <= 4096
143
+ && !/[\0\r\n]/.test(value.dir)
144
+ && typeof value.generation === 'string' && value.generation.length > 0 && value.generation.length <= 128
145
+ && !/[\0\r\n]/.test(value.generation);
146
+ }
147
+
132
148
  function validPayload(payload) {
133
149
  if (!payload || typeof payload !== 'object' || Array.isArray(payload)) return false;
134
- if (Object.keys(payload).some((key) => !['command', 'args', 'env', 'supervise', 'restartPrompt', 'lease', 'identity', 'identityChannel'].includes(key))) return false;
150
+ if (Object.keys(payload).some((key) => !['command', 'args', 'env', 'supervise', 'restartPrompt', 'lease', 'identity', 'identityChannel', 'activity'].includes(key))) return false;
135
151
  if (typeof payload.command !== 'string' || !payload.command || !Array.isArray(payload.args)) return false;
136
152
  if (!payload.env || typeof payload.env !== 'object' || Array.isArray(payload.env)) return false;
137
153
  // Il launcher decide se il canale identita' esiste (managed.js) e lo dichiara
@@ -144,6 +160,7 @@ function validPayload(payload) {
144
160
  && validSupervise(payload.supervise)
145
161
  && validRestartPrompt(payload.restartPrompt)
146
162
  && validLease(payload.lease)
163
+ && validActivity(payload.activity)
147
164
  && validIdentity(payload.identity);
148
165
  }
149
166
 
@@ -590,6 +607,20 @@ async function main(argv = process.argv.slice(2), seams = {}) {
590
607
  const sleep = seams.sleep || ((ms) => new Promise((resolve) => setTimeout(resolve, ms)));
591
608
  const proc = seams.process || process;
592
609
  const writeError = seams.writeError || seams.stderrWrite || ((message) => process.stderr.write(message));
610
+ const activity = payload.activity || null;
611
+ // Uscita del client: il supervisore DICHIARA che il processo che pubblicava lo
612
+ // stato non c'e' piu'. Serve perche' il riavvio avviene DENTRO lo stesso
613
+ // lancio (loop sotto): `activity.gen` non cambia, quindi la generazione non
614
+ // puo' accorgersi che il client precedente e' morto. Senza questa riga uno
615
+ // `Stop` dell'ultimo turno resterebbe «ferma» per tutto il backoff — e per
616
+ // sempre, ora che «ferma» non scade — mentre il client e' morto e il prossimo
617
+ // non e' pronto. Il lettore mappa l'evento a null: «non verificato».
618
+ const dichiaraUscita = () => {
619
+ if (!activity) return;
620
+ if (scriviStato(activity.dir, { evento: USCITA, generazione: activity.generation, ora: now() }) !== true) {
621
+ writeError('nexuscrew cell: uscita del client non registrata nello stato di attivita\n');
622
+ }
623
+ };
593
624
  // Il canale identita' nasce SOLO se il launcher lo ha deciso: la stessa
594
625
  // risoluzione che decide CODEX_APP_SERVER_IDENTITY_REQUIRED in managed.js
595
626
  // viaggia nel payload come `identityChannel`. Derivarlo qui (aggiungere
@@ -679,6 +710,55 @@ async function main(argv = process.argv.slice(2), seams = {}) {
679
710
  for (const [signal, handler] of handlers) proc.off?.(signal, handler);
680
711
  };
681
712
 
713
+ // LA GENERAZIONE SI SCRIVE QUI, E SOLO QUI.
714
+ //
715
+ // Questo processo gira DENTRO la sessione tmux appena creata: chi perde la
716
+ // corsa sulla new-session non arriva mai a un cell-exec e quindi non scrive
717
+ // niente. Scriverla prima (nella risoluzione) significava scriverla anche per
718
+ // il perdente: sul disco restava la generazione di chi non aveva lanciato
719
+ // nulla, mentre gli hook del vincitore portavano la loro — e ogni suo evento
720
+ // veniva scartato al lettore, cioe' «non verificato» su una cella che
721
+ // lavorava.
722
+ //
723
+ // Prima del primo spawn, non dentro il ciclo: la generazione identifica il
724
+ // LANCIO, e i riavvii interni del client (il ciclo sotto) restano lo stesso
725
+ // lancio. Il client parte DOPO questa scrittura: mai un hook che scrive una
726
+ // generazione che non e' ancora su disco.
727
+ if (activity) {
728
+ // (1) INVALIDA lo stato lasciato dal client precedente, PRIMA di pubblicare
729
+ // la generazione. Un evento di lancio porta la generazione nuova e il
730
+ // lettore lo mappa a null: senza, un «ferma» dell'ultimo turno del client
731
+ // precedente sopravviverebbe al lancio — e con «ferma» che non scade
732
+ // resterebbe vero finche' un hook non lo rinnova, cioe' per sempre su una
733
+ // cella appena partita. Scrivo prima della generazione di proposito:
734
+ // l'invalidazione non deve dipendere dalla pubblicazione riuscita.
735
+ if (scriviStato(activity.dir, {
736
+ evento: AVVIO, generazione: activity.generation, ora: now(),
737
+ }) !== true) {
738
+ // LIMITE DICHIARATO (accettato come tale, non un percorso normale): se la
739
+ // directory e' diventata non scrivibile fra due lanci, QUI non si scrive
740
+ // niente e lo stato che la UI mostra puo' essere QUELLO DEL LANCIO
741
+ // PRECEDENTE — un «ferma» dell'ultimo turno di un client che non c'e'
742
+ // piu'. Il lettore non puo' accorgersene: la generazione su disco e'
743
+ // ancora la vecchia, e gli eventi nuovi non arrivano finche' un hook non
744
+ // scrive. E' un guasto del filesystem durante la vita della cella (la
745
+ // directory e' stata resa non scrivibile), non un esito che il codice
746
+ // possa riparare da qui: si dichiara nel log, con la conseguenza.
747
+ writeError("nexuscrew cell: stato di attivita' precedente non invalidato (directory non scrivibile); "
748
+ + "lo stato mostrato puo' essere quello del lancio precedente\n");
749
+ }
750
+ // (2) PUBBLICA la generazione, e con essa il segno che questo supervisore
751
+ // garantisce l'evento di uscita: e' quel segno a permettere la non scadenza
752
+ // di «ferma»/«interrotta» nel lettore.
753
+ if (scriviGenerazione(activity.dir, activity.generation, { uscitaGarantita: true }) !== true) {
754
+ // Scrittura fallita: si avvia lo stesso, e lo si dichiara. Il client
755
+ // scrivera' eventi con una generazione che non e' quella su disco, quindi
756
+ // verranno scartati e la cella risultera' «non verificato» — l'esito
757
+ // sicuro, mai «ferma» senza fondamento.
758
+ writeError("nexuscrew cell: generazione di attivita' non pubblicata, stato non verificabile\n");
759
+ }
760
+ }
761
+
682
762
  let delayMs = supervise.restartDelayMs;
683
763
  let rapid = [];
684
764
  try {
@@ -782,6 +862,11 @@ async function main(argv = process.argv.slice(2), seams = {}) {
782
862
  childState.exited = true;
783
863
  closeIdentityChannel();
784
864
  current = null;
865
+ // Il client non c'e' piu': QUALUNQUE sia la causa (uscita normale, segnale,
866
+ // errore di spawn, stop dell'operatore) lo stato pubblicato non e' piu'
867
+ // verificabile. Prima di ogni return del supervisore, cosi' nessuna delle
868
+ // uscite resta con lo stato del client morto.
869
+ dichiaraUscita();
785
870
  // : la generazione e' finita. Cancella la delivery in volo e ATTESA
786
871
  // Del suo termine PRIMA di qualunque nuovo spawn.: se l'esito e' un
787
872
  // post-paste incerto (delivery-unknown / staged-not-submitted) i byte del