@mmmbuto/nexuscrew 0.9.40 → 0.9.42

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@@ -11,8 +11,8 @@
11
11
  <meta name="apple-mobile-web-app-title" content="NexusCrew" />
12
12
  <link rel="manifest" href="/manifest.json" />
13
13
  <title>NexusCrew</title>
14
- <script type="module" crossorigin src="/assets/index-BJBurY16.js"></script>
15
- <link rel="stylesheet" crossorigin href="/assets/index-Csz8VaFz.css">
14
+ <script type="module" crossorigin src="/assets/index-DpFbq_tt.js"></script>
15
+ <link rel="stylesheet" crossorigin href="/assets/index-CPO7bv6-.css">
16
16
  </head>
17
17
  <body>
18
18
  <div id="root"></div>
@@ -1 +1 @@
1
- {"version":"0.9.40"}
1
+ {"version":"0.9.42"}
@@ -0,0 +1,407 @@
1
+ 'use strict';
2
+ // Attivita' per-cella: lo stato del turno pubblicato dagli HOOK di Claude Code.
3
+ //
4
+ // Perche' un file proprio e non telemetry.json: la statusline e gli hook sono
5
+ // due scrittori indipendenti. Un read-modify-write non coordinato perde gli
6
+ // aggiornamenti dell'altro, e un timestamp unico farebbe sembrare fresco uno
7
+ // stato attività vecchio quando arrivano nuove percentuali. Due file, due
8
+ // contratti, un solo scrittore ciascuno.
9
+ //
10
+ // Il file NON contiene il payload dell'hook: quello porta il testo del prompt e
11
+ // i percorsi della sessione, che allo stato non servono. Solo l'evento, il
12
+ // timestamp, l'identita' della sessione e la generazione.
13
+ //
14
+ // Quattro regole, le stesse di telemetry.js ma con esito diverso:
15
+ // 1. TIMESTAMP OBBLIGATORIO e guardato nei DUE versi — oltre la finestra il
16
+ // dato e' morto, e un ts nel futuro non deve restare fresco per sempre.
17
+ // 2. SCADUTO NON E' IDLE — MA NON PER TUTTI. Oltre la finestra si torna
18
+ // `null`, che la UI mostra come «non verificato»: mai affermare «ferma»
19
+ // su un dato che non verifica nulla. La finestra copre un caso preciso:
20
+ // un turno al LAVORO interrotto con Ctrl-C non emette alcun evento
21
+ // (misurato su Claude Code 2.1.280), quindi senza scadenza resterebbe
22
+ // «al lavoro» per sempre. Su «ferma» non serve, ed e' anzi dannosa: e'
23
+ // uno stato che resta vero, e la fine del processo lo invalida gia' con
24
+ // la generazione (regola 3). Vedi EVENTI_SENZA_SCADENZA.
25
+ // 3. GENERAZIONE: lo stato di un lancio precedente della stessa cella non
26
+ // vale per quello corrente. La generazione corrente la scrive il launcher
27
+ // (activity.gen); se il launcher ne dichiara una, un file che ne porta
28
+ // un'altra — o che non ne porta AFFATTO — viene scartato: senza
29
+ // generazione il dato non e' legato ad alcun lancio, e con «ferma» che non
30
+ // scade piu' resterebbe vero per sempre. Se invece il launcher non ne
31
+ // dichiara una (formato storico, celle senza hook), il file vale com'e'.
32
+ // La generazione da sola non basta al RIAVVIO INTERNO del client: quello
33
+ // avviene dentro lo stesso lancio, quindi la generazione non cambia e il
34
+ // supervisore deve dichiarare l'uscita (vedi USCITA).
35
+ // 4. LETTURA TOLLERANTE: file assente, illeggibile o JSON rotto -> null, mai
36
+ // un'eccezione: la lista delle sessioni non deve fallire per questo.
37
+
38
+ const fs = require('node:fs');
39
+ const path = require('node:path');
40
+ const crypto = require('node:crypto');
41
+
42
+ const NOME_FILE = 'activity.json';
43
+ const NOME_GENERAZIONE = 'activity.gen';
44
+
45
+ // Un turno che usa tool rinnova la freschezza a ogni PreToolUse/PostToolUse,
46
+ // quindi la finestra copre l'attesa fra un tool e il successivo. Un turno lungo
47
+ // SENZA tool puo' invece superarla: in quel caso lo stato diventa «non
48
+ // verificato», che e' l'esito voluto — meglio un'incertezza dichiarata di un
49
+ // «al lavoro» affermato senza prova.
50
+ const MASSIMA_ETA_MS = 5 * 60 * 1000;
51
+ const FUTURO_TOLLERATO_MS = 2 * 60 * 1000;
52
+
53
+ const LAVORA = 'lavora';
54
+ const FERMA = 'ferma';
55
+ const ATTESA = 'attesa';
56
+
57
+ // La matrice evento -> stato e' quella MISURATA nel Gate A su Claude Code
58
+ // 2.1.280, non quella attesa sulla carta. In particolare:
59
+ // - `SubagentStop` NON chiude il turno: il principale sta ancora lavorando,
60
+ // quindi rinnova la freschezza restando su «lavora». Usarlo come «ferma»
61
+ // sarebbe un falso negativo (il figlio finisce, il padre no).
62
+ // - `SessionEnd` non afferma «ferma»: quella sessione non esiste piu', e
63
+ // quello che resta da dire e' che il dato non e' piu' verificabile.
64
+ // - `Notification` vale solo se il tipo e' la richiesta di permesso: gli altri
65
+ // tipi non sono stati misurati e non autorizzano nessuna transizione.
66
+ const STATO_PER_EVENTO = Object.freeze({
67
+ SessionStart: FERMA,
68
+ UserPromptSubmit: LAVORA,
69
+ PreToolUse: LAVORA,
70
+ PostToolUse: LAVORA,
71
+ SubagentStop: LAVORA,
72
+ Stop: FERMA,
73
+ PermissionRequest: ATTESA,
74
+ // `Interrupt` NON e' un evento di Claude Code: e' l'equivalente che codex
75
+ // emette quando il turno viene interrotto, e per le celle codex e' l'unico
76
+ // segnale che dice «ferma» in quel caso. Sta qui e non in una mappa separata
77
+ // perche' il significato e' lo stesso — un turno finito senza esito.
78
+ Interrupt: FERMA,
79
+ });
80
+
81
+ const TIPO_PERMESSO = 'permission_prompt';
82
+
83
+ // Gli eventi che NON scadono con l'eta'. Sono quelli che dicono «ferma»: un
84
+ // turno finito resta finito, e non c'e' nessun Ctrl-C da coprire — se il
85
+ // processo muore, `activity.gen` cambia e lo stato viene scartato comunque
86
+ // dalla regola 3. Farli scadere significava mostrare «non verificata» una
87
+ // cella che aveva appena finito il turno, per il solo passare del tempo.
88
+ const EVENTI_SENZA_SCADENZA = Object.freeze(['Stop', 'Interrupt']);
89
+
90
+ // L'evento con cui il SUPERVISORE dichiara che il client e' uscito. Non e' un
91
+ // evento del client — il client che muore non ha modo di scriverlo — e non e'
92
+ // una transizione: dice che il processo che pubblicava lo stato non c'e' piu',
93
+ // quindi che il dato precedente non e' piu' verificabile. `statoDaEvento` lo
94
+ // mappa a null, e non e' registrabile dagli hook (`daRegistrare` lo ignora): lo
95
+ // scrive `cell-exec` con `scriviStato`.
96
+ //
97
+ // Perche' serve, ora che «ferma» non scade: il supervisore riavvia il client
98
+ // DENTRO lo stesso lancio (cell-exec.js:781-830), quindi `activity.gen` non
99
+ // cambia e la regola 3 non puo' accorgersi che il client precedente e' morto.
100
+ // Senza questo evento uno `Stop` dell'ultimo turno resterebbe «ferma» per tutto
101
+ // il backoff — e per sempre, se il nuovo client non emette hook.
102
+ const USCITA = 'ClientExit';
103
+
104
+ // L'evento di LANCIO: lo scrive `cell-exec` all'avvio del lancio, PRIMA di
105
+ // pubblicare la generazione. Non dichiara uno stato — invalida quello che c'e'
106
+ // (il lettore lo mappa a null, come l'uscita): senza, lo stato lasciato dal
107
+ // client precedente sopravviverebbe al lancio nuovo.
108
+ const AVVIO = 'Launch';
109
+
110
+ // La seconda riga del file di generazione dichiara che il supervisore di questo
111
+ // lancio GARANTISCE l'evento di uscita. Senza quel segno — un lancio di un
112
+ // supervisore vecchio (0.9.41, 0.9.42-dev.0) — «ferma» e «interrotta» tornano a
113
+ // scadere come prima.
114
+ const SEGNO_USCITA = 'exit:1';
115
+
116
+ /**
117
+ * Stato dichiarato da un evento, oppure null se l'evento non autorizza nessuna
118
+ * transizione (o non e' un evento noto). Non lancia mai.
119
+ */
120
+ function statoDaEvento(evento, tipoNotifica) {
121
+ if (typeof evento !== 'string' || !evento) return null;
122
+ if (evento === 'Notification') {
123
+ return tipoNotifica === TIPO_PERMESSO ? ATTESA : null;
124
+ }
125
+ if (evento === 'SessionEnd') return null;
126
+ // L'uscita del client e il lancio non dichiarano uno stato: invalidano
127
+ // quello che c'e'.
128
+ if (evento === USCITA || evento === AVVIO) return null;
129
+ return Object.prototype.hasOwnProperty.call(STATO_PER_EVENTO, evento)
130
+ ? STATO_PER_EVENTO[evento]
131
+ : null;
132
+ }
133
+
134
+ /**
135
+ * Se questo evento debba essere SCRITTO sul file, oppure no.
136
+ *
137
+ * Non e' la stessa domanda di `statoDaEvento`. Due casi la separano:
138
+ * - `SessionEnd` non dichiara uno stato, ma DEVE essere scritto: e' cosi' che
139
+ * si invalida il dato di una sessione che non esiste piu' (il lettore,
140
+ * trovandolo, torna null). Non scriverlo lascerebbe in giro lo stato
141
+ * precedente — «lavora» o «ferma» — per tutta la finestra.
142
+ * - una `Notification` di tipo diverso da `permission_prompt` non deve
143
+ * TOCCARE il file: se scrivesse, sovrascriverebbe uno stato fresco e
144
+ * legittimo («al lavoro») con un evento che il lettore non sa mappare, e la
145
+ * cella diventerebbe «non verificata» mentre sta lavorando. Il caso e'
146
+ * COSTRUITO, non misurato: di `notification_type` e' stato osservato un solo
147
+ * valore (`permission_prompt`), gli altri non sono enumerati. La prudenza
148
+ * sta proprio qui — non si mappa cio' che non si e' misurato, e non si
149
+ * scrive un evento che poi il lettore scarterebbe.
150
+ *
151
+ * Un evento sconosciuto non scrive: non si tocca cio' che non si sa leggere.
152
+ */
153
+ function daRegistrare(evento, tipoNotifica) {
154
+ if (typeof evento !== 'string' || !evento) return false;
155
+ if (evento === 'SessionEnd') return true;
156
+ if (evento === 'Notification') return tipoNotifica === TIPO_PERMESSO;
157
+ return Object.prototype.hasOwnProperty.call(STATO_PER_EVENTO, evento);
158
+ }
159
+
160
+ // Il file di generazione per intero: la PRIMA riga e' la generazione, e la
161
+ // presenza del segno `exit:1` dice se il supervisore di questo lancio garantisce
162
+ // l'invalidazione all'uscita.
163
+ //
164
+ // LA SECONDA RIGA NON VIENE FRAINTESA DA UN LETTORE VECCHIO. La 0.9.41 legge il
165
+ // file con un `trim()` del contenuto intero e lo confronta con la generazione
166
+ // dell'evento: con due righe il confronto non torna, quindi gli eventi vengono
167
+ // scartati e la cella risulta «non verificato». Degrada, non crede a uno stato
168
+ // vecchio — ed e' la direzione giusta. Provato in
169
+ // tests/fleet-activity-genfile-compat.test.js col lettore della 0.9.41 vero.
170
+ function leggiGenerazione(dirSessione) {
171
+ try {
172
+ const righe = fs.readFileSync(path.join(dirSessione, NOME_GENERAZIONE), 'utf8').split('\n');
173
+ const generazione = String(righe[0] || '').trim();
174
+ if (!generazione) return { generazione: null, uscitaGarantita: false };
175
+ return {
176
+ generazione,
177
+ uscitaGarantita: righe.slice(1).some((riga) => riga.trim() === SEGNO_USCITA),
178
+ };
179
+ } catch (_) { return { generazione: null, uscitaGarantita: false }; }
180
+ }
181
+
182
+ function leggiGenerazioneCorrente(dirSessione) {
183
+ return leggiGenerazione(dirSessione).generazione;
184
+ }
185
+
186
+ /**
187
+ * Scrive la generazione corrente della cella. Chiamata dal launcher al momento
188
+ * del lancio: e' l'unico scrittore di questo file.
189
+ */
190
+ function scriviGenerazione(dirSessione, generazione, { uscitaGarantita = false } = {}) {
191
+ if (typeof generazione !== 'string' || !generazione) return false;
192
+ // Il chiamante che non dice niente scrive il formato storico (una riga): e' il
193
+ // caso di un lancio di cui non si garantisce l'invalidazione all'uscita.
194
+ const contenuto = uscitaGarantita ? `${generazione}\n${SEGNO_USCITA}` : generazione;
195
+ const destinazione = path.join(dirSessione, NOME_GENERAZIONE);
196
+ let tmp = null;
197
+ try {
198
+ fs.mkdirSync(dirSessione, { recursive: true });
199
+ // Stessa ragione di `scriviStato`: un nome di temporaneo condiviso perde la
200
+ // scrittura di chi arriva secondo. Qui il rischio e' piu' basso (il
201
+ // launcher e' l'unico scrittore), ma il difetto sarebbe identico.
202
+ tmp = tmpUnivoco(dirSessione, NOME_GENERAZIONE);
203
+ fs.writeFileSync(tmp, contenuto, { encoding: 'utf8', mode: 0o600 });
204
+ fs.renameSync(tmp, destinazione);
205
+ return true;
206
+ } catch (_) {
207
+ if (tmp) { try { fs.unlinkSync(tmp); } catch (_) {} }
208
+ return false;
209
+ }
210
+ }
211
+
212
+ /**
213
+ * Nome di un temporaneo ESCLUSIVO di questo processo.
214
+ *
215
+ * Non basta `file.tmp`: gli hook sono processi distinti che possono scrivere
216
+ * nello stesso istante, e con un nome condiviso si sovrascrivono il temporaneo
217
+ * a vicenda — il secondo `rename` trova il file gia' consumato e fallisce con
218
+ * ENOENT, e quella scrittura e' persa. Uno `Stop` perso lascia la cella su
219
+ * «lavora» fino alla scadenza: e' il sintomo che questo modulo esiste per
220
+ * togliere. Stessa forma gia' usata per il profilo MCP di cella.
221
+ */
222
+ function tmpUnivoco(dirSessione, nome) {
223
+ return path.join(dirSessione, `${nome}.${process.pid}.${crypto.randomBytes(6).toString('hex')}.tmp`);
224
+ }
225
+
226
+ // Sezione critica per cella, con un lock di file.
227
+ //
228
+ // Perche' non basta il ri-controllo prima del `rename`: due scrittori possono
229
+ // leggere lo stesso ts vecchio, scrivere i propri temporanei e pubblicare
230
+ // entrambi — l'ultimo `rename` vince, e puo' essere il piu' VECCHIO. Misurato:
231
+ // con ts ravvicinati l'evento piu' recente perdeva il confronto nel 12-20% dei
232
+ // giri. Il confronto e la pubblicazione devono stare nella stessa sezione
233
+ // critica, o l'ordinamento non e' garantito.
234
+ //
235
+ // Il lock ha un guasto proprio — un processo ucciso dentro la sezione critica
236
+ // lo lascia orfano — e per questo NON puo' bloccare nulla per sempre:
237
+ // - un lock piu' vecchio di un secondo si considera orfano e viene scavalcato
238
+ // (la sezione critica sono due syscall: un lock di un secondo non e' lavoro
239
+ // in corso, e' un morto);
240
+ // - se entro il budget non lo si ottiene, si scrive COMUNQUE. Nel caso
241
+ // peggiore si torna al comportamento senza lock, che perde l'ordine in una
242
+ // corsa stretta ma non perde mai una scrittura: marcire in silenzio sarebbe
243
+ // peggio, perche' la cella resterebbe «al lavoro» per sempre.
244
+ const BUDGET_LOCK_MS = 2000;
245
+ const ETA_ORFANO_MS = 1000;
246
+
247
+ function conLock(dirSessione, fn) {
248
+ const lock = path.join(dirSessione, `${NOME_FILE}.lock`);
249
+ const scadenza = Date.now() + BUDGET_LOCK_MS;
250
+ for (;;) {
251
+ try {
252
+ const fd = fs.openSync(lock, 'wx', 0o600);
253
+ fs.closeSync(fd);
254
+ try { return fn(); } finally { try { fs.unlinkSync(lock); } catch (_) {} }
255
+ } catch (e) {
256
+ if (e.code !== 'EEXIST') return fn(); // lock non praticabile: si scrive lo stesso
257
+ try {
258
+ if (Date.now() - fs.statSync(lock).mtimeMs > ETA_ORFANO_MS) { fs.unlinkSync(lock); continue; }
259
+ } catch (_) { continue; } // sparito mentre lo si guardava
260
+ if (Date.now() > scadenza) return fn();
261
+ const fine = Date.now() + 2; while (Date.now() < fine); // attesa breve
262
+ }
263
+ }
264
+ }
265
+
266
+ // Il ts gia' pubblicato, o null se non c'e' / non e' leggibile.
267
+ function tsPubblicato(dirSessione) {
268
+ try {
269
+ const dato = JSON.parse(fs.readFileSync(path.join(dirSessione, NOME_FILE), 'utf8'));
270
+ const ts = Number(dato && dato.ts);
271
+ return Number.isFinite(ts) ? ts : null;
272
+ } catch (_) { return null; }
273
+ }
274
+
275
+ /**
276
+ * Scrittura atomica dello stato: temporaneo ESCLUSIVO + rename nella stessa
277
+ * directory. Piu' hook possono scattare a raffica (PreToolUse/PostToolUse) e in
278
+ * PROCESSI diversi, e un lettore non deve mai vedere un file a meta'.
279
+ *
280
+ * ORDINAMENTO: due hook possono arrivare invertiti — il processo di un evento
281
+ * piu' vecchio puo' essere schedulato dopo quello di uno piu' recente. Decide
282
+ * il `ts`: un evento piu' vecchio non riporta indietro lo stato, altrimenti una
283
+ * `Stop` gia' registrata verrebbe cancellata da un `PreToolUse` in ritardo.
284
+ *
285
+ * USCITA DEL CLIENT: `ClientExit` e' AUTOREVOLE e vince SEMPRE sull'ordine dei
286
+ * timestamp. Quando il client esce, ogni stato gia' pubblicato — anche uno
287
+ * `Stop` con un ts nel futuro tollerato, che descriveva lo stesso client —
288
+ * descrive una cosa che non esiste piu'. Se un ts pubblicato e' piu' avanti di
289
+ * quello dell'uscita, l'uscita si ripubblica con `ts = max(ora, ts
290
+ * pubblicato + 1)`: subito dopo lo stato da invalidare, mai nel futuro che il
291
+ * lettore scarta. Un hook ordinario invece NON vince: viene scartato.
292
+ *
293
+ * Ritorna `true` quando l'evento e' stato SCRITTO, `false` quando e' stato
294
+ * SCARTATO — «il tuo evento non e' nel deposito». Chi chiama puo' quindi
295
+ * distinguere, e l'uscita del client registrata a mano in cell-exec segnala
296
+ * il caso invece di perderlo.
297
+ *
298
+ * LIMITE DICHIARATO: se il lock non e' ottenibile entro il budget — caso
299
+ * patologico, non misurato in esercizio — si scrive comunque, e allora resta la
300
+ * corsa stretta fra due scrittori (l'evento piu' recente puo' perdere). Il
301
+ * temporaneo esclusivo fa si' che anche in quel caso non si perda nessuna
302
+ * scrittura e non si veda mai un file a meta': cambia solo CHI vince.
303
+ */
304
+ function scriviStato(dirSessione, { evento, tipo, sessionId, generazione, ora = Date.now() } = {}) {
305
+ if (typeof evento !== 'string' || !evento) return false;
306
+ const dato = { event: evento, ts: ora };
307
+ if (typeof sessionId === 'string' && sessionId) dato.session_id = sessionId;
308
+ if (typeof generazione === 'string' && generazione) dato.generation = generazione;
309
+ if (typeof tipo === 'string' && tipo) dato.notification_type = tipo;
310
+ const destinazione = path.join(dirSessione, NOME_FILE);
311
+ try {
312
+ fs.mkdirSync(dirSessione, { recursive: true });
313
+ } catch (_) { return false; }
314
+ // Confronto e pubblicazione nella STESSA sezione critica: e' l'unico modo in
315
+ // cui «l'evento piu' recente vince» e' una garanzia invece di una speranza.
316
+ return conLock(dirSessione, () => {
317
+ let tmp = null;
318
+ try {
319
+ const pubblicato = tsPubblicato(dirSessione);
320
+ if (pubblicato !== null && pubblicato > ora) {
321
+ if (evento === USCITA || evento === AVVIO) {
322
+ // L'uscita del client vince sull'ordine: subito dopo lo stato
323
+ // pubblicato, mai nel futuro che il lettore scarta.
324
+ dato.ts = pubblicato + 1;
325
+ } else {
326
+ // Un hook piu' vecchio dello stato pubblicato non lo riporta
327
+ // indietro: scartato, e lo scarto e' un esito, non un successo.
328
+ return false;
329
+ }
330
+ }
331
+ tmp = tmpUnivoco(dirSessione, NOME_FILE);
332
+ fs.writeFileSync(tmp, `${JSON.stringify(dato)}\n`, { encoding: 'utf8', mode: 0o600 });
333
+ fs.renameSync(tmp, destinazione);
334
+ return true;
335
+ } catch (_) {
336
+ if (tmp) { try { fs.unlinkSync(tmp); } catch (_) {} }
337
+ return false;
338
+ }
339
+ });
340
+ }
341
+
342
+ /**
343
+ * Legge lo stato di attivita' di una sessione. Ritorna
344
+ * `{ stato, ts, sessionId, generazione }`, oppure null per assenza,
345
+ * dato scaduto, generazione superata, evento che non autorizza transizioni o
346
+ * qualsiasi rottura. Non lancia MAI.
347
+ */
348
+ function leggiAttivita(root, sessione, ora = Date.now()) {
349
+ try {
350
+ if (typeof sessione !== 'string' || !sessione) return null;
351
+ // Un nome con separatori non deve poter uscire dalla root.
352
+ if (sessione.includes('/') || sessione.includes('\\') || sessione === '..') return null;
353
+ const dir = path.join(root, sessione);
354
+ let raw;
355
+ try {
356
+ raw = fs.readFileSync(path.join(dir, NOME_FILE), 'utf8');
357
+ } catch (_) { return null; }
358
+ const dato = JSON.parse(raw);
359
+ if (!dato || typeof dato !== 'object' || Array.isArray(dato)) return null;
360
+ const ts = Number(dato.ts);
361
+ if (!Number.isFinite(ts)) return null;
362
+ // Il futuro resta scartato per TUTTI: un ts avanti non deve restare fresco
363
+ // per sempre, e vale anche per gli eventi che non scadono.
364
+ if (ts - ora > FUTURO_TOLLERATO_MS) return null;
365
+
366
+ // Generazione: se il launcher ne ha dichiarata una, il file deve portare
367
+ // ESATTAMENTE quella. Non basta il mismatch: un file SENZA generazione non
368
+ // e' legato ad alcun lancio, e finche' ogni stato scadeva il caso era
369
+ // coperto dalla finestra — ora che «ferma» non scade piu', un vecchio `Stop`
370
+ // senza generazione resterebbe vero attraverso i lanci successivi.
371
+ // La generazione la DEVE dichiarare l'evento, e deve essere quella su disco.
372
+ // Un evento senza generazione non e' legato ad alcun lancio (gli hook la
373
+ // dichiarano nel comando dell'hook): nessuno puo' invalidarlo, e con «ferma» che non scade
374
+ // resterebbe vero per sempre. Non c'e' piu' compatibilita' col formato
375
+ // senza generazione: quel formato non esiste piu' sul campo.
376
+ const { generazione: corrente, uscitaGarantita } = leggiGenerazione(dir);
377
+ const dalFile = typeof dato.generation === 'string' && dato.generation ? dato.generation : null;
378
+ if (!dalFile) return null;
379
+ if (!corrente || corrente !== dalFile) return null;
380
+
381
+ const stato = statoDaEvento(dato.event, dato.notification_type);
382
+ if (!stato) return null;
383
+ // La scadenza si applica DOPO aver conosciuto l'evento: serve sapere se
384
+ // questo stato e' uno di quelli che restano veri («ferma») o uno che senza
385
+ // rinnovo non verifica piu' niente (lavoro, attesa).
386
+ // «ferma» e «interrotta» non scadono SOLO dove il supervisore del lancio
387
+ // garantisce l'evento di uscita: e' quella garanzia a invalidarle quando il
388
+ // client muore. Senza (supervisore vecchio) scadono come nella 0.9.41, e la
389
+ // cella torna «non verificato» invece di dire «ferma» per ore su un client
390
+ // che nessuno invalidera'.
391
+ if (!(EVENTI_SENZA_SCADENZA.includes(dato.event) && uscitaGarantita)
392
+ && ora - ts > MASSIMA_ETA_MS) return null;
393
+ return {
394
+ stato,
395
+ ts,
396
+ sessionId: typeof dato.session_id === 'string' ? dato.session_id : null,
397
+ generazione: dalFile,
398
+ };
399
+ } catch (_) { return null; }
400
+ }
401
+
402
+ module.exports = {
403
+ leggiAttivita, scriviStato, scriviGenerazione, leggiGenerazione, leggiGenerazioneCorrente,
404
+ statoDaEvento, daRegistrare, AVVIO, SEGNO_USCITA,
405
+ NOME_FILE, NOME_GENERAZIONE, MASSIMA_ETA_MS, FUTURO_TOLLERATO_MS,
406
+ LAVORA, FERMA, ATTESA, TIPO_PERMESSO, STATO_PER_EVENTO, USCITA,
407
+ };
@@ -0,0 +1,123 @@
1
+ 'use strict';
2
+ // Il desktop grafico come servizio GOVERNATO: un container con nome fisso
3
+ // (`ai-desktop`, lo stesso che l'engine desktop.local esegue con docker exec)
4
+ // e un pannello web su porta propria (KasmVNC). La spunta in Impostazioni
5
+ // decide se esiste come funzione della UI: ON → il container gira e il tasto
6
+ // appare; OFF → il container si ferma e il pannello esce da ogni superficie.
7
+ //
8
+ // Contratti:
9
+ // - DOCKER SENZA SHELL: execFile con argomenti vettore, nome del container
10
+ // COSTANTE (mai stringhe costruite da input), timeout, esito sempre
11
+ // riportato {ok, error}. Il binario e' 'docker' salvo override esplicito
12
+ // (per i test: un finto binario via `dockerBin`, mai un docker vero).
13
+ // - LA CHIAVE COMANDA, IL DEFAULT SI DERIVA: `aiDesktop` esplicita in
14
+ // config.json vince sempre; se assente, `chiaveEsplicita` risponde null e
15
+ // il chiamante deriva dal container (running → true) DOVE ha senso —
16
+ // nelle impostazioni, in una chiamata esplicita. MAI nel percorso caldo
17
+ // del fleetStatus: li' conta solo la chiave esplicita (false taglia il
18
+ // pannello del desktop; assente = comportamento di sempre, nessuno perde
19
+ // un tasto senza aver mai toccato la spunta).
20
+ // - IL PANNELLO DEL DESKTOP si riconosce dalla porta (KasmVNC 6901): e' la
21
+ // porta che l'engine desktop.local precompila e la sola cosa che il
22
+ // pannello del container e un altro pannello hanno di diverso.
23
+
24
+ const { execFile } = require('node:child_process');
25
+ const { readConfigJson, configJsonPath } = require('../config.js');
26
+
27
+ const CONTAINER = 'ai-desktop';
28
+ const PANEL_PORT = 6901;
29
+ const TIMEOUT_MS = 15_000;
30
+ // La config e' piccola ma il chiamante caldo (cellStatus) gira a ogni giro di
31
+ // polling: un mtime guard evita di riparsare il file ad ogni lettura.
32
+ const CACHE_MS = 3000;
33
+ let cacheConfig = null; // {path, mtimeMs, valore}
34
+
35
+ function leggiConfig(pathConfig = configJsonPath()) {
36
+ if (pathConfig) {
37
+ try {
38
+ const mtime = require('node:fs').statSync(pathConfig).mtimeMs;
39
+ if (cacheConfig && cacheConfig.path === pathConfig && cacheConfig.mtimeMs === mtime) {
40
+ return cacheConfig.valore;
41
+ }
42
+ const valore = readConfigJson(pathConfig) || {};
43
+ cacheConfig = { path: pathConfig, mtimeMs: mtime, valore };
44
+ return valore;
45
+ } catch (_) { /* config assente o illeggibile: come assente */ }
46
+ }
47
+ return {};
48
+ }
49
+
50
+ // La chiave esplicita: true/false quando l'utente ha toccato la spunta,
51
+ // null quando non l'ha mai toccata (il chiamante deriva o non taglia).
52
+ function chiaveEsplicita(config) {
53
+ if (!config || typeof config !== 'object') return null;
54
+ return typeof config.aiDesktop === 'boolean' ? config.aiDesktop : null;
55
+ }
56
+
57
+ function leggiChiave(pathConfig = configJsonPath()) {
58
+ return chiaveEsplicita(leggiConfig(pathConfig));
59
+ }
60
+
61
+ // Il pannello del desktop: porta KasmVNC del container, nessun altro caso.
62
+ function isDesktopPanelUrl(url) {
63
+ try {
64
+ return Number(new URL(String(url)).port) === PANEL_PORT;
65
+ } catch (_) { return false; }
66
+ }
67
+
68
+ // Il taglio nel percorso caldo: SOLO la chiave esplicita false nasconde il
69
+ // pannello del desktop. Chiave assente o true: il pannello passa come sempre —
70
+ // una lettura di docker qui sarebbe una dipendenza nuova su un percorso a poll,
71
+ // la classe di difetto gia' scartata per l'engine (builtin.js).
72
+ function pubblicaPanelUrl(url, config) {
73
+ const urlClean = typeof url === 'string' ? url.trim() : '';
74
+ if (!urlClean) return '';
75
+ if (chiaveEsplicita(config) === false && isDesktopPanelUrl(urlClean)) return '';
76
+ return urlClean;
77
+ }
78
+
79
+ // Variante per il chiamante caldo (cellStatus): la config arriva dal guard su
80
+ // mtime (cache interna), non da una lettura per cella né da un probe docker.
81
+ function pubblicaPanelUrlCaldo(url) {
82
+ return pubblicaPanelUrl(url, leggiConfig());
83
+ }
84
+
85
+ // Docker senza shell: execFile vettoriale, timeout, esito mai lanciato.
86
+ function eseguiDocker(args, opts = {}) {
87
+ const bin = opts.dockerBin || 'docker';
88
+ return new Promise((resolve) => {
89
+ execFile(bin, args, { timeout: opts.timeout ?? TIMEOUT_MS, encoding: 'utf8' }, (err, stdout, stderr) => {
90
+ resolve({
91
+ ok: !err,
92
+ stdout: String(stdout || ''),
93
+ stderr: String(stderr || ''),
94
+ timeout: !!(err && err.killed),
95
+ });
96
+ });
97
+ });
98
+ }
99
+
100
+ // Il container esiste e gira? `docker inspect` risponde anche da fermo; se
101
+ // non risponde proprio, il container e' assente (o docker lo nega): in tutti
102
+ // i casi `running:false` con la causa, mai un lancio.
103
+ async function containerRunning(opts = {}) {
104
+ const r = await eseguiDocker(['inspect', '-f', '{{.State.Running}}', CONTAINER], opts);
105
+ if (!r.ok) return { running: false, exists: false, error: r.stderr.trim() || 'container non ispezionabile' };
106
+ return { running: r.stdout.trim() === 'true', exists: true };
107
+ }
108
+
109
+ async function avvia(opts = {}) {
110
+ const r = await eseguiDocker(['start', CONTAINER], opts);
111
+ return r.ok ? { ok: true, running: true } : { ok: false, running: false, error: r.stderr.trim() || 'start fallito', timeout: r.timeout };
112
+ }
113
+
114
+ async function ferma(opts = {}) {
115
+ const r = await eseguiDocker(['stop', CONTAINER], opts);
116
+ return r.ok ? { ok: true, running: false } : { ok: false, running: null, error: r.stderr.trim() || 'stop fallito', timeout: r.timeout };
117
+ }
118
+
119
+ module.exports = {
120
+ CONTAINER, PANEL_PORT, TIMEOUT_MS,
121
+ chiaveEsplicita, leggiChiave, leggiConfig, isDesktopPanelUrl, pubblicaPanelUrl, pubblicaPanelUrlCaldo,
122
+ containerRunning, avvia, ferma,
123
+ };