@mmmbuto/nexuscrew 0.9.1 → 0.9.3

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@@ -635,6 +635,229 @@ function parseCell(c, engineIds, engineMap = new Map(), { allowLegacyTmuxNames =
635
635
  return out;
636
636
  }
637
637
 
638
+
639
+ // ---------------------------------------------------------------------------
640
+ // aggiornaDefinizioni(p, trasforma, opts) -> definizioni risultanti
641
+ //
642
+ // Leggi-modifica-scrivi SOTTO LOCK. `atomicWrite` garantisce che il file non
643
+ // resti a meta' — non che nessuno lo abbia cambiato mentre lo tenevi in mano:
644
+ // sono due proprieta' diverse, e la prima non implica la seconda. Un audit ha
645
+ // riprodotto la perdita su SETTE percorsi diversi (i backfill di avvio, la
646
+ // riparazione desktop e la persistenza della migrazione): ognuno salvava,
647
+ // osservava sul disco il valore scritto da un altro, e lo perdeva scrivendo un
648
+ // draft costruito su uno stato precedente.
649
+ //
650
+ // `trasforma(defs)` riceve lo stato letto DENTRO il lock e restituisce il draft
651
+ // da scrivere, oppure `null` per non scrivere nulla. Se il lock non si ottiene
652
+ // entro il tempo concesso si RINUNCIA: per una migrazione opportunistica non
653
+ // fare nulla costa un altro avvio, sovrascrivere costa un dato.
654
+ // ---------------------------------------------------------------------------
655
+ const LOCK_ATTESA_MS = 2000; // quanto si insiste prima di rinunciare
656
+ const LOCK_STALE_MS = 30000; // oltre questa eta' il lock e' di un morto
657
+
658
+ function percorsoLock(p) { return `${p}.lock`; }
659
+
660
+ // La NASCITA di un processo (starttime, /proc/<pid>/stat campo 22: tick di
661
+ // uptime a cui il processo e' partito). Un pid e' un numero RICICLATO: chiedere
662
+ // «esiste il processo 4711?» non e' la domanda «e' ancora vivo QUEL processo
663
+ // che prese il lock?» — se il proprietario muore e il sistema riassegna il
664
+ // numero, kill(pid, 0) risponde «vivo» per sempre e ogni scrittura rinuncia in
665
+ // silenzio. Due processi con lo stesso numero nascono in istanti diversi: la
666
+ // coppia pid+nascita e' l'identita'. Null quando non e' leggibile (pid assente,
667
+ // o sistema senza /proc: e' il modo in cui il codice vede macOS).
668
+ function leggiStarttimeProc(pid) {
669
+ try {
670
+ const stat = fs.readFileSync(`/proc/${pid}/stat`, 'utf8');
671
+ // il campo comm (2) puo' contenere spazi e parentesi: si salta tutto
672
+ // fino all'ultima ')', i campi seguenti partono dal 3°. Il campo 22
673
+ // (starttime) e' quindi l'indice 19 della coda.
674
+ const coda = stat.slice(stat.lastIndexOf(')') + 2);
675
+ const st = Number(coda.split(' ')[19]);
676
+ return Number.isFinite(st) ? st : null;
677
+ } catch (_) { return null; }
678
+ }
679
+
680
+ function prendiLock(p) {
681
+ const lock = percorsoLock(p);
682
+ // La directory puo' non esistere ancora: alla prima creazione delle
683
+ // definizioni non c'e' nulla. Prima era `atomicWrite` a crearla, e spostando
684
+ // la scrittura sotto lock quell'effetto si era perso — il lock non si apriva,
685
+ // si rinunciava, e la creazione falliva in silenzio.
686
+ try { fs.mkdirSync(path.dirname(p), { recursive: true }); } catch (_) { return null; }
687
+ const scadenza = Date.now() + LOCK_ATTESA_MS;
688
+ // Il token identifica QUESTA presa, non il processo: due prese successive
689
+ // dello stesso pid restano distinguibili, e al rilascio si puo' verificare di
690
+ // stare togliendo il proprio lock e non quello di chi e' subentrato.
691
+ // Il TERZO campo e' la nascita di chi prende: e' quello che rende
692
+ // confrontabile «e' ancora vivo QUEL processo» (pid da solo non basta: e'
693
+ // un numero riciclato). Senza /proc non c'e' nascita da attestare e il
694
+ // token resta a due campi — vedere proprietarioVivo per le conseguenze.
695
+ const nascita = leggiStarttimeProc(process.pid);
696
+ const token = nascita === null
697
+ ? `${process.pid}:${crypto.randomBytes(8).toString('hex')}`
698
+ : `${process.pid}:${crypto.randomBytes(8).toString('hex')}:${nascita}`;
699
+ for (;;) {
700
+ try {
701
+ // 'wx' fallisce se il file esiste: e' l'esclusione mutua, in una syscall.
702
+ const fd = fs.openSync(lock, 'wx', 0o600);
703
+ try {
704
+ fs.writeFileSync(fd, `${token}\n`);
705
+ } catch (_) {
706
+ // Il contenuto NON e' informativo: e' l'unica cosa che rende il lock
707
+ // attribuibile. Se non si puo' scrivere (disco pieno, quota, errore
708
+ // transitorio) il lock resterebbe VUOTO: nessun pid da interrogare, e
709
+ // dopo 30s chiunque lo esproprierebbe mentre il presunto titolare —
710
+ // vivo e al lavoro, convinto di essere protetto — scrive senza mutua
711
+ // esclusione. Nessuna titolarita' senza token: si chiude il fd e si
712
+ // toglie il file APPENA CREATO (e' nostro per costruzione: 'wx'), poi
713
+ // si rinuncia. Un lock vuoto sul disco puo' restare solo dal relitto
714
+ // di un crash fra open e write — processo che non esiste piu':
715
+ // recuperarlo dopo la scadenza e' giusto (semantica pinnata da
716
+ // fleet-lock-edges «illeggibile = abbandonato»).
717
+ try { fs.closeSync(fd); } catch (_) { /* gia' chiuso */ }
718
+ try { fs.unlinkSync(lock); } catch (_) { /* gia' rimosso */ }
719
+ return null;
720
+ }
721
+ return { fd, token };
722
+ } catch (e) {
723
+ if (e.code !== 'EEXIST') return null; // dir non scrivibile o simili: si rinuncia
724
+ // Un lock abbandonato non deve bloccare per sempre — ma l'eta' da sola non
725
+ // dice che il proprietario sia morto: un lavoro lento e' vivo e sta usando
726
+ // il lock. Espropriarlo per anzianita' ROMPE la mutua esclusione, cioe'
727
+ // riapre esattamente il difetto che il lock chiude. Si guarda prima se il
728
+ // processo esiste ancora.
729
+ try {
730
+ const eta = Date.now() - fs.statSync(lock).mtimeMs;
731
+ if (eta > LOCK_STALE_MS && !proprietarioVivo(lock)) { fs.unlinkSync(lock); continue; }
732
+ } catch (_) { /* sparito nel frattempo: si riprova */ }
733
+ if (Date.now() >= scadenza) return null;
734
+ if (!dormiSincrono(25)) return null; // non si sa attendere: meglio rinunciare che consumare CPU
735
+ }
736
+ }
737
+ }
738
+
739
+ // `kill(pid, 0)` non invia nulla: chiede al kernel se quel NUMERO esiste.
740
+ // EPERM significa che esiste e non e' nostro — vivo comunque.
741
+ function vivoPerKernel(pid) {
742
+ try { process.kill(pid, 0); return true; }
743
+ catch (e) { return e && e.code === 'EPERM'; }
744
+ }
745
+
746
+ // Il proprietario del lock e' vivo SOLO se e' ancora vivo QUEL processo.
747
+ // Tre vie, in ordine di forza:
748
+ // 1. token con nascita (pid:hex:starttime) e /proc leggibile: identita'
749
+ // CONFRONTABILE. vivo <=> il numero esiste ed e' nato nello stesso
750
+ // istante che il token attesta. Un numero riassegnato nasce in un
751
+ // istante diverso: il proprietario e' morto anche se il pid esiste.
752
+ // 2. token con nascita ma /proc non leggibile (neanche per QUESTO
753
+ // processo: e' come il codice vede un sistema senza /proc, es. macOS):
754
+ // criterio NON CALCOLABILE — nel dubbio il lock resta, decide il kernel.
755
+ // 3. token vecchio (pid:hex, nascita assente — lock scritti prima della
756
+ // correzione): identita' non confrontabile — nel dubbio il lock resta,
757
+ // decide il kernel. E' il buco dichiarato che resta per i lock gia'
758
+ // sul disco: costa una scrittura rimandata, mai un vivo espropriato.
759
+ // L'asimmetria e' la lezione della cura precedente: dichiarare morto un vivo
760
+ // ROMPE la mutua esclusione; dichiarare vivo un morto rimanda una scrittura.
761
+ // `lettore` e' iniettabile per provare la via 2 dove /proc esiste eccome.
762
+ function proprietarioVivo(lock, lettore = leggiStarttimeProc) {
763
+ let pid;
764
+ let nascita = null;
765
+ try {
766
+ const parti = String(fs.readFileSync(lock, 'utf8')).trim().split(':');
767
+ pid = Number.parseInt(parti[0], 10);
768
+ if (parti.length >= 3) {
769
+ const st = Number(parti[2]);
770
+ if (Number.isFinite(st)) nascita = st;
771
+ }
772
+ } catch (_) { return false; }
773
+ if (!Number.isInteger(pid) || pid <= 0) return false; // illeggibile: trattato come abbandonato
774
+ if (nascita !== null) {
775
+ // /proc leggibile per QUESTO processo? Se no, il criterio non e'
776
+ // calcolabile su questo sistema (non «il pid e' morto»: NON LO SO).
777
+ if (lettore(process.pid) === null) return vivoPerKernel(pid);
778
+ const sua = lettore(pid);
779
+ if (sua === null) return false; // /proc c'e' e quel pid non esiste: morto
780
+ return sua === nascita; // stesso numero, stessa nascita: e' ancora LUI
781
+ }
782
+ return vivoPerKernel(pid);
783
+ }
784
+
785
+ // Attesa sincrona senza spawnare nulla: questo percorso e' sincrono per
786
+ // costruzione (gira nel bootstrap), quindi non c'e' un event loop da cedere.
787
+ function dormiSincrono(ms) {
788
+ try {
789
+ Atomics.wait(new Int32Array(new SharedArrayBuffer(4)), 0, 0, ms);
790
+ return true;
791
+ } catch (_) {
792
+ // Senza SharedArrayBuffer non si puo' attendere senza girare a vuoto: il
793
+ // ciclo brucerebbe CPU per tutto il tempo concesso. Meglio dirlo al
794
+ // chiamante e rinunciare subito — l'aggiornamento e' opportunistico.
795
+ return false;
796
+ }
797
+ }
798
+
799
+ function rilasciaLock(p, presa) {
800
+ try { fs.closeSync(presa.fd); } catch (_) { /* gia' chiuso */ }
801
+ // Si toglie SOLO il proprio lock. Un unlink cieco, dopo che qualcun altro ha
802
+ // preso il lock, cancellerebbe il suo — e da li' in avanti nessuno sarebbe
803
+ // piu' protetto, a cascata.
804
+ try {
805
+ const dentro = String(fs.readFileSync(percorsoLock(p), 'utf8')).trim();
806
+ if (dentro !== presa.token) return; // subentrato qualcun altro: non e' roba nostra
807
+ } catch (_) { return; }
808
+ try { fs.unlinkSync(percorsoLock(p)); } catch (_) { /* gia' rimosso */ }
809
+ }
810
+
811
+ function aggiornaDefinizioni(p, trasforma, opts = {}) {
812
+ const log = typeof opts.log === 'function' ? opts.log : () => {};
813
+ // Di default NON si propaga: questi aggiornamenti girano nel bootstrap, dove
814
+ // un'eccezione non degrada — impedisce l'avvio. Prima della conversione ogni
815
+ // backfill aveva il suo `try/catch` attorno alla scrittura, e quella rete va
816
+ // conservata. Chi invece serve una richiesta dell'utente passa
817
+ // `propaga: true`, perche' li' un errore va riportato a chi ha chiesto.
818
+ const propaga = opts.propaga === true;
819
+ const presa = prendiLock(p);
820
+ if (presa === null) {
821
+ log('definizioni fleet: lock non ottenuto, aggiornamento rimandato');
822
+ // Rinunciare NON e' come non aver avuto nulla da fare, e chi propaga deve
823
+ // poterlo distinguere: restituendo lo stato riletto — che e' truthy — una
824
+ // mutazione chiesta dall'utente rispondeva OK senza aver scritto niente.
825
+ // L'errore ha un `code` perche' il chiamante possa dire la cosa giusta
826
+ // invece di confonderlo con «definizioni non valide».
827
+ if (propaga) {
828
+ const e = new Error('definizioni fleet occupate: aggiornamento non eseguito');
829
+ e.code = 'FLEET_LOCK_BUSY';
830
+ throw e;
831
+ }
832
+ return loadDefinitions(p);
833
+ }
834
+ try {
835
+ // La lettura sta DENTRO il lock: e' l'unico modo perche' il draft nasca da
836
+ // uno stato che nessun altro puo' cambiare prima che venga scritto.
837
+ const dentro = loadDefinitions(p);
838
+ if (!dentro) {
839
+ // `loadDefinitions` restituisce null sia per «non c'e'» sia per «c'e' ma
840
+ // non si legge», e la differenza qui e' tutto: creare le definizioni di
841
+ // default sopra un file esistente ma illeggibile CANCELLA una
842
+ // configurazione. Si guarda il filesystem, non il valore di ritorno.
843
+ let assente = false;
844
+ try { fs.lstatSync(p); } catch (e) { assente = e.code === 'ENOENT'; }
845
+ if (!assente || typeof opts.seMancante !== 'function') return null;
846
+ const iniziale = opts.seMancante();
847
+ return iniziale ? atomicWrite(p, iniziale) : null;
848
+ }
849
+ const draft = trasforma(dentro);
850
+ if (!draft) return dentro; // niente da fare: si esce senza scrivere
851
+ return atomicWrite(p, draft);
852
+ } catch (e) {
853
+ if (propaga) throw e;
854
+ log(`definizioni fleet: aggiornamento non riuscito (${e && e.code ? e.code : e && e.message ? e.message : 'errore'})`);
855
+ return loadDefinitions(p);
856
+ } finally {
857
+ rilasciaLock(p, presa);
858
+ }
859
+ }
860
+
638
861
  // ---------------------------------------------------------------------------
639
862
  // validateCommandTrust(command) -> {ok, reason}
640
863
  // Path assoluto, regular file, owner-executable, NON symlink (lstat), NON
@@ -823,6 +1046,9 @@ const CAPS = {
823
1046
  module.exports = {
824
1047
  parseDefinitions,
825
1048
  validateCommandTrust,
1049
+ aggiornaDefinizioni,
1050
+ proprietarioVivo,
1051
+ leggiStarttimeProc,
826
1052
  validPanelUrl, PANELURL_LOOPBACK_HOSTS,
827
1053
  resolveCwd,
828
1054
  normalizeCwdRel,
@@ -17,10 +17,20 @@
17
17
  // fallimento, la risposta è `none` col motivo: la Live parte senza
18
18
  // puntamento, comportamento standard. Un `none` non è un errore HTTP.
19
19
  // - MC2: il prompt per-cella (LIVE_PROMPT.md accanto ai canonici della
20
- // cella) viaggia su developerInstructions di thread/start quindi
21
- // SOSTITUISCE l'iniezione globale per quella Live (rev4 LC2 emendata da
22
- // rev5 MC2). Se manca non si passa nulla e l'app-server applica la sua
23
- // catena globale/default: nessun gradino è un errore (MC2.4).
20
+ // cella) viaggia su developerInstructions di thread/start e SOSTITUISCE
21
+ // le developer instructions della config per quella Live (rev4 LC2
22
+ // emendata da rev5 MC2). La riga che decide è in codex-rs
23
+ // core/src/config/mod.rs: `developer_instructions.or(cfg.developer_
24
+ // instructions)` — l'override Some scarta il valore di config. R2
25
+ // (2026-08-16, verso corretto dopo audit pre-release): l'identità della
26
+ // cella designata viaggia SEMPRE come intestazione anteposta al campo,
27
+ // anche senza prompt. Il campo NON è additivo: una cella senza
28
+ // LIVE_PROMPT.md, che prima non passava nulla e riceveva le developer
29
+ // instructions della config, ora passa la sola intestazione e QUELLE
30
+ // NON le riceve più. Restano fuori da questa sostituzione AGENTS.md e
31
+ // il world state (fragment user, canale separato) e il prompt base.
32
+ // La via designata per le istruzioni di lavoro della Live è il
33
+ // LIVE_PROMPT.md della cella: viaggia nello stesso campo.
24
34
  // - MC3: il ponte crea le proprie conversazioni con thread/start e non
25
35
  // tocca MAI la thread di una TUI — né turn/start né thread/resume: chi
26
36
  // guarda i metodi visti dal server deve vedere solo initialize,
@@ -62,21 +72,41 @@ const CLIENT_NAME = 'nexuscrew-live-bridge';
62
72
  const ORPHAN_GRACE_MS = 1500;
63
73
 
64
74
  // —— Prompt per-cella (rev4 LC2, nome fisso confermato da Dev 2026-08-15) ——
65
- // Collocazione: filesRoot/cloud-<Cella>/LIVE_PROMPT.md. Tre esiti DISTINTI,
66
- // perché «file non c'è» e «c'è ma non si può leggere» portano chi indaga in
67
- // posti diversi:
68
- // applied:true → il testo va su developerInstructions
69
- // applied:false, reason missing ENOENT: assenza legittima (LC2.3), si
70
- // procede senza, l'app-server applica il
71
- // proprio gradino globale
75
+ // Collocazione: filesRoot/<tmuxSession>/LIVE_PROMPT.md la sessione tmux
76
+ // ESATTA che il roster dichiara per la cella designata, la stessa fonte gia'
77
+ // usata per l'intestazione R2 (identityHeader). NON un prefisso ricostruito a
78
+ // mano: fino al 2026-08-16 questa funzione anteponeva 'cloud-' come default
79
+ // universale quando il cellId non ce l'aveva gia' — su un device che chiama
80
+ // le proprie sessioni con un prefisso diverso il file non veniva MAI trovato,
81
+ // e l'esito era 'missing' ("assenza legittima"): il bug si mascherava
82
+ // esattamente nel ramo che avrebbe dovuto segnalarlo. Bug trovato scrivendo
83
+ // docs/LIVE_PROMPT.md, corretto qui.
84
+ //
85
+ // Quattro esiti DISTINTI, perché «non so nemmeno dove cercare», «ho cercato
86
+ // e non c'è» e «c'è ma non si può leggere» portano chi indaga in posti
87
+ // diversi:
88
+ // applied:true → il testo va su developerInstructions
89
+ // applied:false, reason session-unknown → il roster non dichiara la sessione
90
+ // tmux per questa cella: NESSUN path viene
91
+ // costruito (mai un prefisso indovinato),
92
+ // quindi non si tenta nemmeno la lettura
93
+ // applied:false, reason missing → ENOENT sul path dichiarato: assenza
94
+ // legittima (LC2.3), si procede senza
95
+ // PROMPT (R2: l'intestazione identità
96
+ // viaggia comunque). ATTENZIONE: il campo
97
+ // developerInstructions viene comunque
98
+ // inviato per via dell'intestazione, e il
99
+ // consumer lo SOSTITUISCE alla propria
100
+ // configurazione invece di sommarlo — chi
101
+ // non ha prompt per-cella non riceve le
102
+ // developer instructions globali che
103
+ // riceveva prima (vedi MC2, verificato
104
+ // sulla riga che decide)
72
105
  // applied:false, reason unreadable|empty → presente ma inutilizzabile: va
73
106
  // dichiarato, mai silenziato
74
- function readCellPrompt(filesRoot, cellId) {
75
- // Il canonico per-cella vive in filesRoot/cloud-<Cella>/. L'id cella arriva
76
- // sia senza prefisso (fleet id) sia con (nome sessione tmux): si normalizza
77
- // qui, una volta sola.
78
- const dirName = String(cellId).startsWith('cloud-') ? String(cellId) : `cloud-${cellId}`;
79
- const file = path.join(filesRoot, dirName, 'LIVE_PROMPT.md');
107
+ function readCellPrompt(filesRoot, tmuxSession) {
108
+ if (typeof tmuxSession !== 'string' || !tmuxSession) return { applied: false, reason: 'session-unknown' };
109
+ const file = path.join(filesRoot, tmuxSession, 'LIVE_PROMPT.md');
80
110
  let raw;
81
111
  try {
82
112
  raw = fs.readFileSync(file, 'utf8');
@@ -89,6 +119,22 @@ function readCellPrompt(filesRoot, cellId) {
89
119
  return { applied: true, source: 'LIVE_PROMPT.md', text };
90
120
  }
91
121
 
122
+ // —— Identità della Live (R2, 2026-08-16): la porta il ponte, non il prompt ——
123
+ // Il ponte ha la designazione IN MANO (MC3.4: è la sua condizione di
124
+ // funzionamento) e un prompt può legittimamente mancare (MC2.4): se
125
+ // l'identità dipendesse dal prompt, l'assenza del prompt diventerebbe assenza
126
+ // di identità — è esattamente il difetto visto sul campo (la voce andava a
127
+ // leggere tmux per capire dove si trovava).
128
+ //
129
+ // Il fatto, niente di più: quale cella (id Fleet) e, se il roster la dichiara,
130
+ // la sessione tmux esatta — quella con cui la voce raggiunge i canonici della
131
+ // cella in ~/NexusFiles/<tmuxSession>/. Non un'instruzione di lavoro: quelle
132
+ // vivono nel prompt per-cella, che questa intestazione PRECEDE sempre.
133
+ function identityHeader(cellId, tmuxSession) {
134
+ const sessione = tmuxSession ? ` (sessione tmux ${tmuxSession})` : '';
135
+ return `Live NexusCrew agganciata alla cella ${cellId}${sessione}.`;
136
+ }
137
+
92
138
  // —— Client on-demand del socket di controllo (sezione protocollo sopra) ——
93
139
  // Una sola richiesta per connessione: aperta, handshake, thread/start, chiusa.
94
140
  // Le eventuali notifiche broadcast che arrivano nel frattempo vengono ignorate
@@ -308,7 +354,9 @@ function createLiveBridge({
308
354
  // qualunque altro engine la Live lavora ATTRAVERSO la cella e il ponte non
309
355
  // ha nulla da creare qui.
310
356
  const engine = String(cell.engine || '');
311
- const prompt = readCellPrompt(root, snap.hostCell);
357
+ // Stessa fonte dell'intestazione qui sotto: la sessione tmux che il
358
+ // roster dichiara, mai il cellId ricostruito con un prefisso indovinato.
359
+ const prompt = readCellPrompt(root, cell.tmuxSession);
312
360
 
313
361
  if (!engine.startsWith('codex-vl')) {
314
362
  const out = {
@@ -322,12 +370,21 @@ function createLiveBridge({
322
370
  return out;
323
371
  }
324
372
 
373
+ // R2: l'identità viaggia SEMPRE, anteposta al prompt quando c'è. Il campo
374
+ // non è mai più assente: senza LIVE_PROMPT.md porta la sola intestazione
375
+ // — e poiché il campo SOSTITUISCE le developer instructions della config
376
+ // (vedi MC2: la .or() in config/mod.rs), quella cella non le riceve più.
377
+ const intestazione = identityHeader(snap.hostCell, cell.tmuxSession);
378
+ const developerInstructions = prompt.applied
379
+ ? `${intestazione}\n\n${prompt.text}`
380
+ : intestazione;
381
+
325
382
  let started;
326
383
  try {
327
384
  started = await startThreadOnControlSocket({
328
385
  socketPath: cfg.liveBridgeSocketPath,
329
386
  cwd: cell.cwd,
330
- developerInstructions: prompt.applied ? prompt.text : undefined,
387
+ developerInstructions,
331
388
  timeoutMs: cfg.liveBridgeTimeoutMs,
332
389
  WebSocket,
333
390
  log,
@@ -347,12 +404,15 @@ function createLiveBridge({
347
404
  at: now(),
348
405
  };
349
406
  // LC1.4: il puntamento è visibile lato nostro — log con cella, thread e
350
- // prompt applicato. È il "dirottamento dichiarato" del contratto.
351
- log(`[live-bridge] Live puntata su ${snap.hostCell}: thread ${started.threadId} (cwd ${started.cwd}, prompt ${prompt.applied ? 'per-cella applicato (sostituisce il globale)' : `non applicato (${promptEcho.reason})`})`);
407
+ // prompt applicato. È il "dirottamento dichiarato" del contratto. Il
408
+ // campo SOSTITUISCE le developer instructions della config (MC2, la
409
+ // .or() in config/mod.rs): il log lo dichiara, perché chi lo legge sappia
410
+ // cosa quella Live NON riceve.
411
+ log(`[live-bridge] Live puntata su ${snap.hostCell}: thread ${started.threadId} (cwd ${started.cwd}, identità nell'intestazione, prompt ${prompt.applied ? 'per-cella applicato' : `non applicato (${promptEcho.reason})`}, sostituisce le developer instructions di config)`);
352
412
  return out;
353
413
  }
354
414
 
355
- return { resolveForLive, readCellPrompt: (cellId) => { const { text, ...rest } = readCellPrompt(root, cellId); return rest; } };
415
+ return { resolveForLive, readCellPrompt: (tmuxSession) => { const { text, ...rest } = readCellPrompt(root, tmuxSession); return rest; } };
356
416
  }
357
417
 
358
418
  let cachedVersion = null;
@@ -89,9 +89,23 @@ function stripLocalTokenQuery(search) {
89
89
  // sessione del control plane, esattamente cio' che l'Authorization rimossa
90
90
  // doveva impedire. E `x-forwarded-*` da un client sono valori che un pannello
91
91
  // potrebbe credere veri. Rilievo di un audit indipendente.
92
- function isStrippedRequestHeader(key) {
92
+ function isStrippedRequestHeader(key, value) {
93
93
  if (HOP_BY_HOP.has(key)) return true;
94
- if (key === 'authorization' || key === 'cookie' || key === 'host') return true;
94
+ if (key === 'cookie' || key === 'host') return true;
95
+ // `authorization` NON si strippa in blocco: lo schema dice di chi e'.
96
+ //
97
+ // `Bearer` e' il nostro token del control plane e non deve mai raggiungere il
98
+ // container — e' la ragione per cui questo strip esiste. Ma un pannello
99
+ // protetto da password risponde `401 WWW-Authenticate: Basic`, il browser
100
+ // chiede le credenziali all'utente e le rimanda: buttando via ANCHE quelle,
101
+ // il pannello ripresentava il prompt all'infinito e il login era impossibile
102
+ // per costruzione. Sono credenziali che l'utente ha inserito PER il pannello,
103
+ // in risposta a una sua richiesta: appartengono a lui.
104
+ //
105
+ // Dichiarato: se qualcuno mette una basic auth propria davanti a NexusCrew,
106
+ // quella credenziale raggiungerebbe il pannello. Non e' il nostro schema di
107
+ // autenticazione e non e' una configurazione che produciamo.
108
+ if (key === 'authorization') return !credenzialeDelPannello(value);
95
109
  // `referer` porterebbe il ticket d'ingresso (viaggiava in query sulla prima
96
110
  // richiesta dell'iframe) fino al pannello: al container non deve arrivare
97
111
  // NESSUNA credenziale, nemmeno di seconda mano.
@@ -101,10 +115,23 @@ function isStrippedRequestHeader(key) {
101
115
  return false;
102
116
  }
103
117
 
118
+ // ELENCO CHIUSO di cio' che si inoltra, non di cio' che si toglie: un valore
119
+ // sconosciuto non deve poter passare per omissione. Sono gli schemi con cui un
120
+ // server web chiede le credenziali al browser — quelli che l'utente puo' aver
121
+ // inserito in risposta a un `401` del pannello. Tutto il resto, `Bearer`
122
+ // compreso, resta di qua.
123
+ const SCHEMI_DEL_PANNELLO = /^(basic|digest|ntlm|negotiate)\s/i;
124
+
125
+ function credenzialeDelPannello(value) {
126
+ const primo = Array.isArray(value) ? value[0] : value;
127
+ if (typeof primo !== 'string') return false;
128
+ return SCHEMI_DEL_PANNELLO.test(primo.trim());
129
+ }
130
+
104
131
  function forwardHeaders(headers, targetHost) {
105
132
  const out = {};
106
133
  for (const [k, v] of Object.entries(headers || {})) {
107
- if (isStrippedRequestHeader(k.toLowerCase())) continue;
134
+ if (isStrippedRequestHeader(k.toLowerCase(), v)) continue;
108
135
  out[k] = v;
109
136
  }
110
137
  // L'host deve essere quello della destinazione: un pannello che genera
package/lib/server.js CHANGED
@@ -19,6 +19,7 @@ const { loadOrCreateToken, verify } = require('./auth/token.js');
19
19
  const { requireToken, bearerFrom } = require('./auth/middleware.js');
20
20
  const { filesRoutes } = require('./files/routes.js');
21
21
  const { createOutboxWatcher } = require('./files/watcher.js');
22
+ const { leggiTelemetria } = require('./files/telemetry.js');
22
23
  const VERSION = require('../package.json').version;
23
24
  const { transcribe } = require('./voice/transcribe.js');
24
25
  const { selectProvider } = require('./fleet/provider.js');
@@ -753,6 +754,10 @@ function createServer(opts = {}) {
753
754
  status: working ? (s.status || sample?.status || '') : '',
754
755
  outbox: sum[s.name] || { count: 0, latest: 0 },
755
756
  preview: sample?.preview ?? null,
757
+ // Contesto libero e tier usati, dove la cella li pubblica (celle
758
+ // Claude via statusline). Null per tutte le altre — assenza
759
+ // legittima, non un trattino: la riga resta com'era.
760
+ telemetry: leggiTelemetria(cfg.filesRoot, s.name),
756
761
  };
757
762
  }));
758
763
  res.json({ sessions: enriched });
package/package.json CHANGED
@@ -1,6 +1,6 @@
1
1
  {
2
2
  "name": "@mmmbuto/nexuscrew",
3
- "version": "0.9.1",
3
+ "version": "0.9.3",
4
4
  "description": "Faithful browser tmux client — attach to live sessions over a real PTY, localhost-only, mobile-easy",
5
5
  "main": "lib/server.js",
6
6
  "bin": {
@@ -83,6 +83,14 @@ owning node, not a retry from the requester.
83
83
  with nothing designated still answers `GET` with `hostCell: null` — a valid
84
84
  state, distinct from "not permitted to ask".
85
85
 
86
+ ## The per-cell voice prompt
87
+
88
+ Once a session lands on a host cell, a native Live (engine `codex-vl*`)
89
+ always sends `thread/start` an identity header naming the designated cell
90
+ and its exact tmux session, and appends a per-cell prompt file's text after
91
+ it when one exists. See [The Live per-cell prompt](../../docs/LIVE_PROMPT.md)
92
+ for where the file goes and the ready-to-copy IT/EN/ES templates.
93
+
86
94
  ## Dependencies
87
95
 
88
96
  **Bundled:** this is a NexusCrew core feature. No external MCP companion or