@lamemind/loom-deck 0.74.0 → 0.76.0

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@@ -0,0 +1,139 @@
1
+ import { spawnOut } from './spawn.js';
2
+ // Il binario del canale. L'override esiste per il collaudo del ramo «canale
3
+ // assente», stesso schema di `LOOM_DECK_NOTIFY_CMD` (`spawn.ts`): su una
4
+ // macchina dove `gdbus` c'è e compass è sul bus, quel ramo non è altrimenti
5
+ // raggiungibile.
6
+ export const FOCUS_CMD = process.env.LOOM_DECK_FOCUS_CMD ?? 'gdbus';
7
+ /**
8
+ * Il timeout che `gdbus` applica alla risposta, in secondi.
9
+ *
10
+ * compass risponde DOPO il salto: l'helper AT-SPI e la ricerca della finestra
11
+ * costano qualche decimo di secondo ciascuno, quindi la soglia sta un ordine di
12
+ * grandezza sopra il caso normale e scatta solo su un compass appeso. Un compass
13
+ * assente non la aspetta: il bus risponde subito `ServiceUnknown`.
14
+ */
15
+ export const FOCUS_TIMEOUT_S = 5;
16
+ /**
17
+ * La rete sotto il timeout di `gdbus`: Node uccide il figlio se nemmeno quello
18
+ * esce, per esempio con un bus di sessione che non risponde alla connessione.
19
+ * Senza, un `⏎` resterebbe senza nota per sempre.
20
+ */
21
+ const FOCUS_KILL_MS = (FOCUS_TIMEOUT_S + 1) * 1000;
22
+ /** Gli esiti che portano alla conversazione: la tab era già davanti
23
+ * (`esatta`) o il salto l'ha portata davanti (`tab`). Ogni altra parola del
24
+ * vocabolario di compass dice perché non ci si è arrivati. */
25
+ const REACHED = new Set(['esatta', 'tab']);
26
+ /** L'argv di `gdbus` per chiedere a compass il focus di `sessionId`. Il
27
+ * `sessionId` va nudo: `gdbus` legge il tipo `s` dall'introspezione del metodo
28
+ * e un UUID non è testo GVariant valido, quindi lo prende come stringa. */
29
+ export function focusSessionArgs(sessionId) {
30
+ return [
31
+ 'call',
32
+ '--session',
33
+ '--dest',
34
+ 'org.lamemind.Compass',
35
+ '--object-path',
36
+ '/org/lamemind/Compass',
37
+ '--method',
38
+ 'org.lamemind.Compass.FocusSession',
39
+ '--timeout',
40
+ String(FOCUS_TIMEOUT_S),
41
+ sessionId,
42
+ ];
43
+ }
44
+ /**
45
+ * L'esito dentro la risposta testuale di `gdbus`, o `null` se la risposta non
46
+ * ha la forma attesa.
47
+ *
48
+ * Un metodo con firma `(s)` esce come tupla GVariant di un elemento:
49
+ * `('tab',)`. La parola non si confronta col vocabolario di compass: un esito
50
+ * che una versione futura aggiungesse deve arrivare nella nota così com'è,
51
+ * invece di confondersi con un canale rotto.
52
+ */
53
+ export function parseFocusReply(stdout) {
54
+ const m = /^\('([^']*)',\)$/.exec(stdout.trim());
55
+ return m ? m[1] : null;
56
+ }
57
+ /**
58
+ * Chiede a compass il focus di `sessionId` e consegna l'esito a `onResult`,
59
+ * una volta sola.
60
+ *
61
+ * Il listener su `error` è OBBLIGATORIO e non difensivo: senza `gdbus` (su
62
+ * Windows, o su un Linux senza glib) lo spawn fallisce con un `error`
63
+ * asincrono, e un `error` non agganciato su un `ChildProcess` abbatte il deck.
64
+ * Agganciato, è il ramo «canale assente», ed è anche il solo gate di
65
+ * piattaforma che serve: nessun `process.platform` qui.
66
+ *
67
+ * Il codice d'uscita decide, lo stderr no: `gdbus` lo scrive nella lingua del
68
+ * sistema (`Errore: GDBus.Error:…ServiceUnknown`), e ne resta solo l'ultima
69
+ * riga come motivo, per chi legge il risultato in un test.
70
+ */
71
+ export function focusSession(sessionId, onResult) {
72
+ const child = spawnOut(FOCUS_CMD, focusSessionArgs(sessionId), {
73
+ stdio: ['ignore', 'pipe', 'pipe'],
74
+ timeout: FOCUS_KILL_MS,
75
+ });
76
+ let out = '';
77
+ let err = '';
78
+ child.stdout?.on('data', (c) => {
79
+ out += c.toString();
80
+ });
81
+ child.stderr?.on('data', (c) => {
82
+ err += c.toString();
83
+ });
84
+ // `error` e `close` possono arrivare entrambi per lo stesso spawn fallito:
85
+ // la nota è una sola.
86
+ let done = false;
87
+ const finish = (r) => {
88
+ if (done)
89
+ return;
90
+ done = true;
91
+ onResult(r);
92
+ };
93
+ child.on('error', (e) => finish({ unreachable: e.code ?? e.message }));
94
+ child.on('close', (code, signal) => {
95
+ if (code !== 0) {
96
+ const last = err.trim().split('\n').pop() ?? '';
97
+ finish({ unreachable: signal ? `timeout (${signal})` : last || `exit ${code}` });
98
+ return;
99
+ }
100
+ const outcome = parseFocusReply(out);
101
+ finish(outcome === null
102
+ ? { unreachable: `risposta inattesa: ${out.trim()}` }
103
+ : { reached: REACHED.has(outcome), outcome });
104
+ });
105
+ return child;
106
+ }
107
+ /**
108
+ * La nota di un `⏎` su una viva, a ogni esito, successo compreso.
109
+ *
110
+ * Sul successo la tab del deck va dietro, quindi la nota non la legge nessuno
111
+ * subito: si legge al ritorno, ed è l'unica traccia di cosa ha fatto il tasto —
112
+ * ogni spawn del deck lascia già la sua riga di stato, e un `⏎` muto sarebbe
113
+ * l'unica azione senza.
114
+ *
115
+ * `sconosciuta` (compass non trova il `sessionId` fra i vivi) cade nella forma
116
+ * di ogni esito fuori dalla tab, senza un resume: vuol dire che la
117
+ * conversazione è finita dopo l'ultimo tick del deck, e il `⏎` successivo, a
118
+ * tick avvenuto, la vede non viva e la riprende.
119
+ */
120
+ export function focusNote(r, name) {
121
+ if ('unreachable' in r)
122
+ return `⚠ compass non raggiungibile — ${name}`;
123
+ return r.reached ? `→ ${name}` : `⚠ focus ${r.outcome} — ${name}`;
124
+ }
125
+ /**
126
+ * La scelta del `⏎`. Una viva non si riprende MAI, qualunque esito torni:
127
+ * né su `assente` (viva, ma senza una tab col suo nome — lanciata fuori da
128
+ * Ptyxis) né con compass irraggiungibile. In entrambi i casi il processo
129
+ * `claude` c'è, e un resume sarebbe il secondo scrittore.
130
+ */
131
+ export function enterSession(sessionId, deps) {
132
+ if (!deps.isLive(sessionId)) {
133
+ deps.resume(sessionId);
134
+ return 'resume';
135
+ }
136
+ const name = deps.nameOf(sessionId);
137
+ deps.focus(sessionId, (r) => deps.note(focusNote(r, name)));
138
+ return 'focus';
139
+ }
package/dist/frame.js CHANGED
@@ -26,6 +26,7 @@ import { META_ROWS } from './model.js';
26
26
  import { TASK_MODE_LEGEND } from './input-modes.js';
27
27
  import { rowIndexOf } from './session-list.js';
28
28
  import { VERSION } from './version.js';
29
+ import { OFF_MARK } from './platform.js';
29
30
  // La surface built-in del cappello, in testa alla riga launch. Non sta fra i
30
31
  // tasti perché ha la stessa natura delle voci `launch` — fire-once, cwd =
31
32
  // project root, nessuno stato. Per il terminale compass usa 🖥️, che nel frame
@@ -230,6 +231,8 @@ export const INDICATOR_SEP = ' ';
230
231
  * dell'ultimo riuscito, che resta vero e ancora apribile.
231
232
  */
232
233
  export function inboxButton(state) {
234
+ if (state.available === false)
235
+ return sanitize(`[ Doc 📄 ${OFF_MARK} ]`);
233
236
  const numbers = state.scanned
234
237
  ? `${state.counts.nozioni}/${state.counts.derivazione}/${state.counts.sweep}`
235
238
  : STATUS_MISSING;
@@ -261,6 +264,8 @@ export function inboxButton(state) {
261
264
  * l'esito dell'ultimo riuscito resta vero e ancora apribile.
262
265
  */
263
266
  export function wrapIndicator(state) {
267
+ if (state.available === false)
268
+ return `wrap ${OFF_MARK}`;
264
269
  const body = state.scanning
265
270
  ? 'scan…'
266
271
  : state.mtime === null
@@ -289,6 +294,8 @@ export function wrapIndicator(state) {
289
294
  * nomina i membri.
290
295
  */
291
296
  export function gitlinkIndicator(state) {
297
+ if (state.available === false)
298
+ return `gitlink ${OFF_MARK}`;
292
299
  const body = !state.scanned
293
300
  ? STATUS_MISSING
294
301
  : !state.ok
@@ -0,0 +1,78 @@
1
+ // T175 — il bash di Git for Windows: dove sta, e come lo riceve un `claude`
2
+ // lanciato dal deck.
3
+ //
4
+ // Serve già qui e non solo a T178 (gli script `.sh` del plugin), per il verdetto
5
+ // 9 di T174: un `claude` che eredita il `PATH` di Git Bash esegue gli hook del
6
+ // plugin in PowerShell — `cat` diventa `Get-Content`, lo script `.sh` una
7
+ // stringa stampata — e la task non arriva in contesto. Con
8
+ // `CLAUDE_CODE_GIT_BASH_PATH` nell'env, la variabile con cui Claude Code sceglie
9
+ // il proprio bash, gli hook tornano in bash. Un deck avviato da Git Bash non la
10
+ // porta: la risolve lui.
11
+ //
12
+ // Modulo PURO nel cuore (`resolveGitBash` riceve il filesystem come funzione),
13
+ // con un involucro che legge quello vero. Su Linux non fa niente.
14
+ import { existsSync } from 'node:fs';
15
+ import { win32 } from 'node:path';
16
+ export const GIT_BASH_ENV = 'CLAUDE_CODE_GIT_BASH_PATH';
17
+ /**
18
+ * Quanti livelli sopra la cartella di `git.exe` si cerca `bin\bash.exe`. Tre
19
+ * coprono le tre posizioni di `git.exe` in Git for Windows: `Git\cmd\` (quella
20
+ * del `PATH` di Windows), `Git\bin\` e `Git\mingw64\bin\` (la prima del `PATH`
21
+ * di Git Bash, dove accanto non c'è nessun bash).
22
+ */
23
+ const MAX_UP = 3;
24
+ /**
25
+ * Il bash di Git, o `null`.
26
+ *
27
+ * Cascata (P6 preflight): la variabile, se impostata — è la scelta esplicita di
28
+ * chi ha configurato Claude Code; poi ogni `git.exe` del `PATH`, nell'ordine,
29
+ * risalendo da lì fino a trovare `bin\bash.exe`. Mai `bash` dal `PATH`: Git
30
+ * aggiunge solo `Git\cmd`, e `C:\Windows\System32\bash.exe` è il lanciatore di
31
+ * WSL. Mai un path cablato: Git può stare fuori da `C:\Program Files\Git`
32
+ * (sulla macchina di T174 sta in `C:\Dev\Tools\Git`).
33
+ */
34
+ export function resolveGitBash(env, exists) {
35
+ const explicit = env[GIT_BASH_ENV];
36
+ if (explicit)
37
+ return explicit;
38
+ const path = env.PATH ?? env.Path ?? '';
39
+ for (const dir of path.split(win32.delimiter)) {
40
+ if (!dir)
41
+ continue;
42
+ const git = win32.join(dir, 'git.exe');
43
+ if (!exists(git))
44
+ continue;
45
+ let at = win32.dirname(git);
46
+ for (let i = 0; i < MAX_UP; i++) {
47
+ const bash = win32.join(at, 'bin', 'bash.exe');
48
+ if (exists(bash))
49
+ return bash;
50
+ const up = win32.dirname(at);
51
+ if (up === at)
52
+ break;
53
+ at = up;
54
+ }
55
+ }
56
+ return null;
57
+ }
58
+ let cached;
59
+ /** Il bash di Git di questa macchina, risolto una volta per vita del deck:
60
+ * un'installazione di Git non si sposta mentre il deck è aperto. */
61
+ export function gitBash() {
62
+ if (cached === undefined)
63
+ cached = resolveGitBash(process.env, existsSync);
64
+ return cached;
65
+ }
66
+ /**
67
+ * L'env di un `claude` lanciato dal deck.
68
+ *
69
+ * Su win32, quello del deck più `CLAUDE_CODE_GIT_BASH_PATH` quando non c'è già e
70
+ * il bash si trova; senza bash il figlio parte con l'env del deck, come prima.
71
+ * Altrove `undefined`, cioè l'env ereditato di `spawn`: nessun cambio su Linux.
72
+ */
73
+ export function claudeEnv(platform = process.platform, env = process.env, bash = gitBash) {
74
+ if (platform !== 'win32' || env[GIT_BASH_ENV])
75
+ return undefined;
76
+ const found = bash();
77
+ return found ? { ...env, [GIT_BASH_ENV]: found } : undefined;
78
+ }
package/dist/gitlink.js CHANGED
@@ -187,6 +187,7 @@ async function run(projectRoot, args) {
187
187
  const { stdout } = await execFileAsync(script, args, {
188
188
  cwd: projectRoot,
189
189
  maxBuffer: 1024 * 1024,
190
+ windowsHide: true,
190
191
  });
191
192
  return { members: parseGitlinkTsv(stdout), ok: true };
192
193
  }
package/dist/hooks.js CHANGED
@@ -20,6 +20,7 @@ import { mixedCount, readWrapCache, runWrapScan, wrapCacheFile, wrapCount, } fro
20
20
  import { purgeTargets } from './purge.js';
21
21
  import { loadSpawnOverrides, saveSpawnOverrides, } from './spawn-config.js';
22
22
  import { POLL_MS } from './model.js';
23
+ import { isAvailable } from './platform.js';
23
24
  // Dimensioni del terminale, live sul resize.
24
25
  //
25
26
  // Non è una comodità di layout: senza `rows` il frame non ha tetto, e un frame
@@ -203,9 +204,12 @@ export function useSessions(projectRoot, core) {
203
204
  // un refresh più lento mostrerebbe `idle` su una sessione che lavora.
204
205
  // Il try è separato perché il registry è una fonte indipendente: se manca
205
206
  // (versione del CLI che non lo scrive) la lista deve restare, senza vive.
207
+ // T175 — dove la liveness manca non si interroga nemmeno il registry: la
208
+ // mappa vuota è il dato onesto, e chi ne dipende per una guardia (`CANC`)
209
+ // legge la mappa delle funzioni, non questa.
206
210
  let live;
207
211
  try {
208
- live = discoverLiveSessions(projectRoot);
212
+ live = isAvailable('liveSessions') ? discoverLiveSessions(projectRoot) : new Map();
209
213
  }
210
214
  catch {
211
215
  live = new Map();
@@ -400,7 +404,9 @@ export function useDirtyFolders(idsSig, tasksDir, projectRoot) {
400
404
  }, [idsSig, tasksDir, projectRoot]);
401
405
  return dirty;
402
406
  }
403
- export function useInboxScan(projectRoot, docsRoot) {
407
+ /** T175 — `enabled` falso = la funzione è spenta su questa piattaforma: nessuno
408
+ * spawn, né all'avvio né a richiesta, e lo stato resta quello di partenza. */
409
+ export function useInboxScan(projectRoot, docsRoot, enabled = true) {
404
410
  const [state, setState] = useState({
405
411
  files: [],
406
412
  ok: true,
@@ -437,10 +443,12 @@ export function useInboxScan(projectRoot, docsRoot) {
437
443
  });
438
444
  }, [projectRoot, docsRoot]);
439
445
  useEffect(() => {
446
+ if (!enabled)
447
+ return;
440
448
  run();
441
449
  const id = setInterval(run, INBOX_SCAN_INTERVAL_MS);
442
450
  return () => clearInterval(id);
443
- }, [run, epoch]);
451
+ }, [run, epoch, enabled]);
444
452
  // Lo scan a richiesta RESETTA il timer, come quello del wrap: senza,
445
453
  // l'intervallo continuerebbe a scorrere dall'ultimo tick automatico e potrebbe
446
454
  // rimisurare pochi istanti dopo un dato appena misurato.
@@ -493,7 +501,11 @@ export function useDocScan(projectRoot, docsRoot, enabled) {
493
501
  }, []);
494
502
  return { ...state, scan };
495
503
  }
496
- export function useWrapScan(projectRoot) {
504
+ /** T175 — `enabled` falso = scan spento su questa piattaforma: niente periodico
505
+ * e niente scan a richiesta. Il periodico sarebbe il peggiore dei due — uno
506
+ * spawn di `python3` ogni sei ore che nessuno ha chiesto, e su Windows quel
507
+ * nome risolve nell'alias dello Store. */
508
+ export function useWrapScan(projectRoot, enabled = true) {
497
509
  const path = useMemo(() => wrapCacheFile(projectRoot), [projectRoot]);
498
510
  const [cache, setCache] = useState(() => readWrapCache(path));
499
511
  const [ok, setOk] = useState(true);
@@ -505,7 +517,7 @@ export function useWrapScan(projectRoot) {
505
517
  // secondo lancio.
506
518
  const busy = useRef(false);
507
519
  const run = useCallback(() => {
508
- if (busy.current)
520
+ if (busy.current || !enabled)
509
521
  return;
510
522
  busy.current = true;
511
523
  setScanning(true);
@@ -518,11 +530,13 @@ export function useWrapScan(projectRoot) {
518
530
  if (good)
519
531
  setCache(readWrapCache(path));
520
532
  });
521
- }, [projectRoot, path]);
533
+ }, [projectRoot, path, enabled]);
522
534
  useEffect(() => {
535
+ if (!enabled)
536
+ return;
523
537
  const id = setInterval(run, SCAN_INTERVAL_MS);
524
538
  return () => clearInterval(id);
525
- }, [run, epoch]);
539
+ }, [run, epoch, enabled]);
526
540
  const scan = useCallback(() => {
527
541
  setEpoch((e) => e + 1);
528
542
  run();
package/dist/inbox.js CHANGED
@@ -248,7 +248,7 @@ export async function scanInbox(projectRoot, docsRoot) {
248
248
  if (!script)
249
249
  return { files: [], ok: false };
250
250
  try {
251
- const { stdout } = await execFileAsync(script, ['--docs-root', docsRoot, '--inbox', '--format', 'tsv'], { cwd: projectRoot, maxBuffer: 4 * 1024 * 1024 });
251
+ const { stdout } = await execFileAsync(script, ['--docs-root', docsRoot, '--inbox', '--format', 'tsv'], { cwd: projectRoot, maxBuffer: 4 * 1024 * 1024, windowsHide: true });
252
252
  return { files: parseInboxTsv(stdout), ok: true };
253
253
  }
254
254
  catch {
package/dist/input.js CHANGED
@@ -28,6 +28,7 @@ import { TASK_VIEWS, taskView } from './pane-views.js';
28
28
  import { loadTaskFileText } from './tasks.js';
29
29
  import { inboxPrompt, loadInboxText } from './inbox.js';
30
30
  import { dirListing, loadDocText } from './doc-tree.js';
31
+ import { refuse } from './platform.js';
31
32
  // T116 — l'avviso della prima pressione di `^C`. La durata è INTERPOLATA dalla
32
33
  // finestra, non ricopiata: un numero scritto a mano in un testo che promette un
33
34
  // comportamento diventa falso il giorno che la costante cambia, e nessuno
@@ -461,6 +462,12 @@ export function useDeckInput({ cwd, tasksDir, mode, setMode, setNote, model, act
461
462
  model.setSelSessionId((id) => moveSelection(model.sessionRows, id, 1));
462
463
  }
463
464
  else if (key.return) {
465
+ // T175 — i due pane del modo doc li riempie uno script del plugin: dove non
466
+ // gira, `⏎` lo dice invece di rispondere «nessuna riga selezionata».
467
+ if ((model.focus === 'doctree' || model.focus === 'inbox') &&
468
+ refuse('pluginScripts', '⏎', setNote, model.focus === 'inbox' ? 'coda inbox' : 'albero doc')) {
469
+ return;
470
+ }
464
471
  if (model.focus === 'doctree') {
465
472
  // T160 — `⏎` apre il DETAIL del bersaglio, non la sessione: la sessione
466
473
  // la apre il `⏎` di dentro, come sul pane inbox. Il gesto è lo stesso su
@@ -523,6 +530,9 @@ export function useDeckInput({ cwd, tasksDir, mode, setMode, setNote, model, act
523
530
  else {
524
531
  // T49 — ⏎ su una sessione = resume in nuova tab. Il binding si rilegge
525
532
  // dal sidecar (non dal padre selezionato): vale anche per le spot.
533
+ // T184 — solo se NON è viva: su una viva compass porta davanti la sua
534
+ // tab, e nessun `deck-run` parte (`openSession`, la stessa azione del
535
+ // `⏎` nella ricerca).
526
536
  const s = model.selSessionObj;
527
537
  if (!s) {
528
538
  setNote(model.selSessionId
@@ -530,7 +540,7 @@ export function useDeckInput({ cwd, tasksDir, mode, setMode, setNote, model, act
530
540
  : 'nessuna sessione da riprendere');
531
541
  }
532
542
  else {
533
- actions.resumeSession(s.sessionId, model.resumeModel);
543
+ actions.openSession(s.sessionId, model.resumeModel);
534
544
  }
535
545
  }
536
546
  }
@@ -1,6 +1,7 @@
1
1
  import { readFileSync, readdirSync } from 'node:fs';
2
2
  import { homedir } from 'node:os';
3
3
  import { basename, join } from 'node:path';
4
+ import { isWithin } from './project-path.js';
4
5
  function liveSessionsRoot() {
5
6
  return join(homedir(), '.claude', 'sessions');
6
7
  }
@@ -132,7 +133,9 @@ export function discoverLiveSessions(projectRoot) {
132
133
  if (!parsed)
133
134
  continue;
134
135
  const { entry, procStart } = parsed;
135
- if (entry.cwd !== projectRoot && !entry.cwd.startsWith(projectRoot + '/'))
136
+ // T175 — `isWithin` regge le grafie di Windows: il registry scrive `C:\…`,
137
+ // e la root del deck può arrivare con la lettera del drive in un altro case.
138
+ if (!isWithin(entry.cwd, projectRoot))
136
139
  continue;
137
140
  if (!isAlive(pid, procStart))
138
141
  continue;
@@ -7,6 +7,7 @@
7
7
  // preflight, D1/P12 — nessuno split dentro questa task).
8
8
  import { useCallback, useEffect, useMemo, useRef, useState } from 'react';
9
9
  import { attentionCount, bumpableCount, bumpGitlink, disalignedCount, gitlinkNote, GITLINK_SCAN_INTERVAL_MS, hasGitmodules, scanGitlink, } from '../gitlink.js';
10
+ import { isAvailable, refuse } from '../platform.js';
10
11
  export function useGitlink(deps) {
11
12
  const { cwd, setNote } = deps;
12
13
  /**
@@ -21,6 +22,12 @@ export function useGitlink(deps) {
21
22
  * qui invece che scoperto dopo.
22
23
  */
23
24
  const enabled = useMemo(() => hasGitmodules(cwd), [cwd]);
25
+ /** T175 — il segmento esiste (c'è `.gitmodules`) ma lo script che lo misura
26
+ * non gira su questa piattaforma: l'indicatore dice `n/d` al posto del
27
+ * valore, nessun timer parte, `^U` lo spiega. Due gate e non uno, perché sono
28
+ * due fatti diversi: un repo senza submodule e una piattaforma senza bash. */
29
+ const available = isAvailable('pluginScripts');
30
+ const active = enabled && available;
24
31
  const [members, setMembers] = useState([]);
25
32
  const [ok, setOk] = useState(true);
26
33
  /** Almeno un tentativo è stato fatto: distingue «non ho ancora misurato» da
@@ -65,12 +72,12 @@ export function useGitlink(deps) {
65
72
  });
66
73
  }, [cwd]);
67
74
  useEffect(() => {
68
- if (!enabled)
75
+ if (!active)
69
76
  return;
70
77
  run();
71
78
  const id = setInterval(run, GITLINK_SCAN_INTERVAL_MS);
72
79
  return () => clearInterval(id);
73
- }, [enabled, run, epoch]);
80
+ }, [active, run, epoch]);
74
81
  /**
75
82
  * Rimisura adesso e riparte col timer da zero.
76
83
  *
@@ -100,6 +107,8 @@ export function useGitlink(deps) {
100
107
  setNote('^U → questo progetto non ha submodule: nessun gitlink da bumpare');
101
108
  return;
102
109
  }
110
+ if (refuse('pluginScripts', '^U', setNote, 'bump del gitlink'))
111
+ return;
103
112
  if (busy.current || bumping) {
104
113
  setNote('^U → bump del gitlink già in corso');
105
114
  return;
@@ -140,6 +149,7 @@ export function useGitlink(deps) {
140
149
  }
141
150
  return {
142
151
  enabled,
152
+ available,
143
153
  members,
144
154
  ok,
145
155
  scanned,
@@ -15,6 +15,7 @@ import { pageStep, wrapListCapacity } from '../viewport.js';
15
15
  import { cpLen, insertAt, removeAt } from '../layout.js';
16
16
  import { sanitizeTyped } from '../glyphs.js';
17
17
  import { WRAP_DEFAULT_PATH } from '../wrap-scan.js';
18
+ import { isAvailable, refuse } from '../platform.js';
18
19
  export function useWrapOverlay(deps) {
19
20
  const { cwd, rows, setMode, setNote, onApply } = deps;
20
21
  // Lo stato dello scan vive QUI e non nel modello, sul precedente di
@@ -22,7 +23,10 @@ export function useWrapOverlay(deps) {
22
23
  // numeri si leggono in testata a schermata chiusa, e la lista è una delle sue
23
24
  // superfici invece che il suo contenuto. Tenerli in due posti significherebbe
24
25
  // che l'indicatore e la lista possono dire cose diverse dello stesso scan.
25
- const measure = useWrapScan(cwd);
26
+ // T175 — su una piattaforma senza lo scan, nessun periodico e nessuno spawn:
27
+ // l'indicatore dice `n/d` e i due tasti lo spiegano.
28
+ const available = isAvailable('hardWrap');
29
+ const measure = useWrapScan(cwd, available);
26
30
  /** Le righe FOTOGRAFATE all'apertura: uno scan che finisse mentre la lista è
27
31
  * a schermo la riscriverebbe sotto gli occhi, e la posizione di scroll non
28
32
  * avrebbe più un riferimento. Stessa regola del viewer del project status. */
@@ -41,6 +45,8 @@ export function useWrapOverlay(deps) {
41
45
  * uno solo. È la stessa forma di `^O` senza cache.
42
46
  */
43
47
  function open() {
48
+ if (refuse('hardWrap', '^W', setNote, 'lista hard-wrap'))
49
+ return;
44
50
  if (measure.files.length === 0) {
45
51
  setNote(measure.mtime === null
46
52
  ? '^W → hard-wrap non ancora misurato · ^E per lo scan'
@@ -117,6 +123,8 @@ export function useWrapOverlay(deps) {
117
123
  * l'albero del progetto intero, quindi dura, e un tasto che non desse segno
118
124
  * si leggerebbe come inerte. */
119
125
  function scan() {
126
+ if (refuse('hardWrap', '^E', setNote))
127
+ return;
120
128
  if (measure.scanning) {
121
129
  setNote('^E → scan hard-wrap già in corso');
122
130
  return;
@@ -136,6 +144,7 @@ export function useWrapOverlay(deps) {
136
144
  mtime: measure.mtime,
137
145
  ok: measure.ok,
138
146
  scanning: measure.scanning,
147
+ available,
139
148
  open,
140
149
  scan,
141
150
  onKey,
@@ -21,6 +21,7 @@
21
21
  // - `↑N`/`↓N` non stanno qui: contano elementi fuori finestra per altezza del
22
22
  // terminale, cioè una POSIZIONE, non un insieme.
23
23
  import { isVisible, groupHierarchy } from './view.js';
24
+ import { isAvailable, offText, OFF_MARK } from './platform.js';
24
25
  export const TASK_VIEWS = [
25
26
  {
26
27
  id: 'tasks',
@@ -78,12 +79,21 @@ export const SESSION_VIEWS = [
78
79
  empty: null,
79
80
  },
80
81
  {
82
+ // T175 — dove la liveness manca, la voce resta nel catalogo (D1 create: le
83
+ // voci non spariscono) ma il numero no: `●0 vive` direbbe «ho guardato e
84
+ // nessuna è aperta», cioè uno stato misurato che non esiste. Etichetta e
85
+ // nota vuota si leggono alla chiamata, non all'import, così la piattaforma
86
+ // dei test si cambia fra un caso e l'altro.
81
87
  id: 'live',
82
- label: (c) => `${LIVE_GLYPH}${c.live} vive`,
88
+ label: (c) => isAvailable('liveSessions') ? `${LIVE_GLYPH}${c.live} vive` : `${LIVE_GLYPH} vive ${OFF_MARK}`,
83
89
  count: (c) => c.live,
84
90
  rows: (ctx) => ctx.assembled.rows.filter((r) => ctx.isLive(r.sessionId)),
85
91
  color: 'green',
86
- empty: 'nessuna conversazione viva in questa lista',
92
+ get empty() {
93
+ return isAvailable('liveSessions')
94
+ ? 'nessuna conversazione viva in questa lista'
95
+ : offText('liveSessions');
96
+ },
87
97
  },
88
98
  {
89
99
  // T133 D7 — sola vista che NON filtra la lista: il suo insieme è più largo
@@ -0,0 +1,94 @@
1
+ // T175 — COSA il deck sa fare sulla piattaforma su cui gira.
2
+ //
3
+ // Un modulo solo e non un `process.platform` sparso nei file: la domanda «questa
4
+ // funzione c'è qui?» ha una risposta sola, e la mappa di cosa è spento e perché
5
+ // si legge in un posto invece che cercando dieci `if`. Le figlie di porting
6
+ // dell'epica T173 riaccendono una funzione TOGLIENDO UNA VOCE da `UNAVAILABLE`:
7
+ // i tasti, i pane e gli scan leggono la mappa, non la piattaforma.
8
+ //
9
+ // Modulo PURO: nessun React, nessun I/O. L'unico ingresso esterno è la
10
+ // piattaforma stessa, letta a ogni chiamata (`platform()`), così un test può
11
+ // cambiarla fra un caso e l'altro senza re-importare il modulo.
12
+ /**
13
+ * LA MAPPA: per piattaforma, le funzioni spente. Una piattaforma assente le ha
14
+ * tutte — è il comportamento di prima di T175 su Linux e su macOS.
15
+ *
16
+ * Il commento accanto a ogni voce nomina la figlia di T173 che la riaccende.
17
+ */
18
+ export const UNAVAILABLE = {
19
+ win32: [
20
+ 'spawn', // T176 — tab di Windows Terminal al posto di ptyxis
21
+ 'liveSessions', // T177 — liveness senza /proc
22
+ 'pluginScripts', // T178 — .sh del plugin via Git Bash
23
+ 'hardWrap', // T178 — python del wrap-scan
24
+ 'launch', // T179 — comando per piattaforma nelle voci launch[]
25
+ 'notify', // T180 — toast al posto di notify-send
26
+ ],
27
+ };
28
+ /** Come una funzione si nomina in un avviso, quando il chiamante non ne dà un
29
+ * nome più preciso (il tasto che l'ha chiesta, per esempio). */
30
+ const FEATURE_LABEL = {
31
+ spawn: 'apertura di tab e conversazioni',
32
+ liveSessions: 'sessioni vive',
33
+ pluginScripts: 'script del plugin',
34
+ hardWrap: 'scan hard-wrap',
35
+ launch: 'voci launch',
36
+ notify: 'notifiche',
37
+ };
38
+ const PLATFORM_NAME = {
39
+ win32: 'Windows',
40
+ linux: 'Linux',
41
+ darwin: 'macOS',
42
+ };
43
+ /**
44
+ * Il marcatore di una funzione spenta, al posto del valore: in un indicatore
45
+ * della testata (`gitlink n/d`), in un'etichetta di vista (`● vive n/d`).
46
+ *
47
+ * Il marcatore SOSTITUISCE il valore e non lo nasconde: un indicatore assente è
48
+ * già uno stato (il gitlink non disegnato vuol dire «repo senza `.gitmodules`»),
49
+ * e un `0` direbbe «ho misurato e non c'è niente».
50
+ */
51
+ export const OFF_MARK = 'n/d';
52
+ /**
53
+ * La piattaforma delle FUNZIONI. `LOOM_DECK_PLATFORM` la sostituisce, ed esiste
54
+ * per i test: rende verificabile su Linux il deck di Windows, avvisi compresi.
55
+ *
56
+ * Vale solo per la mappa delle funzioni. La semantica dei path (`project-path.ts`)
57
+ * legge la piattaforma vera, perché descrive il filesystem e non una scelta.
58
+ */
59
+ export function platform() {
60
+ return process.env.LOOM_DECK_PLATFORM || process.platform;
61
+ }
62
+ export function platformName(p = platform()) {
63
+ return PLATFORM_NAME[p] ?? p;
64
+ }
65
+ /** La funzione c'è su questa piattaforma. */
66
+ export function isAvailable(feature, p = platform()) {
67
+ return !(UNAVAILABLE[p] ?? []).includes(feature);
68
+ }
69
+ /** Il testo di una funzione spenta, per un pane o una vista: nomina la funzione
70
+ * e la piattaforma. `n/d` e non «non disponibile»: resta invariato davanti a un
71
+ * nome singolare o plurale. */
72
+ export function offText(feature, what, p = platform()) {
73
+ return `${what ?? FEATURE_LABEL[feature]} ${OFF_MARK} su ${platformName(p)}`;
74
+ }
75
+ /** La riga di stato di un tasto spento: il tasto, la funzione, la piattaforma. */
76
+ export function offNote(key, feature, what, p = platform()) {
77
+ return `⚠ ${key} → ${offText(feature, what, p)}`;
78
+ }
79
+ /**
80
+ * La GUARDIA di un tasto: `true` se la funzione è spenta, e in quel caso
81
+ * l'avviso è già nella riga di stato. Il chiamante esce e basta:
82
+ *
83
+ * if (refuse('spawn', '^K', setNote)) return;
84
+ *
85
+ * Un tasto spento che non facesse niente in silenzio sarebbe indistinguibile da
86
+ * un binding mancante, e uno che arrivasse fino al processo esterno fallirebbe
87
+ * con un messaggio che non nomina la piattaforma («ptyxis non lanciabile»).
88
+ */
89
+ export function refuse(feature, key, setNote, what) {
90
+ if (isAvailable(feature))
91
+ return false;
92
+ setNote(offNote(key, feature, what));
93
+ return true;
94
+ }