@lamemind/loom-deck 0.41.0 → 0.43.0

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package/README.md CHANGED
@@ -28,17 +28,25 @@ Il deck è **UN processo Node**: spawna ma **non contiene** le sessioni CC — l
28
28
 
29
29
  ### La riga di stato dice il comando, non una parafrasi
30
30
 
31
- Ogni spawn di una sessione Claude — task (`⏎`/`^K`/`^P`/`^R`), resume, fork, sessione nuda (`c`) — scrive nella riga di stato in fondo al frame il **comando esatto** che è stato eseguito, quotato come lo si scriverebbe in bash:
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+ Ogni spawn di una sessione Claude — task (`⏎`/`^K`/`^P`/`^R`), resume, fork, sessione nuda (`c`) — scrive nella riga di stato in fondo al frame il **comando esatto** che gira dentro la tab, cioè l'invocazione `claude` vera con le env che la legano a task e progetto:
32
32
 
33
33
  ```
34
- $ /home/tizio/.local/lib/node_modules/@lamemind/loom-deck/scripts/deck-run T115 --session-id 9f3a… --prompt-kind run --model opus --title-note 'parser'
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+ $ LOOM_TASK=T115 claude --name '🧵 loom-works · T115 «parser»' --permission-mode auto --model opus --session-id 9f3a… '/loom-works:run-task T115'
35
35
  ```
36
36
 
37
- Task, `sessionId`, prompt-kind, modello e nota del titolo sono già argomenti del comando: una nota che li elencasse a parole li direbbe una seconda volta, in una grafia che non si può ricopiare in un terminale. Quello che si perde è il **tasto premuto**, che è ciò che hai appena fatto tu e non ciò che il deck ha fatto per te.
37
+ Task, `sessionId`, modello, titolo e prompt iniziale sono già dentro: una nota che li elencasse a parole li direbbe una seconda volta, in una grafia che non si può ricopiare in un terminale. Quello che si perde è il **tasto premuto**, che è ciò che hai appena fatto tu e non ciò che il deck ha fatto per te.
38
38
 
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- Il deck non passa mai da una shell (`spawn` senza `shell:true` consegna l'argv a `execve`): il quoting esiste per la sola resa, e serve a rendere la riga ricopiabile senza cambiare di una virgola ciò che è stato eseguito.
39
+ **Il comando non lo compone il deck**, e non potrebbe senza riscrivere le stesse regole due volte: catalogo dei prompt, quoting, permission mode, profilo di stato e titolo vivono in `deck-run`. Il primitive lo **annuncia** su stdout prima di `exec`, con una riga
40
40
 
41
- Su un terminale stretto il taglio è **al mezzo** (`…`), non dalla coda: la testa è il path assoluto di `deck-run`, identico a ogni invocazione, mentre quel che distingue una sessione dall'altra sta tutto in fondo.
41
+ ```
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+ LOOM_DECK_INTAB <comando>
43
+ ```
44
+
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+ e il deck la legge da lì. L'annuncio è utile anche a chi lancia `deck-run` a mano: dice cosa sta per partire, mentre le diagnostiche restano su stderr.
46
+
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+ Ne discende che il comando in-tab arriva **asincrono**, qualche millisecondo dopo lo spawn. Nel frattempo la riga mostra il comando `deck-run` — che resta l'unica cosa visibile quando l'annuncio non arriva affatto (argomenti rifiutati, `deck-run` morto prima dell'exec), ed è anche il comando da ripetere a mano per vedere l'errore.
48
+
49
+ Su un terminale stretto il taglio è **al mezzo** (`…`), non dalla coda: in un comando di spawn è la coda a distinguere un'invocazione dall'altra, e tagliare da lì la butterebbe via per intero.
42
50
 
43
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  Restano fuori gli spawn che non aprono una sessione Claude interattiva: terminale (`t`), voci `launch` (`1`-`9`) e le skill headless (`C` create-task, `CANC` clean-tasks), dove la riga di stato serve a riportare l'**esito** di un'operazione asincrona.
44
52
 
@@ -68,10 +76,13 @@ Regola unica, senza eccezioni — pensata per reggere l'aggiunta di nuove azioni
68
76
  | minuscola | azione immediata, one-shot | |
69
77
  | `CTRL`+lettera | idiomi universali, toggle dentro i modali di testo, varianti di un'azione | `^F` = find, come ovunque · `^K`/`^P`/`^R` = spawn con un altro prompt |
70
78
  | `1`…`9` | voce `launch` n-esima del progetto | da `.claude/loom-works.json` |
71
- | `esc` | chiude l'overlay aperto | in modalità normale è inerte: **nessun tasto chiude il deck** |
79
+ | `esc` | chiude l'overlay aperto | in modalità normale è inerte: **nessuna lettera chiude il deck** |
80
+ | `^C` `^C` | chiude il deck | la prima pressione avverte in riga di stato, la seconda entro **5 secondi** esce; passata la finestra si riparte dall'avviso. Da dentro un modale il primo `^C` riporta alla lista — l'avviso vive nella riga di stato, che le schermate a pieno frame non disegnano |
72
81
 
73
82
  `CTRL` è il terzo livello, aggiunto quando è arrivata la ricerca. Serve perché un modale con **campi di testo** mangia ogni lettera nuda: là dentro nessun comando può essere una lettera semplice. `CTRL+X` e `x` nudo condividono lo stesso `input` e si distinguono solo per `key.ctrl`, quindi in modalità normale il ramo `CTRL` è valutato **per primo** e chiude l'intera classe — senza, `CTRL+F` cadrebbe nel ramo `f` e forkerebbe una sessione invece di cercare.
74
83
 
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+ `^C` è l'unica combo fuori da questo schema: non sta nel ramo `CTRL` di `normal` ma **sopra** il dispatch dei modi, perché non è un acceleratore — è la via d'uscita dal processo, e una via d'uscita che funziona in una schermata su undici non è una via d'uscita.
85
+
75
86
  Assegnazioni correnti:
76
87
 
77
88
  | | Tasto | Cosa fa |
@@ -101,7 +112,7 @@ t 💻 · c 🤖 · 1 📝 codium · 2 ☕ idea
101
112
 
102
113
  - **tasti** — cosa puoi fare *qui e ora*. Solo le voci attive: quelle contestuali compaiono quando il pane a fuoco le rende possibili e altrimenti spariscono,
103
114
  invece di mostrarsi inerti. Fuori navigazione (`↑↓` `←→`) e indicatore `focus:` — la prima è universale in qualunque TUI, il pane a fuoco si vede già dall'evidenziazione.
104
- Nessuna voce di uscita, perché non esiste un tasto che chiuda il deck.
115
+ Nessuna voce di uscita: `^C` non ha bisogno di essere annunciato — è il tasto che si prova per primo, e la prima pressione risponde da sé con l'avviso.
105
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  - **surface** — *dove* puoi aprire qualcosa: prima le due built-in (`t`/`c`), poi le voci `launch` del progetto. Stanno insieme perché hanno la stessa natura — fire-once, `cwd` = project root, nessuno stato — e differiscono solo per essere universali invece che custom.
106
117
 
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118
  L'indice da solo è opaco (le `launch` sono custom per-progetto, senza una lettera fissa per app), quindi la riga espone la mappa e non il conteggio. Se non entrano in larghezza, si ferma a voci intere e mostra il contatore di quelle fuori riga — mai un troncamento silenzioso; le celle delle due built-in sono riservate a monte, o le voci sfonderebbero il box di quel tanto. Il cap a `9` è imposto dai tasti-cifra, non dallo schema: un progetto può dichiarare più di 9 voci, quelle oltre la nona sono configurate ma non raggiungibili (e la riga lo dice).
package/dist/cli.js CHANGED
@@ -1,7 +1,7 @@
1
1
  #!/usr/bin/env node
2
2
  import { jsx as _jsx, jsxs as _jsxs, Fragment as _Fragment } from "react/jsx-runtime";
3
- import { render, Box, Text, useInput } from 'ink';
4
- import { useState, useEffect, useMemo } from 'react';
3
+ import { render, Box, Text, useApp, useInput } from 'ink';
4
+ import { useState, useEffect, useMemo, useRef } from 'react';
5
5
  import { randomUUID } from 'node:crypto';
6
6
  import { resolveTasksPath, resolveTasksDir, loadTasks, loadTaskFileText, } from './tasks.js';
7
7
  import { rowIndexOfKey, selectedRow, } from './search.js';
@@ -13,11 +13,11 @@ import { isCompact, layoutBudget, searchPreviewCapacity, windowRange, } from './
13
13
  import { cut, cutMiddle, sanitize, termWidth } from './width.js';
14
14
  import { applyView, cycleSort, describeSort, priName, progName, toggleHidden, PRI_ENTRIES, PROG_ENTRIES, } from './view.js';
15
15
  import { initialDetail, writeTaskEdit, PRI_GLYPH, PRI_LABEL } from './task-edit.js';
16
- import { ALL, EDIT_PRI, EDIT_PROG, MAX_SESSIONS, MAX_SESSIONS_ALL, META_ROWS, ROW_ALL, ROW_SPOT, SORT_TASTI, SPOT, } from './model.js';
16
+ import { ALL, EDIT_PRI, EDIT_PROG, MAX_SESSIONS, MAX_SESSIONS_ALL, META_ROWS, QUIT_WINDOW_MS, ROW_ALL, ROW_SPOT, SORT_TASTI, SPOT, } from './model.js';
17
17
  import { purgeTargets, splitTargets } from './purge.js';
18
18
  import { conversationLabel, cpLen, editField, insertAt, isDone, isTextRow, removeAt, EDIT_ROWS, } from './layout.js';
19
19
  import { TASK_EMPTY, relTime, sanitizeTyped } from './glyphs.js';
20
- import { commitTaskEdit, runLaunch, spawnClaudeEmpty, spawnCleanTasks, spawnCreateTask, spawnDeck, spawnDeckFork, spawnDeckResume, spawnTerminal, CLAUDE_CMD, DECK_RUN, MODEL_DEFAULT, } from './spawn.js';
20
+ import { commitTaskEdit, runLaunch, spawnClaudeEmpty, spawnCleanTasks, spawnCreateTask, spawnDeck, spawnDeckFork, spawnDeckResume, spawnTerminal, onInTabCommand, CLAUDE_CMD, DECK_RUN, MODEL_DEFAULT, } from './spawn.js';
21
21
  import { EditModal, FilterModal, PurgeModal, SortModal, idList } from './ui/modals.js';
22
22
  import { ReaderScreen, SearchScreen } from './ui/search-screen.js';
23
23
  import { DetailScreen } from './ui/detail-screen.js';
@@ -31,6 +31,12 @@ import { useSheetOverlay } from './overlays/sheet.js';
31
31
  import { useAssignOverlay } from './overlays/assign.js';
32
32
  import { captures } from './input-modes.js';
33
33
  import { VERSION } from './version.js';
34
+ // T116 — l'avviso della prima pressione di `^C`. La durata è INTERPOLATA dalla
35
+ // finestra, non ricopiata: un numero scritto a mano in un testo che promette un
36
+ // comportamento diventa falso il giorno che la costante cambia, e nessuno strumento
37
+ // lo segnala. Vive a livello di modulo perché ha due lettori — il ramo che la
38
+ // scrive e il timer che la ritira, e quest'ultimo deve poterla riconoscere.
39
+ const QUIT_NOTE = `⚠ ^C di nuovo entro ${QUIT_WINDOW_MS / 1000}s per chiudere il deck`;
34
40
  function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
35
41
  const { tasks, loadError } = useTasks(tasksPath);
36
42
  // `notes` esce dall'indice come `sessionNotes`: in questo componente `note` è
@@ -78,6 +84,13 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
78
84
  const [editRow, setEditRow] = useState(0);
79
85
  // T112 — bozza della conferma di eliminazione (null fuori dal modale).
80
86
  const [purge, setPurge] = useState(null);
87
+ // T116 — uscita a doppio `^C`. Il timer È lo stato dell'armamento: finché il
88
+ // handle esiste la finestra è aperta, e non serve un secondo stato da tenere
89
+ // in fase con lui. In un `useRef` e non in `useState` perché il ramo di uscita
90
+ // lo legge NELLO STESSO tasto in cui potrebbe averlo scritto — un valore di
91
+ // stato React arriverebbe al render dopo, cioè troppo tardi per decidere.
92
+ const { exit } = useApp();
93
+ const quitTimer = useRef(null);
81
94
  // Dimensioni vive del terminale: sono l'input del budget d'altezza sotto.
82
95
  const { rows, columns } = useTerminalSize();
83
96
  // Voci launch del progetto (T32): lette una volta, raggiunte per indice 1..9.
@@ -283,12 +296,12 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
283
296
  // (`^K`, `⏎`, `f`), che è ciò che l'utente ha appena fatto e non ciò che il
284
297
  // deck ha fatto per lui.
285
298
  //
286
- // Il taglio è al MEZZO (`cutMiddle`, non `cut`): la testa è il path assoluto
287
- // di `deck-run`, identico a ogni spawn, e un taglio dalla coda mostrerebbe
288
- // solo quello. Si taglia QUI, alla composizione, e non al render: la riga di
289
- // stato porta anche messaggi normali, dove è la testa a contare. Ne discende
290
- // che un resize successivo non ricalcola l'elisione — la nota è transitoria e
291
- // `wrap="truncate-end"` resta come rete.
299
+ // Il taglio è al MEZZO (`cutMiddle`, non `cut`): in un comando di spawn è la
300
+ // coda a distinguere un'invocazione dall'altra, e un taglio dalla coda la
301
+ // butterebbe via per intero. Si taglia QUI, alla composizione, e non al
302
+ // render: la riga di stato porta anche messaggi normali, dove è la testa a
303
+ // contare. Ne discende che un resize successivo non ricalcola l'elisione — la
304
+ // nota è transitoria e `wrap="truncate-end"` resta come rete.
292
305
  function noteCommand(cmd) {
293
306
  // 4 = bordo + padding della cornice esterna, 2 = il prompt `$ `. Sbagliare
294
307
  // il budget non produce un errore visibile: la `truncate-end` di Ink taglia
@@ -296,6 +309,29 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
296
309
  // cioè con entrambi i pezzi che l'elisione al mezzo voleva salvare.
297
310
  setNote(`$ ${cutMiddle(cmd, Math.max(8, columns - 6))}`);
298
311
  }
312
+ // Le due note di uno spawn, in quest'ordine: il comando di `deck-run` subito,
313
+ // e appena arriva l'annuncio quello della sessione `claude` che gira DENTRO
314
+ // la tab — che è ciò che si vuole vedere davvero (`deck-run` è l'involucro,
315
+ // l'invocazione vera la compone lui).
316
+ //
317
+ // La prima non è un ripiego di stile: è l'unica che esiste quando l'annuncio
318
+ // non arriva (spawn inerte nei test, argomenti rifiutati, `deck-run` morto
319
+ // prima dell'exec), ed è anche il comando da ripetere a mano per vedere
320
+ // l'errore. Il salto fra le due dura i millisecondi che `deck-run` impiega a
321
+ // comporre.
322
+ const spawnSeq = useRef(0);
323
+ function noteSpawn(spawned) {
324
+ noteCommand(spawned.cmd);
325
+ const mine = ++spawnSeq.current;
326
+ onInTabCommand(spawned.child, (inTab) => {
327
+ // Due spawn ravvicinati: gli annunci sono asincroni e possono tornare
328
+ // fuori ordine, e senza guardia il più vecchio scriverebbe sopra il più
329
+ // recente — la riga di stato mostrerebbe un comando che non è l'ultimo
330
+ // partito.
331
+ if (spawnSeq.current === mine)
332
+ noteCommand(inTab);
333
+ });
334
+ }
299
335
  // T56 — apre una sessione bound alla task selezionata. Punto UNICO dei quattro
300
336
  // tasti (⏎/^K/^P/^R): fra loro cambia solo il prompt iniziale, tutto il resto
301
337
  // è identico — uuid pinnato, binding scritto PRIMA dello spawn (la sessione
@@ -343,14 +379,14 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
343
379
  appendTaskBinding(cwd, sid, id);
344
380
  if (spawnNote)
345
381
  appendNote(cwd, sid, spawnNote);
346
- const { child, cmd } = spawnDeck(id, cwd, sid, kind, model, spawnNote);
347
- child.on('error', () => setNote(`⚠ spawn ${id} fallito (${DECK_RUN})`));
382
+ const spawned = spawnDeck(id, cwd, sid, kind, model, spawnNote);
383
+ spawned.child.on('error', () => setNote(`⚠ spawn ${id} fallito (${DECK_RUN})`));
348
384
  // Il modello resta SEMPRE visibile anche quando è il default, perché è un
349
385
  // argomento esplicito del comando (T108): gli acceleratori della lista non
350
386
  // passano dal selettore del detail e usano il default fisso, quindi senza
351
387
  // vederlo l'utente crederebbe di aver ereditato la scelta dell'ultimo
352
388
  // detail aperto.
353
- noteCommand(cmd);
389
+ noteSpawn(spawned);
354
390
  }
355
391
  function spawnTaskSession(kind, keyLabel) {
356
392
  const task = selectedTaskOr(keyLabel, 'spawnare');
@@ -637,9 +673,9 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
637
673
  // devono restare la stessa azione.
638
674
  function resumeSession(sessionId) {
639
675
  const bound = bindings.get(sessionId) ?? null;
640
- const { child, cmd } = spawnDeckResume(bound, cwd, sessionId, sessionNotes.get(sessionId));
641
- child.on('error', () => setNote(`⚠ resume fallito (${DECK_RUN})`));
642
- noteCommand(cmd);
676
+ const spawned = spawnDeckResume(bound, cwd, sessionId, sessionNotes.get(sessionId));
677
+ spawned.child.on('error', () => setNote(`⚠ resume fallito (${DECK_RUN})`));
678
+ noteSpawn(spawned);
643
679
  }
644
680
  // T57 — ⏎ nel modale: riscrive il binding nel sidecar e ricarica subito.
645
681
  //
@@ -865,6 +901,49 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
865
901
  }
866
902
  }
867
903
  }
904
+ /**
905
+ * T116 — `^C`: la prima pressione ARMA, la seconda entro la finestra chiude.
906
+ *
907
+ * Prima di questa task `^C` usciva subito, e a chiuderlo era Ink stesso
908
+ * (`exitOnCtrlC`, di default vero) PRIMA che il tasto raggiungesse
909
+ * `useInput`. Spegnere quell'opzione è la condizione perché il ramo esista —
910
+ * ma spegnerla e basta lascerebbe il deck senza NESSUNA uscita da tastiera:
911
+ * il ramo qui sotto è ciò che restituisce quella via, e i due cambi non si
912
+ * possono separare.
913
+ *
914
+ * La prima pressione RIPORTA IN `normal` quando si è dentro un modo
915
+ * capturing. L'avviso vive nella riga di stato, e le tre schermate
916
+ * sostitutive (detail, ricerca, reader) prendono l'intero frame senza
917
+ * renderizzarla: armare restando lì dentro darebbe un deck che sembra
918
+ * ignorare il tasto e che alla pressione successiva sparisce senza aver mai
919
+ * avvertito. Chiudere lo strato è anche coerente con `esc` — `^C` dice
920
+ * «voglio uscire», e il primo passo fuori è la lista.
921
+ */
922
+ function onQuitKey() {
923
+ if (quitTimer.current) {
924
+ clearTimeout(quitTimer.current);
925
+ quitTimer.current = null;
926
+ exit();
927
+ return;
928
+ }
929
+ if (captures(mode))
930
+ setMode('normal');
931
+ setNote(QUIT_NOTE);
932
+ quitTimer.current = setTimeout(() => {
933
+ quitTimer.current = null;
934
+ // Solo se l'avviso è ANCORA il proprio: nei 5 secondi una qualunque altra
935
+ // azione può aver scritto in riga di stato, e cancellare quella nota
936
+ // significherebbe far sparire il feedback di un'azione che non c'entra.
937
+ setNote((n) => (n === QUIT_NOTE ? '' : n));
938
+ }, QUIT_WINDOW_MS);
939
+ }
940
+ // Il timer pendente è un handle vivo del loop di Node: lasciarlo appeso allo
941
+ // smontaggio terrebbe il processo in piedi fino allo scadere della finestra,
942
+ // con lo schermo già restituito al terminale.
943
+ useEffect(() => () => {
944
+ if (quitTimer.current)
945
+ clearTimeout(quitTimer.current);
946
+ }, []);
868
947
  // Il dispatch consulta il CATALOGO (`input-modes.ts`), non l'ordine di una
869
948
  // catena di `if`. `MODE_KEYS` è il custode: essendo un `Record` su
870
949
  // `CapturingMode`, un modo nuovo senza handler non compila.
@@ -881,6 +960,17 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
881
960
  purge: onPurgeKey,
882
961
  };
883
962
  useInput((input, key) => {
963
+ // T116 — `^C` sta SOPRA il dispatch dei modi, unico tasto a scavalcarlo.
964
+ // Ogni altra combo `ctrl` è un acceleratore, e un acceleratore dentro un
965
+ // modo capturing dev'essere inerte (`input-modes.ts`); questo non è un
966
+ // acceleratore ma la via d'uscita dal processo, e una via d'uscita che
967
+ // funziona solo in una schermata su undici non è una via d'uscita. Non è
968
+ // quindi una deroga di `CTRL_DEROGATIONS` — quelle vivono DENTRO un modo e
969
+ // le gestisce il modo, questa li precede tutti.
970
+ if (key.ctrl && input === 'c') {
971
+ onQuitKey();
972
+ return;
973
+ }
884
974
  // Un modo capturing consuma TUTTO — acceleratori globali compresi — e le
885
975
  // deroghe se le gestisce da sé (`CTRL_DEROGATIONS`). Da qui in giù si è
886
976
  // quindi in `normal`, l'unico modo che cede ai `key.ctrl`.
@@ -1043,9 +1133,9 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
1043
1133
  ...(bound ? { taskId: bound } : {}),
1044
1134
  forkOf: s.sessionId,
1045
1135
  });
1046
- const { child, cmd } = spawnDeckFork(bound, cwd, s.sessionId, newId);
1047
- child.on('error', () => setNote(`⚠ fork fallito (${DECK_RUN})`));
1048
- noteCommand(cmd);
1136
+ const spawned = spawnDeckFork(bound, cwd, s.sessionId, newId);
1137
+ spawned.child.on('error', () => setNote(`⚠ fork fallito (${DECK_RUN})`));
1138
+ noteSpawn(spawned);
1049
1139
  }
1050
1140
  }
1051
1141
  }
@@ -1122,9 +1212,9 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
1122
1212
  // Minuscola = azione immediata (convenzione T39), gemella di `t`: entrambe
1123
1213
  // aprono una surface del cappello senza passare da un modale. `C` (create
1124
1214
  // task) resta distinta — stessa lettera, ma la maiuscola è per i modali.
1125
- const { child, cmd } = spawnClaudeEmpty(cwd);
1126
- child.on('error', () => setNote(`⚠ c → spawn claude fallito (${DECK_RUN})`));
1127
- noteCommand(cmd);
1215
+ const spawned = spawnClaudeEmpty(cwd);
1216
+ spawned.child.on('error', () => setNote(`⚠ c → spawn claude fallito (${DECK_RUN})`));
1217
+ noteSpawn(spawned);
1128
1218
  }
1129
1219
  else if (input === 'w') {
1130
1220
  // Salvataggio ESPLICITO: comporre una vista non tocca il disco, così
@@ -1148,11 +1238,11 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
1148
1238
  setNote(`${input} → ${entry.label} su ${projectName}`);
1149
1239
  }
1150
1240
  }
1151
- // Nessun tasto di uscita: il deck non si chiude da dentro. `q` resta libera
1152
- // per un binding futuro, `esc` in modalità normale è inerte — dentro un
1153
- // overlay continua a chiuderlo, perché quel ramo esce prima di qui.
1154
- // Restano le vie di sistema: `^C` (Ink lo intercetta da sé, `exitOnCtrlC`
1155
- // di default) e la chiusura della tab Ptyxis che ospita il processo.
1241
+ // Nessun tasto NUDO di uscita: `q` resta libera per un binding futuro, e
1242
+ // `esc` in modalità normale è inerte — dentro un overlay continua a
1243
+ // chiuderlo, perché quel ramo esce prima di qui. L'unica uscita da tastiera
1244
+ // è `^C` battuto due volte (T116, in testa a questo handler); resta poi la
1245
+ // chiusura della tab Ptyxis che ospita il processo.
1156
1246
  });
1157
1247
  const canSpawn = focus === 'tasks' && selTask !== null;
1158
1248
  const canResume = focus === 'sessions' && selSessionObj !== null;
@@ -1325,4 +1415,11 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
1325
1415
  return (_jsxs(Box, { flexDirection: "column", borderStyle: "round", borderColor: "cyan", paddingX: 1, children: [_jsxs(Box, { flexDirection: "row", justifyContent: "space-between", children: [_jsx(Text, { bold: true, color: "cyan", children: "loom-deck" }), _jsxs(Text, { dimColor: true, children: ["v", VERSION] })] }), mode === 'create' ? (_jsxs(Text, { dimColor: true, wrap: "truncate-end", children: ["nuova task \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "\u23CE" }), " crea \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "esc" }), " annulla"] })) : mode === 'sort' ? (_jsxs(Text, { dimColor: true, wrap: "truncate-end", children: ["sort \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "p" }), " pri ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "s" }), " stato", ' ', _jsx(Text, { color: "yellow", children: "i" }), " id (asc\u2192desc\u2192off) \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "\u23CE" }), " ok \u00B7", ' ', _jsx(Text, { color: "yellow", children: "esc" }), " annulla"] })) : mode === 'filter' ? (_jsxs(Text, { dimColor: true, wrap: "truncate-end", children: ["filtri \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "\u2191\u2193\u2190\u2192" }), " naviga \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "spazio" }), ' ', "mostra/nascondi \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "\u23CE" }), " ok \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "esc" }), " annulla"] })) : mode === 'note' ? (_jsxs(Text, { dimColor: true, wrap: "truncate-end", children: ["nota conversazione \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "^U" }), " svuota \u00B7", ' ', _jsx(Text, { color: "yellow", children: "\u23CE" }), " salva (vuoto = rimuove) \u00B7", ' ', _jsx(Text, { color: "yellow", children: "esc" }), " annulla"] })) : mode === 'purge' ? (_jsxs(Text, { dimColor: true, wrap: "truncate-end", children: ["elimina task \u00B7", ' ', purge?.ignored ? (_jsxs(_Fragment, { children: [_jsx(Text, { color: "yellow", children: "\u2190\u2192" }), " keep/purge dei file non tracciati \u00B7", ' '] })) : null, _jsx(Text, { color: "yellow", children: "\u23CE" }), " conferma \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "esc" }), " annulla"] })) : mode === 'edit' ? (_jsxs(Text, { dimColor: true, wrap: "truncate-end", children: ["edit \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "\u2191\u2193" }), " campo \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "\u2190\u2192" }), " valore, o cursore sul testo \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "^A/^E" }), " inizio/fine \u00B7", ' ', _jsx(Text, { color: "yellow", children: "^D" }), " canc \u00B7 ", _jsx(Text, { color: "yellow", children: "\u23CE" }), " salva+commit \u00B7", ' ', _jsx(Text, { color: "yellow", children: "esc" }), " annulla"] })) : (_jsx(Text, { dimColor: true, wrap: "truncate-end", children: keyLegend })), mode === 'normal' ? (_jsxs(Text, { dimColor: true, wrap: "truncate-end", children: [surfaceLegend, legend.shown ? ` · ${legend.shown}` : '', legend.overflow > 0 ? (_jsxs(Text, { color: "yellow", children: [" \u00B7 +", legend.overflow, " fuori riga"] })) : null, legend.unreachable > 0 ? (_jsxs(Text, { color: "yellow", children: [" \u00B7 ", legend.unreachable, " oltre la 9\u00AA (non raggiungibili)"] })) : null] })) : null, mode === 'create' ? (_jsxs(Box, { borderStyle: "round", borderColor: "yellow", paddingX: 1, marginTop: 1, children: [_jsx(Text, { color: "yellow", children: "C \u203A " }), _jsx(Text, { children: draft }), _jsx(Text, { inverse: true, children: " " })] })) : null, mode === 'note' ? (_jsxs(Box, { borderStyle: "round", borderColor: "yellow", paddingX: 1, marginTop: 1, children: [_jsx(Text, { color: "yellow", children: "\u270E \u203A " }), _jsx(Text, { children: noteDraft }), _jsx(Text, { inverse: true, children: " " })] })) : null, mode === 'sort' ? _jsx(SortModal, { sort: view.sort }) : null, mode === 'filter' ? _jsx(FilterModal, { view: view, cursor: filterCursor }) : null, mode === 'edit' && edit && selTask ? (_jsx(EditModal, { id: selTask.id, draft: edit, row: editRow, columns: columns })) : null, mode === 'purge' && purge ? _jsx(PurgeModal, { draft: purge, columns: columns }) : null, _jsxs(Box, { flexDirection: "row", marginTop: 1, children: [_jsx(TasksPane, { tasks: windowTasks, counts: taskCounts, activeView: taskViewId, paneCount: paneTasks.length, view: view, selected: selIndex, spotCount: spotCount, allCount: sessions.length, childCount: childCount, focused: focus === 'tasks', loadError: loadError, windowStart: taskWin.start, above: taskWin.start, below: paneTasks.length - taskWin.end, columns: columns, dirty: dirtyFolders }), _jsx(SessionsPane, { parentLabel: parentLabel, isSpot: isSpot, isAll: isAll, bindings: bindings, taskW: sessionCols.task, ageW: sessionCols.age, rows: windowRows, counts: sessionCounts, activeView: sessionViewId, paneCount: sessionRows.length, selectedId: selSessionId ?? undefined, focused: focus === 'sessions', above: sessionWin.start, below: sessionRows.length - sessionWin.end, columns: columns, forkOf: forkOf, sessionNotes: sessionNotes, projectCore: projectCore, live: live })] }), budget.preview && previewKind === 'task' && detail ? (_jsx(PreviewPane, { kind: "task", detail: detail, maxLines: budget.detailLines, columns: columns })) : budget.preview && previewKind === 'session' && selSessionObj ? (_jsx(PreviewPane, { kind: "session", s: selSessionObj, firstLines: budget.sessionFirstLines, lastLines: budget.sessionLastLines, columns: columns, origin: forkOf.get(selSessionObj.sessionId) ?? null, note: sessionNotes.get(selSessionObj.sessionId) ?? '', live: live.get(selSessionObj.sessionId) ?? null })) : null, note ? _jsx(Text, { color: "green", wrap: "truncate-end", children: sanitize(note) }) : null] }));
1326
1416
  }
1327
1417
  const cwd = process.cwd();
1328
- render(_jsx(Deck, { cwd: cwd, tasksPath: resolveTasksPath(cwd), tasksDir: resolveTasksDir(cwd) }));
1418
+ // T116 — `exitOnCtrlC: false` toglie a Ink l'uscita immediata su `^C`: senza,
1419
+ // il tasto non arriverebbe mai a `useInput` e il doppio colpo non sarebbe
1420
+ // osservabile. In raw mode `^C` non è un SIGINT — è il byte `\x03` nello
1421
+ // stream di input, e chi lo consuma per primo decide. Da qui in poi lo consuma
1422
+ // il deck, quindi l'uscita è tutta a carico del suo handler.
1423
+ render(_jsx(Deck, { cwd: cwd, tasksPath: resolveTasksPath(cwd), tasksDir: resolveTasksDir(cwd) }), {
1424
+ exitOnCtrlC: false,
1425
+ });
package/dist/model.js CHANGED
@@ -1,4 +1,11 @@
1
1
  export const POLL_MS = 1500;
2
+ // Finestra entro cui la SECONDA pressione di `^C` chiude il deck. Scaduta, la
3
+ // prima pressione è dimenticata e la successiva riparte dall'avviso: un `^C`
4
+ // battuto per abitudine mezzo minuto prima non deve poter uscire a insaputa di
5
+ // chi preme. Il valore è anche il tempo per cui l'avviso resta in riga di stato
6
+ // — armamento e messaggio scadono insieme, o la riga prometterebbe un'uscita
7
+ // che il tasto non fa più.
8
+ export const QUIT_WINDOW_MS = 5000;
2
9
  // Cap del pane sessioni: le più recenti (ts desc), le altre restano nell'indice
3
10
  // ma fuori vista. Non-silenzioso → l'header mostra quante sono nascoste.
4
11
  export const MAX_SESSIONS = 30;
package/dist/spawn.js CHANGED
@@ -61,11 +61,62 @@ export function shellCommand(cmd, args) {
61
61
  // I quattro percorsi di spawn di una sessione Claude interattiva differiscono
62
62
  // SOLO per l'argv: stesso eseguibile, stesso detached, stesso `unref`. Il corpo
63
63
  // sta qui una volta sola, così anche il comando mostrato nasce in un punto solo.
64
+ //
65
+ // stdout in PIPE e non `ignore`: è il canale su cui `deck-run` annuncia il
66
+ // comando in-tab (vedi `onInTabCommand`). Il figlio resta detached — la pipe
67
+ // serve a leggere una riga, non a possedere il processo.
64
68
  function launchDeckRun(args, cwd) {
65
- const child = spawnOut(DECK_RUN, args, { cwd, detached: true, stdio: 'ignore' });
69
+ const child = spawnOut(DECK_RUN, args, {
70
+ cwd,
71
+ detached: true,
72
+ stdio: ['ignore', 'pipe', 'ignore'],
73
+ });
66
74
  child.unref();
67
75
  return { child, cmd: shellCommand(DECK_RUN, args) };
68
76
  }
77
+ /** Prefisso della riga con cui `deck-run` annuncia il comando in-tab. */
78
+ export const INTAB_MARKER = 'LOOM_DECK_INTAB ';
79
+ /**
80
+ * Il comando che gira DENTRO la tab: la sessione `claude` vera, con le env che
81
+ * la legano a task e progetto (`LOOM_TASK`, `PTYXIS_PROFILE`), il titolo, il
82
+ * permission mode e il prompt iniziale già quotato.
83
+ *
84
+ * Non si compone qui e non si può: lo compone `deck-run`, che è il primitive
85
+ * dove vivono catalogo dei prompt, quoting, permission mode, profilo di stato e
86
+ * titolo. Ricostruirlo nel deck sarebbe una seconda scrittura delle stesse
87
+ * regole, che diverge al primo flag aggiunto da una parte sola — quindi
88
+ * `deck-run` lo annuncia su stdout prima di `exec` e qui lo si legge.
89
+ *
90
+ * Arriva ASINCRONO, millisecondi dopo lo spawn: chi mostra il comando deve
91
+ * avere già scritto qualcosa (il comando di `deck-run`), perché l'annuncio può
92
+ * non arrivare affatto — spawn inerte (`LOOM_DECK_NO_SPAWN`, che non ha nemmeno
93
+ * uno stdout), validazione degli argomenti fallita, `deck-run` morto prima
94
+ * dell'exec.
95
+ *
96
+ * Dopo la riga attesa lo stdout si drena e basta: da lì in poi appartiene a
97
+ * `ptyxis`, che ha preso il posto del processo.
98
+ */
99
+ export function onInTabCommand(child, cb) {
100
+ if (!child.stdout)
101
+ return;
102
+ let buf = '';
103
+ let seen = false;
104
+ child.stdout.on('data', (chunk) => {
105
+ if (seen)
106
+ return;
107
+ buf += chunk.toString();
108
+ let nl;
109
+ while ((nl = buf.indexOf('\n')) >= 0) {
110
+ const line = buf.slice(0, nl);
111
+ buf = buf.slice(nl + 1);
112
+ if (line.startsWith(INTAB_MARKER)) {
113
+ seen = true;
114
+ cb(line.slice(INTAB_MARKER.length));
115
+ return;
116
+ }
117
+ }
118
+ });
119
+ }
69
120
  // L'ordine È il giro di `tab` nel detail, non una preferenza di lettura:
70
121
  // cambiarlo sposta le voci sotto le dita di chi le ha imparate. Fino a T111 era
71
122
  // anche il binding delle cifre `1`-`4`, passate poi al campo nota.
package/package.json CHANGED
@@ -1,6 +1,6 @@
1
1
  {
2
2
  "name": "@lamemind/loom-deck",
3
- "version": "0.41.0",
3
+ "version": "0.43.0",
4
4
  "description": "Deck TUI Ink per-progetto della famiglia loom: legge tasks.md e spawna sessioni Claude Code bound via LOOM_TASK",
5
5
  "type": "module",
6
6
  "bin": {
package/scripts/deck-run CHANGED
@@ -29,6 +29,12 @@
29
29
  # riprende RAMANDOLA (`--fork-session`): id nuovo, transcript copiato, l'origine
30
30
  # resta intatta e scrivibile.
31
31
  #
32
+ # Su stdout, prima di aprire la tab, stampa una riga
33
+ # LOOM_DECK_INTAB <comando>
34
+ # col comando che girerà DENTRO la tab (la sessione `claude` con le sue env).
35
+ # Serve a chi spawna deck-run e vuole mostrare l'invocazione vera senza
36
+ # ricomporla per conto proprio; le diagnostiche restano tutte su stderr.
37
+ #
32
38
  # Modalità spawn (LOOM_DECK_SPAWN_MODE):
33
39
  # inline → ptyxis --tab -- <cmd> (default) comando inline, LOOM_TASK diretta, zero dconf
34
40
  # profile → ptyxis --tab-with-profile=<UUID> riusa il profilo, riscrive il custom-command via dconf
@@ -440,6 +446,24 @@ else
440
446
  fi
441
447
  IN_TAB_CMD="${LOOM_DECK_INTAB_CMD:-$_default_intab}"
442
448
 
449
+ # ANNUNCIO del comando in-tab, su stdout, prima dell'exec.
450
+ #
451
+ # È l'unico modo che ha un chiamante di sapere cosa gira davvero dentro la tab:
452
+ # il comando si compone QUI — catalogo dei prompt, quoting, permission mode,
453
+ # profilo di stato, titolo — e ricomporlo dall'altro lato sarebbe una seconda
454
+ # scrittura delle stesse regole, divergente al primo flag aggiunto. Il deck lo
455
+ # legge da questa riga e la mostra nella propria riga di stato.
456
+ #
457
+ # Deve stare DOPO l'ultima assegnazione di IN_TAB_CMD e PRIMA dell'exec (che
458
+ # sostituisce il processo): annunciare un valore ancora modificabile
459
+ # annuncerebbe qualcosa di diverso da quello eseguito.
460
+ #
461
+ # stdout e non stderr: qui non c'è nessuna anomalia da segnalare, è l'esito
462
+ # normale del lavoro dello script. Le diagnostiche restano su stderr, e i
463
+ # chiamanti che leggono l'ULTIMA riga di stdout (lo shim `ptyxis` dei test)
464
+ # vedono comunque quello che vedevano prima.
465
+ printf 'LOOM_DECK_INTAB %s\n' "$IN_TAB_CMD"
466
+
443
467
  case "$MODE" in
444
468
  inline)
445
469
  # --tab: tab nella window attiva. -- <cmd>: comando inline nella tab.