@lamemind/loom-deck 0.40.0 → 0.42.0

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package/README.md CHANGED
@@ -26,6 +26,30 @@ Entrambi i prefissi del contratto loom entrano in lista: **`T`** (code task) e *
26
26
  Il deck è **UN processo Node**: spawna ma **non contiene** le sessioni CC — le possiede Ptyxis. Chiudere il deck non uccide le sessioni. La tab nasce nella window *attiva*
27
27
  (quella col focus = il deck) → desktop isolation "gratis".
28
28
 
29
+ ### La riga di stato dice il comando, non una parafrasi
30
+
31
+ Ogni spawn di una sessione Claude — task (`⏎`/`^K`/`^P`/`^R`), resume, fork, sessione nuda (`c`) — scrive nella riga di stato in fondo al frame il **comando esatto** che gira dentro la tab, cioè l'invocazione `claude` vera con le env che la legano a task e progetto:
32
+
33
+ ```
34
+ $ LOOM_TASK=T115 claude --name '🧵 loom-works · T115 «parser»' --permission-mode auto --model opus --session-id 9f3a… '/loom-works:run-task T115'
35
+ ```
36
+
37
+ Task, `sessionId`, modello, titolo e prompt iniziale sono già lì dentro: una nota che li elencasse a parole li direbbe una seconda volta, in una grafia che non si può ricopiare in un terminale. Quello che si perde è il **tasto premuto**, che è ciò che hai appena fatto tu e non ciò che il deck ha fatto per te.
38
+
39
+ **Il comando non lo compone il deck**, e non potrebbe senza riscrivere le stesse regole due volte: catalogo dei prompt, quoting, permission mode, profilo di stato e titolo vivono in `deck-run`. Il primitive lo **annuncia** su stdout prima di `exec`, con una riga
40
+
41
+ ```
42
+ LOOM_DECK_INTAB <comando>
43
+ ```
44
+
45
+ e il deck la legge da lì. L'annuncio è utile anche a chi lancia `deck-run` a mano: dice cosa sta per partire, mentre le diagnostiche restano su stderr.
46
+
47
+ Ne discende che il comando in-tab arriva **asincrono**, qualche millisecondo dopo lo spawn. Nel frattempo la riga mostra il comando `deck-run` — che resta l'unica cosa visibile quando l'annuncio non arriva affatto (argomenti rifiutati, `deck-run` morto prima dell'exec), ed è anche il comando da ripetere a mano per vedere l'errore.
48
+
49
+ Su un terminale stretto il taglio è **al mezzo** (`…`), non dalla coda: in un comando di spawn è la coda a distinguere un'invocazione dall'altra, e tagliare da lì la butterebbe via per intero.
50
+
51
+ Restano fuori gli spawn che non aprono una sessione Claude interattiva: terminale (`t`), voci `launch` (`1`-`9`) e le skill headless (`C` create-task, `CANC` clean-tasks), dove la riga di stato serve a riportare l'**esito** di un'operazione asincrona.
52
+
29
53
  ## Stato
30
54
 
31
55
  Bootstrap + spike ① + **TUI ③** funzionante (legge `tasks.md`, `⏎` apre il detail). Roadmap:
package/dist/cli.js CHANGED
@@ -1,7 +1,7 @@
1
1
  #!/usr/bin/env node
2
2
  import { jsx as _jsx, jsxs as _jsxs, Fragment as _Fragment } from "react/jsx-runtime";
3
3
  import { render, Box, Text, useInput } from 'ink';
4
- import { useState, useEffect, useMemo } from 'react';
4
+ import { useState, useEffect, useMemo, useRef } from 'react';
5
5
  import { randomUUID } from 'node:crypto';
6
6
  import { resolveTasksPath, resolveTasksDir, loadTasks, loadTaskFileText, } from './tasks.js';
7
7
  import { rowIndexOfKey, selectedRow, } from './search.js';
@@ -10,14 +10,14 @@ import { assembleSessionList, firstSelectableId, moveSelection, neighborId, rowI
10
10
  import { cellWidth, launchLegend, loadArchivableDays, loadIdentity, loadLaunch, } from './config.js';
11
11
  import { cycleSessionView, cycleTaskView, selectSessionRows, selectTasks, sessionView, taskView, TASK_VIEWS, } from './pane-views.js';
12
12
  import { isCompact, layoutBudget, searchPreviewCapacity, windowRange, } from './viewport.js';
13
- import { cut, sanitize, termWidth } from './width.js';
13
+ import { cut, cutMiddle, sanitize, termWidth } from './width.js';
14
14
  import { applyView, cycleSort, describeSort, priName, progName, toggleHidden, PRI_ENTRIES, PROG_ENTRIES, } from './view.js';
15
15
  import { initialDetail, writeTaskEdit, PRI_GLYPH, PRI_LABEL } from './task-edit.js';
16
16
  import { ALL, EDIT_PRI, EDIT_PROG, MAX_SESSIONS, MAX_SESSIONS_ALL, META_ROWS, ROW_ALL, ROW_SPOT, SORT_TASTI, SPOT, } from './model.js';
17
17
  import { purgeTargets, splitTargets } from './purge.js';
18
18
  import { conversationLabel, cpLen, editField, insertAt, isDone, isTextRow, removeAt, EDIT_ROWS, } from './layout.js';
19
19
  import { TASK_EMPTY, relTime, sanitizeTyped } from './glyphs.js';
20
- import { commitTaskEdit, runLaunch, spawnClaudeEmpty, spawnCleanTasks, spawnCreateTask, spawnDeck, spawnDeckFork, spawnDeckResume, spawnTerminal, CLAUDE_CMD, DECK_RUN, MODEL_DEFAULT, } from './spawn.js';
20
+ import { commitTaskEdit, runLaunch, spawnClaudeEmpty, spawnCleanTasks, spawnCreateTask, spawnDeck, spawnDeckFork, spawnDeckResume, spawnTerminal, onInTabCommand, CLAUDE_CMD, DECK_RUN, MODEL_DEFAULT, } from './spawn.js';
21
21
  import { EditModal, FilterModal, PurgeModal, SortModal, idList } from './ui/modals.js';
22
22
  import { ReaderScreen, SearchScreen } from './ui/search-screen.js';
23
23
  import { DetailScreen } from './ui/detail-screen.js';
@@ -273,6 +273,52 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
273
273
  });
274
274
  child.on('error', () => setNote(`⚠ create-task: '${CLAUDE_CMD}' non lanciabile`));
275
275
  }
276
+ // La riga di stato di OGNI spawn di sessione Claude: il comando esatto, come
277
+ // lo si scriverebbe in bash, invece di una parafrasi.
278
+ //
279
+ // Non è un di più sulla nota descrittiva, la sostituisce: task, sessionId,
280
+ // prompt-kind, modello e nota del titolo sono già tutti argomenti del comando,
281
+ // quindi elencarli a parole li direbbe una seconda volta in una grafia che non
282
+ // si può ricopiare in un terminale. Ciò che va perso è il tasto premuto
283
+ // (`^K`, `⏎`, `f`), che è ciò che l'utente ha appena fatto e non ciò che il
284
+ // deck ha fatto per lui.
285
+ //
286
+ // Il taglio è al MEZZO (`cutMiddle`, non `cut`): in un comando di spawn è la
287
+ // coda a distinguere un'invocazione dall'altra, e un taglio dalla coda la
288
+ // butterebbe via per intero. Si taglia QUI, alla composizione, e non al
289
+ // render: la riga di stato porta anche messaggi normali, dove è la testa a
290
+ // contare. Ne discende che un resize successivo non ricalcola l'elisione — la
291
+ // nota è transitoria e `wrap="truncate-end"` resta come rete.
292
+ function noteCommand(cmd) {
293
+ // 4 = bordo + padding della cornice esterna, 2 = il prompt `$ `. Sbagliare
294
+ // il budget non produce un errore visibile: la `truncate-end` di Ink taglia
295
+ // il resto dalla CODA, e il comando esce col mezzo eliso E la fine persa —
296
+ // cioè con entrambi i pezzi che l'elisione al mezzo voleva salvare.
297
+ setNote(`$ ${cutMiddle(cmd, Math.max(8, columns - 6))}`);
298
+ }
299
+ // Le due note di uno spawn, in quest'ordine: il comando di `deck-run` subito,
300
+ // e appena arriva l'annuncio quello della sessione `claude` che gira DENTRO
301
+ // la tab — che è ciò che si vuole vedere davvero (`deck-run` è l'involucro,
302
+ // l'invocazione vera la compone lui).
303
+ //
304
+ // La prima non è un ripiego di stile: è l'unica che esiste quando l'annuncio
305
+ // non arriva (spawn inerte nei test, argomenti rifiutati, `deck-run` morto
306
+ // prima dell'exec), ed è anche il comando da ripetere a mano per vedere
307
+ // l'errore. Il salto fra le due dura i millisecondi che `deck-run` impiega a
308
+ // comporre.
309
+ const spawnSeq = useRef(0);
310
+ function noteSpawn(spawned) {
311
+ noteCommand(spawned.cmd);
312
+ const mine = ++spawnSeq.current;
313
+ onInTabCommand(spawned.child, (inTab) => {
314
+ // Due spawn ravvicinati: gli annunci sono asincroni e possono tornare
315
+ // fuori ordine, e senza guardia il più vecchio scriverebbe sopra il più
316
+ // recente — la riga di stato mostrerebbe un comando che non è l'ultimo
317
+ // partito.
318
+ if (spawnSeq.current === mine)
319
+ noteCommand(inTab);
320
+ });
321
+ }
276
322
  // T56 — apre una sessione bound alla task selezionata. Punto UNICO dei quattro
277
323
  // tasti (⏎/^K/^P/^R): fra loro cambia solo il prompt iniziale, tutto il resto
278
324
  // è identico — uuid pinnato, binding scritto PRIMA dello spawn (la sessione
@@ -315,25 +361,24 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
315
361
  // il tempo di un tick la riga in lista comparirebbe nuda. Due record separati
316
362
  // sullo stesso `sessionId` sono la forma normale di un file append-only
317
363
  // last-wins, non una scrittura da fondere.
318
- function spawnForTask(id, kind, model, keyLabel, spawnNote = '') {
364
+ function spawnForTask(id, kind, model, spawnNote = '') {
319
365
  const sid = randomUUID();
320
366
  appendTaskBinding(cwd, sid, id);
321
367
  if (spawnNote)
322
368
  appendNote(cwd, sid, spawnNote);
323
- const child = spawnDeck(id, cwd, sid, kind, model, spawnNote);
324
- child.on('error', () => setNote(`⚠ spawn ${id} fallito (${DECK_RUN})`));
325
- const what = kind === 'none' ? '' : ` · ${kind}`;
326
- // Il modello è SEMPRE nominato, anche quando è il default: gli acceleratori
327
- // della lista non passano dal selettore del detail e usano il default fisso
328
- // (T108 · via a), quindi senza dirlo l'utente crederebbe di aver ereditato
329
- // la scelta fatta nell'ultimo detail aperto.
330
- const named = spawnNote ? ` · «${cut(spawnNote, 24)}»` : '';
331
- setNote(`${keyLabel} spawn ${id}${what} · ${model}${named} → tab CC (sid ${sid.slice(0, 8)})`);
369
+ const spawned = spawnDeck(id, cwd, sid, kind, model, spawnNote);
370
+ spawned.child.on('error', () => setNote(`⚠ spawn ${id} fallito (${DECK_RUN})`));
371
+ // Il modello resta SEMPRE visibile anche quando è il default, perché è un
372
+ // argomento esplicito del comando (T108): gli acceleratori della lista non
373
+ // passano dal selettore del detail e usano il default fisso, quindi senza
374
+ // vederlo l'utente crederebbe di aver ereditato la scelta dell'ultimo
375
+ // detail aperto.
376
+ noteSpawn(spawned);
332
377
  }
333
378
  function spawnTaskSession(kind, keyLabel) {
334
379
  const task = selectedTaskOr(keyLabel, 'spawnare');
335
380
  if (task)
336
- spawnForTask(task.id, kind, MODEL_DEFAULT, keyLabel);
381
+ spawnForTask(task.id, kind, MODEL_DEFAULT);
337
382
  }
338
383
  // T53 — apertura del modale nota sulla conversazione selezionata. Come
339
384
  // `openEdit`, la bozza parte dal valore ATTUALE: annotare una seconda volta è
@@ -615,9 +660,9 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
615
660
  // devono restare la stessa azione.
616
661
  function resumeSession(sessionId) {
617
662
  const bound = bindings.get(sessionId) ?? null;
618
- const child = spawnDeckResume(bound, cwd, sessionId, sessionNotes.get(sessionId));
619
- child.on('error', () => setNote(`⚠ resume fallito (${DECK_RUN})`));
620
- setNote(`⏎ resume ${sessionId.slice(0, 8)} → tab CC${bound ? ` (${bound})` : ' (spot)'}`);
663
+ const spawned = spawnDeckResume(bound, cwd, sessionId, sessionNotes.get(sessionId));
664
+ spawned.child.on('error', () => setNote(`⚠ resume fallito (${DECK_RUN})`));
665
+ noteSpawn(spawned);
621
666
  }
622
667
  // T57 — ⏎ nel modale: riscrive il binding nel sidecar e ricarica subito.
623
668
  //
@@ -655,7 +700,7 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
655
700
  columns,
656
701
  setMode,
657
702
  setNote,
658
- onAction: (id, kind, model, spawnNote, label) => spawnForTask(id, kind, model, label, spawnNote),
703
+ onAction: (id, kind, model, spawnNote) => spawnForTask(id, kind, model, spawnNote),
659
704
  });
660
705
  const search = useSearchOverlay({
661
706
  sessions,
@@ -1021,9 +1066,9 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
1021
1066
  ...(bound ? { taskId: bound } : {}),
1022
1067
  forkOf: s.sessionId,
1023
1068
  });
1024
- const child = spawnDeckFork(bound, cwd, s.sessionId, newId);
1025
- child.on('error', () => setNote(`⚠ fork fallito (${DECK_RUN})`));
1026
- setNote(`⑂ fork ${s.sessionId.slice(0, 8)} → ${newId.slice(0, 8)}${bound ? ` (${bound})` : ' (spot)'}`);
1069
+ const spawned = spawnDeckFork(bound, cwd, s.sessionId, newId);
1070
+ spawned.child.on('error', () => setNote(`⚠ fork fallito (${DECK_RUN})`));
1071
+ noteSpawn(spawned);
1027
1072
  }
1028
1073
  }
1029
1074
  }
@@ -1100,9 +1145,9 @@ function Deck({ cwd, tasksPath, tasksDir }) {
1100
1145
  // Minuscola = azione immediata (convenzione T39), gemella di `t`: entrambe
1101
1146
  // aprono una surface del cappello senza passare da un modale. `C` (create
1102
1147
  // task) resta distinta — stessa lettera, ma la maiuscola è per i modali.
1103
- const child = spawnClaudeEmpty(cwd);
1104
- child.on('error', () => setNote(`⚠ c → spawn claude fallito (${DECK_RUN})`));
1105
- setNote(`c → claude nuda su ${projectName} (nessuna task)`);
1148
+ const spawned = spawnClaudeEmpty(cwd);
1149
+ spawned.child.on('error', () => setNote(`⚠ c → spawn claude fallito (${DECK_RUN})`));
1150
+ noteSpawn(spawned);
1106
1151
  }
1107
1152
  else if (input === 'w') {
1108
1153
  // Salvataggio ESPLICITO: comporre una vista non tocca il disco, così
@@ -205,7 +205,7 @@ export function useSheetOverlay(deps) {
205
205
  const note = spawnNote.trim();
206
206
  close();
207
207
  if (id)
208
- onAction(id, act.kind, model, note, `⏎ ${act.label}`);
208
+ onAction(id, act.kind, model, note);
209
209
  }
210
210
  else if (key.tab) {
211
211
  // T108 — `tab` scorre il catalogo dei modelli, e da T111 è il SOLO canale:
package/dist/spawn.js CHANGED
@@ -32,6 +32,91 @@ export function spawnOut(cmd, args, opts) {
32
32
  fake.unref = () => fake;
33
33
  return fake;
34
34
  }
35
+ // Caratteri che una shell POSIX passa attraverso senza interpretarli: tutto il
36
+ // resto (spazi, apici, `$`, glob, non-ASCII) va quotato o il comando ricopiato
37
+ // dalla riga di stato non farebbe la stessa cosa di quello eseguito.
38
+ const SHELL_SAFE = /^[A-Za-z0-9_@%+=:,./-]+$/;
39
+ /**
40
+ * Un argomento come lo si scriverebbe in bash.
41
+ *
42
+ * Apici SINGOLI, non doppi: dentro i singoli nessun carattere resta speciale,
43
+ * quindi non c'è da enumerare cosa sfuggire. L'unico caso da chiudere è l'apice
44
+ * stesso, che si esce dalla stringa (`'\''`) invece di essere escapato dentro.
45
+ *
46
+ * Il deck non passa MAI da una shell — `spawn` senza `shell:true` consegna
47
+ * l'argv a execve così com'è. Questo quoting esiste per la sola RESA: rende la
48
+ * riga ricopiabile in un terminale senza cambiare di una virgola ciò che il
49
+ * deck ha davvero eseguito.
50
+ */
51
+ export function shellQuote(arg) {
52
+ if (arg === '')
53
+ return "''";
54
+ if (SHELL_SAFE.test(arg))
55
+ return arg;
56
+ return `'${arg.replace(/'/g, `'\\''`)}'`;
57
+ }
58
+ export function shellCommand(cmd, args) {
59
+ return [cmd, ...args].map(shellQuote).join(' ');
60
+ }
61
+ // I quattro percorsi di spawn di una sessione Claude interattiva differiscono
62
+ // SOLO per l'argv: stesso eseguibile, stesso detached, stesso `unref`. Il corpo
63
+ // sta qui una volta sola, così anche il comando mostrato nasce in un punto solo.
64
+ //
65
+ // stdout in PIPE e non `ignore`: è il canale su cui `deck-run` annuncia il
66
+ // comando in-tab (vedi `onInTabCommand`). Il figlio resta detached — la pipe
67
+ // serve a leggere una riga, non a possedere il processo.
68
+ function launchDeckRun(args, cwd) {
69
+ const child = spawnOut(DECK_RUN, args, {
70
+ cwd,
71
+ detached: true,
72
+ stdio: ['ignore', 'pipe', 'ignore'],
73
+ });
74
+ child.unref();
75
+ return { child, cmd: shellCommand(DECK_RUN, args) };
76
+ }
77
+ /** Prefisso della riga con cui `deck-run` annuncia il comando in-tab. */
78
+ export const INTAB_MARKER = 'LOOM_DECK_INTAB ';
79
+ /**
80
+ * Il comando che gira DENTRO la tab: la sessione `claude` vera, con le env che
81
+ * la legano a task e progetto (`LOOM_TASK`, `PTYXIS_PROFILE`), il titolo, il
82
+ * permission mode e il prompt iniziale già quotato.
83
+ *
84
+ * Non si compone qui e non si può: lo compone `deck-run`, che è il primitive
85
+ * dove vivono catalogo dei prompt, quoting, permission mode, profilo di stato e
86
+ * titolo. Ricostruirlo nel deck sarebbe una seconda scrittura delle stesse
87
+ * regole, che diverge al primo flag aggiunto da una parte sola — quindi
88
+ * `deck-run` lo annuncia su stdout prima di `exec` e qui lo si legge.
89
+ *
90
+ * Arriva ASINCRONO, millisecondi dopo lo spawn: chi mostra il comando deve
91
+ * avere già scritto qualcosa (il comando di `deck-run`), perché l'annuncio può
92
+ * non arrivare affatto — spawn inerte (`LOOM_DECK_NO_SPAWN`, che non ha nemmeno
93
+ * uno stdout), validazione degli argomenti fallita, `deck-run` morto prima
94
+ * dell'exec.
95
+ *
96
+ * Dopo la riga attesa lo stdout si drena e basta: da lì in poi appartiene a
97
+ * `ptyxis`, che ha preso il posto del processo.
98
+ */
99
+ export function onInTabCommand(child, cb) {
100
+ if (!child.stdout)
101
+ return;
102
+ let buf = '';
103
+ let seen = false;
104
+ child.stdout.on('data', (chunk) => {
105
+ if (seen)
106
+ return;
107
+ buf += chunk.toString();
108
+ let nl;
109
+ while ((nl = buf.indexOf('\n')) >= 0) {
110
+ const line = buf.slice(0, nl);
111
+ buf = buf.slice(nl + 1);
112
+ if (line.startsWith(INTAB_MARKER)) {
113
+ seen = true;
114
+ cb(line.slice(INTAB_MARKER.length));
115
+ return;
116
+ }
117
+ }
118
+ });
119
+ }
35
120
  // L'ordine È il giro di `tab` nel detail, non una preferenza di lettura:
36
121
  // cambiarlo sposta le voci sotto le dita di chi le ha imparate. Fino a T111 era
37
122
  // anche il binding delle cifre `1`-`4`, passate poi al campo nota.
@@ -79,13 +164,7 @@ export function deckArgs(id, sessionId, kind, model = MODEL_DEFAULT, spawnNote)
79
164
  return args;
80
165
  }
81
166
  export function spawnDeck(id, cwd, sessionId, kind, model = MODEL_DEFAULT, spawnNote) {
82
- const child = spawnOut(DECK_RUN, deckArgs(id, sessionId, kind, model, spawnNote), {
83
- cwd,
84
- detached: true,
85
- stdio: 'ignore',
86
- });
87
- child.unref();
88
- return child;
167
+ return launchDeckRun(deckArgs(id, sessionId, kind, model, spawnNote), cwd);
89
168
  }
90
169
  // T49 — resume di una sessione esistente come nuova tab Ptyxis. Scoped (taskId
91
170
  // presente) → `deck-run <task> --resume <sid>`: la ripresa eredita LOOM_TASK +
@@ -109,13 +188,7 @@ export function resumeArgs(taskId, sessionId, note) {
109
188
  return args;
110
189
  }
111
190
  export function spawnDeckResume(taskId, cwd, sessionId, note) {
112
- const child = spawnOut(DECK_RUN, resumeArgs(taskId, sessionId, note), {
113
- cwd,
114
- detached: true,
115
- stdio: 'ignore',
116
- });
117
- child.unref();
118
- return child;
191
+ return launchDeckRun(resumeArgs(taskId, sessionId, note), cwd);
119
192
  }
120
193
  // T28 — FORK: `deck-run <task|--no-task> --resume <origine> --fork --session-id
121
194
  // <nuovo>`. Variante del resume, non una terza forma: cambia solo che CC apre un
@@ -140,13 +213,7 @@ export function forkArgs(taskId, originId, newId) {
140
213
  ];
141
214
  }
142
215
  export function spawnDeckFork(taskId, cwd, originId, newId) {
143
- const child = spawnOut(DECK_RUN, forkArgs(taskId, originId, newId), {
144
- cwd,
145
- detached: true,
146
- stdio: 'ignore',
147
- });
148
- child.unref();
149
- return child;
216
+ return launchDeckRun(forkArgs(taskId, originId, newId), cwd);
150
217
  }
151
218
  // T42 — sessione Claude NUDA: nessuna task, nessun prompt iniziale, nessun
152
219
  // sessionId pinnato (quindi nessuna entry nel sidecar session-tasks.jsonl: senza
@@ -155,13 +222,7 @@ export function spawnDeckFork(taskId, cwd, originId, newId) {
155
222
  // sporcherebbe il percorso bound. Il titolo tab resta la label loom — lo mette
156
223
  // deck-run, perché il match compass è window-level e non sa nulla di task.
157
224
  export function spawnClaudeEmpty(cwd) {
158
- const child = spawnOut(DECK_RUN, ['--no-task'], {
159
- cwd,
160
- detached: true,
161
- stdio: 'ignore',
162
- });
163
- child.unref();
164
- return child;
225
+ return launchDeckRun(['--no-task'], cwd);
165
226
  }
166
227
  // T39/T32: voce `launch` custom del file config, eseguita con cwd = project root.
167
228
  // Spawn detached come spawnDeck: il deck lancia ma non possiede il processo.
package/dist/width.js CHANGED
@@ -328,6 +328,56 @@ export function pad(s, cols, align = 'left') {
328
328
  const fill = ' '.repeat(Math.max(0, cols - termWidth(t)));
329
329
  return align === 'right' ? fill + t : t + fill;
330
330
  }
331
+ /**
332
+ * Taglio a un budget di COLONNE che sacrifica il MEZZO invece della coda.
333
+ *
334
+ * Serve dove la testa e la coda portano informazione diversa e la TESTA è quella
335
+ * costante: il comando di uno spawn è sempre lo stesso path assoluto di
336
+ * `deck-run`, e quel che cambia da un'invocazione all'altra (task, sessionId,
337
+ * prompt-kind, modello, nota) sta tutto in fondo. Un `cut()` su quella riga
338
+ * mostrerebbe l'unica parte che non cambia mai.
339
+ *
340
+ * La coda prende due terzi del budget e la testa il resto: basta a riconoscere
341
+ * l'eseguibile senza mangiare gli argomenti. Testa e coda non possono
342
+ * sovrapporsi — insieme occupano al più `cols - 1` colonne, cioè meno della
343
+ * stringa intera (che qui è già più larga del budget).
344
+ *
345
+ * Niente collasso del whitespace (a differenza di `cut`): la stringa in ingresso
346
+ * è un comando, e due spazi dentro un argomento quotato sono suoi. Restano
347
+ * appiattiti i soli a-capo, che sfonderebbero la riga singola.
348
+ */
349
+ export function cutMiddle(s, cols) {
350
+ const flat = s.replace(/[\r\n\t]+/g, ' ');
351
+ if (cols <= 0)
352
+ return '';
353
+ if (termWidth(flat) <= cols)
354
+ return flat;
355
+ if (cols === 1)
356
+ return '…';
357
+ const budget = cols - 1; // -1 = la colonna dell'ellissi, che qui c'è di sicuro
358
+ const headCols = budget - Math.ceil((budget * 2) / 3);
359
+ let head = '';
360
+ let hw = 0;
361
+ for (const ch of flat) {
362
+ const cw = termWidth(ch);
363
+ if (hw + cw > headCols)
364
+ break;
365
+ head += ch;
366
+ hw += cw;
367
+ }
368
+ const chars = [...flat];
369
+ let tail = '';
370
+ let tw = 0;
371
+ for (let i = chars.length - 1; i >= 0; i--) {
372
+ const ch = chars[i];
373
+ const cw = termWidth(ch);
374
+ if (hw + tw + cw > budget)
375
+ break;
376
+ tail = ch + tail;
377
+ tw += cw;
378
+ }
379
+ return head + '…' + tail;
380
+ }
331
381
  /**
332
382
  * Larghezza in colonne di UN carattere **dopo** `sanitize`.
333
383
  *
package/package.json CHANGED
@@ -1,6 +1,6 @@
1
1
  {
2
2
  "name": "@lamemind/loom-deck",
3
- "version": "0.40.0",
3
+ "version": "0.42.0",
4
4
  "description": "Deck TUI Ink per-progetto della famiglia loom: legge tasks.md e spawna sessioni Claude Code bound via LOOM_TASK",
5
5
  "type": "module",
6
6
  "bin": {
package/scripts/deck-run CHANGED
@@ -29,6 +29,12 @@
29
29
  # riprende RAMANDOLA (`--fork-session`): id nuovo, transcript copiato, l'origine
30
30
  # resta intatta e scrivibile.
31
31
  #
32
+ # Su stdout, prima di aprire la tab, stampa una riga
33
+ # LOOM_DECK_INTAB <comando>
34
+ # col comando che girerà DENTRO la tab (la sessione `claude` con le sue env).
35
+ # Serve a chi spawna deck-run e vuole mostrare l'invocazione vera senza
36
+ # ricomporla per conto proprio; le diagnostiche restano tutte su stderr.
37
+ #
32
38
  # Modalità spawn (LOOM_DECK_SPAWN_MODE):
33
39
  # inline → ptyxis --tab -- <cmd> (default) comando inline, LOOM_TASK diretta, zero dconf
34
40
  # profile → ptyxis --tab-with-profile=<UUID> riusa il profilo, riscrive il custom-command via dconf
@@ -440,6 +446,24 @@ else
440
446
  fi
441
447
  IN_TAB_CMD="${LOOM_DECK_INTAB_CMD:-$_default_intab}"
442
448
 
449
+ # ANNUNCIO del comando in-tab, su stdout, prima dell'exec.
450
+ #
451
+ # È l'unico modo che ha un chiamante di sapere cosa gira davvero dentro la tab:
452
+ # il comando si compone QUI — catalogo dei prompt, quoting, permission mode,
453
+ # profilo di stato, titolo — e ricomporlo dall'altro lato sarebbe una seconda
454
+ # scrittura delle stesse regole, divergente al primo flag aggiunto. Il deck lo
455
+ # legge da questa riga e la mostra nella propria riga di stato.
456
+ #
457
+ # Deve stare DOPO l'ultima assegnazione di IN_TAB_CMD e PRIMA dell'exec (che
458
+ # sostituisce il processo): annunciare un valore ancora modificabile
459
+ # annuncerebbe qualcosa di diverso da quello eseguito.
460
+ #
461
+ # stdout e non stderr: qui non c'è nessuna anomalia da segnalare, è l'esito
462
+ # normale del lavoro dello script. Le diagnostiche restano su stderr, e i
463
+ # chiamanti che leggono l'ULTIMA riga di stdout (lo shim `ptyxis` dei test)
464
+ # vedono comunque quello che vedevano prima.
465
+ printf 'LOOM_DECK_INTAB %s\n' "$IN_TAB_CMD"
466
+
443
467
  case "$MODE" in
444
468
  inline)
445
469
  # --tab: tab nella window attiva. -- <cmd>: comando inline nella tab.